Da quattro anni a questa parte sono impegnata con l'Associazione Museo Nazionale del Cinema nell'organizzazione di un concorso di cortometraggi rivolto a giovani autori, dal nome "Lavori in corto". Un'idea nata dalla voglia di dare visibilità a filmakers emergenti mettendoli alla prova su tematiche importanti, come l'integrazione attraverso il lavoro, la questione abitativa, la partecipazione attiva. Quest'anno abbiamo pensato di proporre il tema dei sogni e dei bisogni delle nuove generazioni, una questione ampia che idealmente include anche storie dal passato e appartenenti a culture lontane da noi.

Oltre all'enorme soddisfazione per le numerosissime iscrizioni, siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla qualità artistica di gran parte dei lavori ricevuti da ogni parte d'Italia, e anche da italiani all'estero! Il concorso è cresciuto anche grazie all'aiuto dell'ampia rete di partners, che quest'anno vanta la presenza di Rai Cinema Channel, che ha offerto anche un sostanzioso premio.

Vittorio Sclaverani (Presidente Associazione Museo Nazionale del Cinema) e Valentina D'Amelio (coordinatrice Lavori in corto)

Vittorio Sclaverani (Presidente Associazione Museo Nazionale del Cinema) e Valentina D'Amelio (coordinatrice Lavori in corto)

Abbiamo scelto luoghi poco conosciuti o poco sfruttati, come l'iperattivo Cecchi Point, la Cavallerizza Reale dove i cittadini torinesi hanno l'opportunità di partecipare attivamente alla vita artistica della città, la bellissima sala del Centro Studi Sereno Regis che era sede di uno dei primi cinema di Torino, la Casa nel Parco di Mirafiori il cui schermo all'aperto ha affascinato anche il regista Davide Ferrario al punto da spingerlo a realizzare questo corto emozionante che è approdato sugli schermi della Mostra del Cinema di Venezia, un paio di anni fa. 

Abbiamo inoltre utilizzato "Il Movie", la sala cinematografica della Film Commission Torino Piemonte, partner del concorso, e per la serata finale ci siamo spostati nell'enorme sala uno del Cinema Massimo: sei giorni di festival, tanti spazi, numerosi autori e pura energia proveniente sia dai cortometraggi che dagli autori, con una gran voglia di mostrare il loro pensiero al mondo, attraverso le loro immagini. È sempre emozionante vedere come tanti giovanissimi scelgano di utilizzare il mezzo cinematografico per esprimersi: in fondo, il cinema arriva al cuore delle persone prima delle parole.

Le nostre cose importanti (2015, 20') di Gino Caron

Le nostre cose importanti (2015, 20') di Gino Caron

È un piano lunghissimo, con i tre protagonisti quasi spersi nell'ampia inquadratura, quello che chiude Le nostre cose importanti, vincitore del Primo Premio di Lavori in corto 2015 (intitolato per il secondo anno al regista scomparso Armando Ceste): i ragazzi lanciano dei sassi in un fiume, le cui rive sono erose da un escavatore lì vicino. Isolati in un non-luogo, ridono e scherzano tra di loro, mentre la voce over scandisce: "Di forte abbiamo sogni irrealizzabili e amori complicati, famiglia e università, birra al parco, notti lunghissime da far passare. Cose importanti da tenersi strette, da farsi bastare, in attesa che tutto si aggiusti."

Un corto amaro e malinconico, che in venti minuti racconta le delusioni e le aspettative di un'intera generazione, così aggrappata a quei legami affettivi che, a volte, sono l'unica certezza in un mondo così volubile.

Sono convinta che il cinema serva a smuovere le coscienze, ad aprire gli occhi e stimolare riflessioni sulla realtà: speriamo di aver dato, e continuare a dare, un contributo positivo anche con il nostro concorso! 

Se volete seguirci su facebook, cliccate qui!

Valentina D'Amelio

 

Fotografie di Irene Pepe

Comment