La cucina egiziana è un unione di trazione mediterranea e mediorientale,ricca di sapori intensi e forti,le spezie più utilizzate sono il cumino e la curcuma oltre al coriandolo.Il sesamo è un altro ingredienti molto utilizzato sia per preparazioni salate che dolci.
Nella cucina locale non mancano pane,pesce,verdure e carne.


Il pane(in arabo aysh)di forma rotonda,viene preparato con farina integrale o bianca e serve da accompagnamento a salse e antipasti(mezze) che devono stuzzicare l’appetito dei commensali.
Alcuni degli antipasti più conosciuti sono il Felafel(polpettine di pasta di fave e spezie fritte) e il Sambousek(ravioli fritti ripieno di carne e formaggio).
La carne(in arabo Lahm) è prevalentemente di montone,agnello e piccione accompagnata sempre da riso e verdure,il maiale invece è abolito come in tutti i paesi mussulmani.
Per quanto riguarda il pesce(in arabo samak) vengono usati moltissimo calamari,scampi,granchi,acciughe e sogliole che vengono cucinati alla brace o fritti.
Nei dolci c’è un grandissimo utilizzo di miele e zucchero e il più famoso è l’Om Alì “la mamma di Alì” a base di pasta fillo e crema di panna e latte.

Noi di InFrigoVeritas siamo state una settimana nella splendida Marsa Alam,letteralmente “baia delle bandiere” perché era consuetudine della popolazione locale elevare delle bandiere per consentire alle piccole imbarcazioni di trovare facilmente la via dl ritorno,e abbiamo potuto provare ed assaporare molti dei loro piatti tipici partendo da una delle bevande più famose e  diffuse, il Karkadé.


E’ un infuso che si ricava dai fiori dell’ibisco,di colore rosso intenso e si può bere caldo o freddo.Viene utilizzato per combattere la disidratazione e la sete durante il caldo “faraonico” egiziano ed è noto anche per le sue propietà diuretiche,digestive,anti-infiammatorie e lenitive.
Nella nostra breve vacanza abbiamo anche preso parte a un jeep safari in mezzo al deserto prendendo parte alla vita beduina con la quale ci siamo ritrovate a mangiare, bere e interagire con la popolazione locale. Il piatto più apprezzato è stato l’hummus(purea di ceci con sesamo,olio,aglio,limone,paprika,cumino e prezzemolo), accompagnato dal caffè locale servito in minuscole tazzine per metà colme di sedimenti e aromatizzato allo zenzero.

La vacanza di sette giorni non ci ha dato modo di esplorare al meglio questa magnifica terra, perciò abbiamo riportato solo un estratto del nostro viaggio…buon per voi [ride…].
Consigliamo a tutti di visitare la terra degli antichi Re e provare quello che “inFrigoVeritas” ha “sopportato” per voi.


Georgia Rivelli & Anna Perucca


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