I-DAYS 2018 - DAY 3

Terzo giorno per gli I-Days che continua a richiamare grande pubblico da ogni parte della penisola; a questa tornata di artisti vediamo salire sul palco dei mostri del rock come Placebo, Noel Gallagher e concludere la serata il dj set del tedesco Paul Kalkbrenner.

Ci presentiamo ai cancellì sempre all’incirca alla stessa ora degli altri due giorni causa lavoro (non abbiamo ancora ottenuto gli accrediti stampa per poter vivere dall’inizio la manifestazione e poter prenderci qualche giorno di permesso dalla nostra azienda) per cui ci perdiamo le band di apertura; Joan Thiele, Isaas Gracie e il dj set di Virgin Radio rimangono a noi solo dei suoni in lontananza mentre ci avviciniamo al palco.

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Con i Ride invece riusciamo a cominciare un concerto dall’inizio e per 45 minuti si facciamo coinvolgere dal loro rock alternativo attendendo la band successiva.

Manca poco alle 20 quando fanno il loro ingresso i Placebo con la famosa “Pure morning”. Occhiali da sole, completo nero e Brian Molko prende subito confidenza con la chitarra e la sua voce inconfondibile.

Si continua con “Loud like love” e “Jesus’son”, passando per “Soulmates” , “Special needs” e le intramontabili “Too many friends” e “Twenty Years”.

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Il pubblico si diverte, canta, balla e segue le gesta della band che a parte qualche parola sporadica suona a più non posso. C’è ancora spazio per qualche canzone e si conclude con “Let’s go to bed (cover dei “The Cure”) e “Infra-red”.

Il sole anche oggi ha finito il suo lavoro nel cielo quando compaiono sul palco gli headliner della serata, Noel Gallagher con a seguito gli “High Flying Birds”.

Le note di “Fort Knox” danno inizio alla scaletta, susseguita da altri due pezzi del nuovo album quali “Holy mountain” e “It’s a beautiful world”. Ma i fan sono qui non solo per Noel ma per quello che ha rappresentato in passato ed ecco che per magia viene intonata il primo brano degli Oasis: “Little by little”.

Inutile dire l’ovazione del pubblico pagante che accompagna a gran voce e non si sprecano gli smartphone in aria a filmare il tutto.

Si continua con “The Importance of Being Idle”, “She taught me how to fly” e si ritorna agli Oasis con “Half the world away” e l’intramontabile “Wonderwall”.

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La gente intorno a noi si diverte tantissimo e il clima è veramente magico ma ci rendiamo conto che il tempo passa velocissimo e Noel sta per giungere alla fine di questo momento tanto atteso.

Ancora pochi brani ci separano dalla chiusura ma c’è ancora spazio per dei brani degli Oasis,”Go let it out” e “Don’t look back in anger” che fanno alzare in aria una voce unica di migliaia persone presenti.

Le 11 passate. Il buio è profanato dalle luci dei ledwall e dai numerosi effetti di colore delle teste mobili mentre tra il pubblico si scorgono magliette della nazionale tedesca di calcio. Sale sul palco, per la precisione in consolle, il dj tedesco Paul Kalkbrenner che con il suo ritmo elettronico trasforma il Parco Experience di Rho in un grandissimo dancefloor a cielo aperto. Non è un dj ma un artista che crea live tutto il suo set, preferendo l’analogico al digitale, dando una marcia in più al sound techno che esce dalle casse. Non mancano di certo grandi hit come “Sky & Sand”, ”Wunderwaffe” e “Aaron” che fanno letteralmente impazzire i fan accorsi per lui e i reduci dalle band rock precedenti che chissà, dopo parecchie ore di rock possono lasciarsi andare a sonorità nuove e trasportatrici.

Esausti ci dirigiamo verso casa; manca ancora l’atto conclusivo e siamo già un po’ più tristi, consapevoli che in questi 3 giorni abbiamo ascoltato buona musica e conosciuto tante persone che magari rivedremo l’anno prossimo.

 

Dai nostri inviati Maxxuel & Filippo "Phill" Boldrin.

Per il sito ufficiale dell'evento e tutte le informazioni https://idays.it/it

Qui sotto i nostri video.

Foto copertina by di I-Days official.