Se andassimo a scoprire quante canzoni sono state dedicate al mese di settembre, rimarremmo sconvolti dal numero esagerato che ne verrà fuori. Settembre è il lunedì dell’anno diciamocelo. Il ritorno alla vita scolastica; il rientro a lavoro dopo le meritate e brevi vacanze; il ricominciare delle giornate uggiose con conseguente abbassamento di temperatura…si forse per quest’anno quest’ultima frase potevo anche evitarla.

Solitamente con il nono mese dell’anno si cominciano a tirare le somme sulle vendite degli album del semestre precedente e capire finalmente qual è stata la famigerata hit dell’estate.

Come già consigliato in qualche mio articolo precedente, vorrei recensire un disco di un giovane artista che ha scalato le classifiche musicali nel suo genere. Rilasciato solamente a fine maggio 2014, è riuscito a ottenere numerosi consensi da parte della critica e, come già detto, a raggiungere le posizioni più alte delle classifiche mondiali.

Sto parlando del giovane dj e produttore moldavo Andrei Rata, conosciuto con il nome di Andrew Rayel con il suo ultimo , e primo, album dal titolo “Find your harmony”.

Andrew nasce nel 1992 e a 13 anni comincia a muovere i primi passi nella musica dance elettronica, in particolare al genere Trance, e si contraddistingue per i suoi suoni e per il suo stile musicale; riesce a mischiare suoni dance ed elettronici a suoni classici. Sicuramente il fatto di aver frequentato da piccolo un corso di pianoforte consigliato vivamente dai genitori l’ha aiutato non poco nei suoi lavori tant’è che viene soprannominato dai suoi colleghi “piano man”.

Andrew Rayel

I suoi primi lavori sono stati ben presto notati dalla famosa etichetta discografica Armada (etichetta fondata dal 5 volte Dj Numero 1 al mondo Armin Van Buuren, nonché fonte di ispirazione per il piccolo Rayel) che ha fatto di Andrew il suo pupillo più grande.

Il salto di qualità avviene nel 2011 quando il suo singolo “Aether” viene suonato nel programma radiofonico “A state of trance” (vedi magazine di Marzo: Wind of Change )e guadagna milioni di followers. Lo stesso anno si esibirà dal vivo all’ASOT 600 expedition tour rafforzando la sua notorietà. Nel 2012 entra nella posizione 77 di Dj Mag Top 100 djs e nel 2013 sale alla numero 28, vincendo il titolo di più alto scalatore in classifica.

Produce numerosi singoli sia da solista che in collaborazione, una su tutte è sicuramente quella con il suo mentore Armin Van Buuren dal titolo “EIFORYA” contenuta appunta nel sul album.

Find your harmony

“Find your harmony” dunque esce a fine Maggio 2014 e dal primo ascolto si capisce che il ragazzo, per chi non lo conoscesse, è pieno di potenziale e qualità infinite.

18 tracce compongono il disco e ognuna esprime una sensazione, un’emozione che Andrew ha provato durante i suoi dj set a contatto con i fan che hanno ballato e cantato insieme a lui in qualche locale o festival in giro per il mondo.

La traccia di apertura non poteva che avere nome più azzeccato , ovvero “find your harmony” , ed è una vera e propria intro in stile Rayel, con la sua maestria nel suo suonare il piano e sembra che ti dica: <” hei amico , preparati ad un viaggio indimenticabile al quale difficilmente tornerai indietro”>.

La seconda traccia dal titolo “Dark Warrior” è stata rilasciata qualche mese prima dell’album ed è stata suonata da tantissimi dj durante le loro perfomance (lo è tutt’ora); un brano molto più energico che riesce a coinvolgere ogni dancefloor.

Passiamo poi a “Impulse”, “Latifa”, “Follow by light”, “Power of elements” dove possiamo apprezzare la bravura di anni dedicati a studiare pianoforte, con la melodia che si fonde perfettamente con la struttura della musica trance.

Per citare le numerose collaborazioni nell’album, iniziamo con “Sacramentum” feat. Bobina; una traccia più da mainstage delle altre insieme a “Until the end” feat. Jwaydan.

“How do I know” insieme a Jano , è invece il primo singolo estratto dell’album, rilasciato addirittura a fine ottobre del 2013 come assaggio.

Citando le collaborazioni maschili, “Miracles” con il noto cantante Christian Burns è un pezzo tutto da ascoltare. “One in a million” feat. Jonathan Mendelsohn invece è la traccia con vocal maschile più belle dell’album, l’ultimo singolo estratto e suonato maggiormente dai dj di fama mondiale.

La collaborazione con Armin Van Buuren dal titolo “EIFORYA” sprigiona una carica pazzesca, soprattutto se ascoltata durante un live set o in cuffia facendo jogging per strada. Qui si fonde alla perfezione il sound Trance con la musica classica e la voglia di saltare e ballare ti circola in corpo anche dopo 10 ore di lavoro.

Foto ufficiale dal profilo Twitter di Andrew insieme ad Armin Van Buuren

“Fading echoes” invece è una traccia downtempo che ti fa prendere respiro prima del gran finale

Lascio come chiusura la traccia numero 17 , la penultima dell’album che a mio avviso si prende i meriti di chiusura dell’intero disco e già il titolo è tutto un programma: “there are no words”. La collaborazione è con la stupenda voce di Sylvia Tosun (“An angeles love with Alex M.O.R.P.H) che va a mettere la ciliegina sulla torta.

Per concludere, un album non scontato per essere dance\elettronico e per chi non conoscesse la musica Trance in particolare. Andrew per essere al suo primo album ha mostrato tutto il suo talento e mi chiedo cosa ci sarà da aspettarsi in futuro. Sono certo che continuerà sulla sua strada … la sua armonia l’ha già trovata.







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