Ebbene si! Avete letto bene!! Sartoria, molti giovani non sanno neanche cosa sia una sartoria, o al massimo pensano che sia un posto dove si portano i vestiti ad aggiustare, non gliene faccio una colpa, effettivamente  al giorno d’oggi poche persone vanno dalla sarta o dal sarto!

Cos’è una sartoria??

Una sartoria è il laboratorio dove si realizzano abiti; dove lavora il sarto. Vi si preparano abiti su misura o si fanno modifiche personalizzate su capi preconfezionati.

Prima del prêt-à-porter le sartorie erano diffusissime, ma, per l'aumento del prezzo della manodopera e la concorrenza dei capi confezionati, dal dopoguerra sono andate via via diminuendo. Oggi il termine sartoria è collegato all'alta moda.

Si intende con il termine sartoria, oltre che il luogo fisico in cui vengono realizzati gli abiti, anche l'arte stessa del creare abbigliamento su misura con perizia artigianale.

Questa definizione presa pari pari da Wikipedia, come avete potuto notare nell’ultima frase è presente il termine arte, vi state chiedendo il perchè?? Ecco la mia risposta:

un'abito sartoriale ha un gran valore, prima di tutto il modello dell’indumento viene studiato sulla forma fisica della persona, perchè non siamo tutti uguali e anche se il mercato ci porta a pensare che ad esempio lo stesso vestito può essere indossato e stare bene da una ragazza che porta la taglia 40 come ad un’altra ragazza che ha la taglia 46, fidatevi...la maggior parte delle volte non è verità!!

Nasconde i difetti fisici, o almeno li attenua ad esempio una persona che presenta la gobba, con una giacca fatta su misura che segue la forma della persona non fa difetto, cade in modo perfetto senza “segnare”, accentuare ancor di più quella parte del fisico, di conseguenza la vestibilità della giacca sarà perfetta e la persona si potrà sentire a proprio agio e muoversi senza avere costrizione nel movimento che invece avrebbe in una giacca con taglia standard.

Non fraintendetemi, l’abito sartoriale va bene anche per chi ha un fisico perfetto, poichè il sarto è come se fosse uno scultore, modella la stoffa secondo chi ha davanti!

Unicità: un abito sartoriale  molto spesso è unico, si può scegliere stoffa e modello, cosa che nei negozzi della grande distribuzione non si può fare!

Durata media del capo realizzato....una vita intera!!! Beh senza scherzi una decina di anni può durare e in base alla frequenza dell’uso e la moda che cambia ma spesso le linee dei modelli tornano,  può durare anche molto di più di 10 anni!

Nelle sartorie la maggior parte dei passaggi della costruzione di un capo d’abbigliamento e le cuciture vengono fatte a mano, ad esempio nella costruzione di una giacca propriamente detta: “giacca sartoriale” non si utilizza la tela adesiva per rinforzare il davanti, ma viene utilizzato il crine di cavallo e il canvas. Per abbassare le tempistiche di lavoro e quindi i costi, molte sartorie usano la tela adesiva, c’è differenza, ma ammetto che il risultato finale comunque di una giacca su misura intelettata con l’adesivo è buono se non ottimo!!

Parlando di costi non tutti possiamo permetterci un armadio pieno di abiti sartoriali, ed è bello anche variare, ma consiglio per qualche occasione speciale come ad esempio un matrimonio, una cerimonia, di farvi fare un abito su misura!

La sartoria è un'arte che sta sparendo pochi giovani si avvicinano a questo mondo, che in realtà potrebbe aprire porte immense...fateci un pensierino!

Curiosità:

In passato il sarto era la figura principale di questo lavoro, le donne facevano per lo più ricami e cose semplici, successivamente le due figure presero due clientele differenti, l’uomo andava dal sarto e la donna dalla sarta, oggi spesso non c’è più questa differenza.

Ci sono differenti scuole di sartoria, la scuola americana, la morbidezza ha sempre governato questa scuola. Lo stile di vita sportivo della nazione ha influenzato il vestire formale. Spalla morbida, linee dritte, hanno dato origine alla sack-coat; dove la line vita viene annullata, il pantalone é senza pinces, stretto e corto. Il gilet è indossato solo negli ambienti d'ufficio. La massima espressione si ha intorno alla metà degli anni '50, ben visibile nei film. La scuola inglese, da sempre la sartoria Inglese é lo pseudonimo del vestire tradizionale. Basta pensare alla stimata Savile Row concentrato di sartorie in una unica strada londinese, immaginaria sede di un club sartoriale, in cui l'unico dubbio è la scelta della boutique , per gusto, simpatia e carnet clienti. Spalla poco imbottita, linee sobrie. Il pantalone prevede due pince con tasche tagliate lungo la cucitura. Colori tendenzialmente scuri negli abiti formali; mentre un armonia di colori naturali, sono per gli spezzati e sportivi. La scuola italiana, per tradizione è la scuola napoletana che estende, successivamente, la sua storia anche alle città di Roma e Milano.
La regola fondamentale della scuola italiana è la naturalità: spalla imbottita, linea vita aderente e giro manica alto per consentire maggior libertà al movimento del braccio. Il pantalone ha le tasche tagliate diagonalmente; la vita molto bassa che appoggia il più possibile sulle anche, dando, così, più slancio alla figura e correggere eventuali difetti.
In fase di lavorazione è anche la linea che richiede più tempo e destrezza sartoriale, ma è anche quella che esalta maggiormente l'eleganza del fisico maschile. L'attenzione alle rifiniture e agli accessori è un'altra particolarità della scuola italiana, che consente di dare un tocco di colore e fantasia finale. Tipicamente napoletana è l'abilità di saper abbinare ed indossare, con nobile superiorità, colori forti e solari ad abiti chiari e tipicamente estive. La linea milanese, invece, apprezza i virtuosismi dei grigi ed colori più scuri.


link:

http://it.wikipedia.org/wiki/Sartoria

http://www.sartoriaorefice.com/pagina/arte-della-sartoria.html

http://www.santarellisartoria.com/img_ENTRY.jpg

http://www.sanjacoposhow.com/zenphoto/albums/manichini-e-busti-sartoriali/Busti-in-Stile.jpg

Comment