Cari lettori di Forge,

ma soprattutto amanti della lettura in generale..

Domenica scorsa ho avuto l’immenso piacere di trascorrere la giornata a Torino al Salone Internazionale del Libro e non poteva mancare un extra dedicato a questa esperienza meravigliosa!!

Era la prima volta per me e sono rimasta piacevolmente soddisfatta.

L’ esposizione era a Lingotto Fiera, location molto spaziosa e adatta al il tipo di evento in questione.

Unico aspetto negativo: il caldo afoso.

Purtroppo, essendo una sorta di capannone, il clima era decisamente poco piacevole e, ad essere sincera, la visita è risultata faticosa anche per questo motivo.

D’altro canto gli stand erano numerosissimi e mi sono resa conto di quante miriadi di case editrici emergenti ci siano oggi.

Inoltre era davvero affollato e ciò mi porta a pensare che, in fondo, esistono ancora persone che amano i libri. Altra notizia assolutamente positiva.

Con immensa gioia tra i tanti visitatori ho visto parecchi bambini, quindi qualche saggio genitore  ha deciso di organizzare un weekend alternativo.

Devo dire una giornata ricca di scoperte inaspettate e molto soddisfacenti.     

Ma passiamo alla descrizione un po’ più dettagliata di tutto quello che ho visto durante la giornata..

Ho iniziato la visita dal padiglione 5, che comprendeva una parte dedicata alla narrativa per bambini (tra cui il progetto “Nati per Leggere”, che approvo pienamente) molto ampio, che spaziava da volumi illustrati, libri tattili, album da colorare a romanzi fantasy e love-story per teenager.

Sempre nella stessa area ho notato lo stand dedicato ai fumetti, di cui in realtà non mi intendo, ma adoro i disegni e quindi mi sono fermata a sfogliarli. Trovo giusto che anche questa tipologia di opere abbia uno spazio al Salone del Libro.

Altro punto a favore di questa mostra sono i molteplici laboratori organizzati. Purtroppo essendomi fermata solo poche ore non ho avuto la possibilità di prendere parte alle attività proposte, ma il programma sembrava davvero interessante. Col senno di poi, mi organizzerò per tempo il prossimo anno.

Sarebbe utile informarsi in anticipo riguardo a workshop, presentazioni, interviste e convegni proposti, nel tentativo di ottimizzare i tempi e partecipare a tutto ciò che stimola il vostro interesse.

Girando per i vari stand ho avuto la fortuna di conoscere di persona autori emergenti, che presentavano le proprie opere. Sono davvero felice che al giorno d’oggi tanti giovani, ma anche persone che nella vita si occupano di altro, decidano di avvicinarsi al mondo della scrittura. Spero che per questi nuovi artisti il Salone del Libro si sia rivelato un’utile rampa di lancio. 

Devo ammettere che le case editrici più piccole e sconosciute avevano dei rappresentanti estremamente gentili e disponibili, che sicuramente invogliavano maggiormente i visitatori a soffermarsi a curiosare e in alcuni casi anche ad acquistare.

Personalmente, poi, sono stata affascinata dai libri meno commerciali, quelli che di solito non si trovano nelle librerie di tutti i giorni, quelle opere un po’ particolari che si possono scoprire solo ad un evento di questo tipo.

Nel complesso quindi il mio voto è assolutamente positivo.

Unica difficoltà che ho avuto è che gli stand sono suddivisi per case editrici, quindi se si intende cercare un libro in particolare occorre conoscere l’editore. Ma ho avuto la fortuna di incombere in persone molto preparate e disponibili, che hanno saputo darmi validi consigli.  

Sicuramente un’esperienza da ripetere il prossimo anno!!

 

Silvia Sissy Castello