Bentornati lettori di Forge, siamo al numero di Giugno, tra poco l’estate sarà la protagonista indiscussa.

Così  se non volete rinunciare all’arte, ma nello stesso tempo non volete rinchiudervi in un museo, ecco un suggerimento per fare scampagnate culturali: gli Sculpure Garden.

Giardini e parchi privati che diventano dei veri e propri musei a cielo aperto grazie a facoltosi collezionisti d’arte che impreziosiscono le loro dimore con opere provenienti da tutto il mondo.

Vi propongo alcuni esempi, e sono tutti facilmente raggiungibili.

GIARDINO DI BOMARZO

 Tra i più antichi parchi scultorei,  è stato costruito nel XVI secolo a Bomarzo, una cittadina del viterbese. Il Parco venne costruito da Pier Francesco Orsini per omaggiare la scomparsa della sua amata moglie.

bomarzo3.jpg

Dallo stile prettamente Manierista, il Parco dei Mostri di Bomarzo contiene soprattutto sculture di pietra, ormai inglobate nella ricca flora, come quelle raffiguranti gli elefanti di Annibale nell’avanzata su Roma, o l'Orco, uno dei Mostri del Giardino. Parzialmente spiegate sono le simbologie di alcune opere: scienziati e filologi hanno trovato similitudini con temi antichi e motivi della letteratura rinascimentale, come per esempio il Canzoniere di Petrarca, l'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto e i poemi di Bernardo Tasso.

IL GIARDINO DI DANIEL SPOERRI

 Agli inizi del ‘900 l’artista svizzero Daniel Spoerri cominciò la costruzione del suo Giardino, a 80 chilometri a sud di Siena .

daniel-spoerri.jpg

Aperto dal 1997, ospita 103 installazioni di circa 50 artisti, tra cui Arman, Nam June Paik, Jean Tinguely e ovviamente le opere di Spoerri. Il nome “Giardino” deriva dalla sua posizione geografica, che nelle vecchie cartine geografiche era chiamato “Il Paradiso”, una sorta di Giardino dell’Eden moderno.

PARCO SCULTURE DEL CHIANTI

 Sempre in Toscana in provincia di Siena, a Pevasciata, ha sede anche un altro giardino, il Parco Sculture del Chianti, perfetto connubio tra arte e natura.

Creato da Rosalba e Piero Giadrossi, grandi appassionati d’arte contemporanea, ospita opere che provengono da tutto il mondo, dall’Australia, dagli Stati Uniti, passando per la Germania, il Giappone e la Turchia.

CA’ LA GHIRONDA

 Il Villaggio per l’Arte Ca’ la Ghironda trova la sua naturale collocazione tra le colline bolognesi, nato grazie all’intuizione e alla passione di Francesco Martani. Il Parco, che comprende una “Petite” e una “Grande Promenade”, si estende per più di 10 ettari e ospita oltre 210 sculture dei più significativi artisti della nostra epoca, come Giacomo Manzù, Giò Pomodoro, Gilberto Zorio, Daniel Spoerri, Arman e molti altri.

PARC GÜELL

 Tra i più famosi Sculpture Garden del mondo (dal 1984 dichiarato Patrimonio UNESCO), il Parc Güell è una vera e propria icona di Barcellona. Situato nella parte alta della città catalana, è probabilmente l’altra opera più famosa di Antoni Gaudí , che il Conte Güell acquistò nel 1899. In perfetto stile pittoresco, Gaudí creò un’opera che integrava alla perfezione natura e architettura: ad esempio la passeggiata coperta con le colonne a forma di tronchi di alberi o di stalattiti, le fontane e le arcate artificiali di roccia.

Posti unici e quasi fiabeschi che meritano il tempo di una visita.

A volte è bello credere di essere in una favola.

Valentina Poerio

Credits:

commons.wikimedia.com

lafinestradistefania.it

thegreenevolution.it

italiaparchi.it

Comment