I-DAYS 2018 - DAY 4

Ultimo giorno, i segni sul nostro corpo sono oramai evidenti. Il sottoscritto (Maxxuel) ha partecipato solo a 3 dei 4 giorni, tralasciando il venerdì, ma la stanchezza comincia a farsi sentire, soprattutto a forza di fare il pendolare tra Biella e Milano. Al mio fianco c’è Phill che sembra reggere bene pure lui. Ci incamminiamo per l’ennesima volta nel Decumano incrociando volti e persone già viste in questi giorni e scambiandoci timidi saluti. Le occhiaie sono nascoste dagli occhiali da sole; proseguiamo. Come ultimo giorno siamo nuovamente indirizzati verso il palco del Day one, oramai siamo di casa.

 CRX

CRX

Prendiamo posto quando inizia a suonare il primo gruppo in scaletta ovvero i CRX, gruppo americano formatosi non più di 5 anni fa con alla voce e chitarra Nick Valensi nonché chitarrista dei “The Strokes”.

Una scaletta breve ma intensa che con il finale di "Ways to fake it" ci lascia molto soddisfatti fino all’arrivo dei “Wolf Alice”.

Gruppo musicale del Regno Unito tendenti all’alternative rock, i Wolf Alice rimangno sul palco circa un’ora e ci meravigliamo della voce del frontman (o frontwoman?) Ellie Rowsell che da una botta di carica a tutto l’anfiteatro.

Giunte le 19.30 passate il pubblico è impaziente per l’ingresso in scena degli Offspring. Band americana che con il suo punk rock ha segnato l’adolescenza di tanti ragazzi e ragazze degli anni 90 e 2000.

“Americana” apre il concerto, seguita da “All I want “e “Come out and play”. E quando si inizia a “pogare” ? Ben presto, perché è imminente l’arrivo di “Why don’t you get a job”, “Pretty fly (For a white guy)” e “Kids aren’t alright”. Il pubblico è carico, si lascia andare a dei cori verso la band e Dexter Holland tiene il passo.

 Offspring

Offspring

Ultime energie per i fan e per il gruppo che con “You’re gonna go far, kid” e “Self esteem“ si congedano tra i saluti finali e il lancio di bacchette e plettri che vengono contesi in Pit.

Siamo giunti agli headliner e ultimi artisti della serata che salgano sul palco intonando “Go with the flow”. La band californiana guidata da Josh Homme ha sonorità più dure ma il pubblico questo lo sa ed è entusiasta. La scaletta continua con “Sick sick sick”, “Feet don’t fail me”, “The way you used to you”, “My God is the sun” e “Burn the witch” con cui si torna indietro nel tempo. Non mancano di certe vecchie glorie come “You think I ain’t worth a dollar, but I feel like a millionaire” e “No one knows” cantata da tutto il pubblico con l’ultimo filo di voce rimasto.

Josh nel frattempo beve qualche sorso di whiskey tra un ritornello e l’altro e non manca di accendersi una sigaretta; personalità da vendere di certo.

 Queen of the Stone Age

Queen of the Stone Age

“Song for the dead” è la canzone che chiude il concerto e che chiude definitivamente gli I-days 2018 . Tra i vari mormorii del pubblico che si chiede se non fosse stato meglio invertire la band e mettere come headliner gli Offspring, ci incamminiamo nuovamente per l’ultimo chilometro e mezzo prima di non fare ritorno mai più...fino al prossimo anno.

 

Dai nostri inviati Maxxuel & Filippo "Phill" Boldrin.

Per il sito ufficiale dell'evento e tutte le informazioni https://idays.it/it

Qui sotto i nostri video.

Foto copertina by di I-Days official.