Bentornati nel nostro spazio dedicato alla fotografia.

Dopo aver lasciato a Tiziano (sezione architettura, per quei pochi ancora che non lo conoscessero, vi consiglio di guardare qui) le redini di questa sezione per effetto di un gioco di ruolo tra noi redattori, che lo ha portato a redigere uno splendido articolo pregno di personalità ed esperienze personali che vi consiglio caldamente di leggere, siamo tornati assieme e pronti come sempre a parlare di questa arte.

Oggi ci addentriamo in qualcosa di freddo e meccanico.. o forse no!

Programmi, app & co ormai dominano il mondo di tutti e quello della fotografia non fa ovviamente eccezione, anzi; il mondo fotografico è uno degli ambiti creativi che maggiormente ha risentito della rivoluzione tecnologica digitale, arrivando a scuoterne le fondamenta stesse e cambiandone l'approccio in ogni senso.

Ma oggi non parliamo di innovazione digitale legata alle fotocamere, ma quella che "sta dopo" la cosiddetta post-produzione, che oggi affronteremo in modo molto superficiale, concentrandoci sulle moltitudine di possibilità che è possibile trovare sul web.

Vorrei cominciare dal piccolo, da un mondo che si è accostato da poco alla fotografia ma che attualmente è il campo di maggior crescita e sperimentazione in campo tecnologico: quello dei dispositivi mobili. Smartphone, tablet e phablet ormai possiedono fotocamere integrate più o meno elaborate che consentono di scattare fotografie dei momenti più importanti della nostra vita quotidiana o di scattare tonnellate di selfie da condividere con chiunque.

Proprio grazie ai dispositivi mobili è nata la definizione di app e con questo approccio sono nate moltissime applicazioni di foto - ritocco che consentono piccole elaborazioni direttamente sul dispositivo; 

; non fatevi ingannare dal fatto che siano app limitate, perché il loro approccio sta influenzando il mondo della fotografia in modo molto diretto: sempre più programmi offrono una serie di automatismi, effetti e simili facilmente applicabili attraverso una singola azione.

I mobile devices hanno portato in vita moltissime applicazioni diventate famosissime molto più dei contenuti creati tramite essi (il canale diventa più importante del messaggio n.d.r.) come instagram, retrica, Fotor, Photo Studio o PicsArt. Questi programmi consentono delle modifiche preimpostate di facile utilizzo che si basano su variazione tonale o sulla modificazione delle curve, aggiungendo magari alcuni valori su cui l’utente può intervenire come saturazione o luminosità.

Da questo approccio sono nate molte applicazioni anche per browser, ebbene sì anche i programmi di navigazione quali safari, firefox o anche internet explorer hanno acquisito un potere in campo fotografica, proponendo delle soluzione web based di fotoritocco quali pixlr, luna pic o sumo paint che lavorano in cloud dopo aver inviato la foto attraverso la rete. Anche queste app sono limitate ma sono già più potenti sotto alcuni punti di vista e permettono qualche elaborazione in più.

Ora arriviamo ai pc ed ai loro programmi, che come detto sono stati influenzati dalle app, infatti è possibile ritrovare anche qui semplici app di rapido utilizzo come il già citato fotor che consente rapide modifiche con un click. Ma ora concentriamoci sui sempre più numerosi contendenti al titolo di miglior programma di ritocco.

Nel lontano febbraio 1990 una giovane Adobe Systems lanciava sul mercato un programma che a tutt'oggi è sinonimo di foto - ritocco, il pluripremiato Photoshop. Questo programma inflazionato ed abusato sotto ogni punto di vista è sempre stato in costante crescita ed un passo avanti rispetto alla concorrenza, introducendo moltissimi elementi che sono diventati un must have per tutti i programmi come i livelli, la gestione dei file raw, il contagocce e molti moltissimi altri che non sto qui a elencare altrimenti faremmo notte. Negli ultimi anni Adobe ha rilasciato nuove versioni (nello specifico CC uscita nel 2013 e CC2014 uscita ovviamente nel 2014) integrando ancora di più la sua suite di programmi (Photoshop, InDesign, Lightroom, Illustrator, ecc) con un sistema di salvataggio e backup in cloud e potenziando l'app per smartphone Photoshop Express (comunque per ora sconsigliata rispetto ad altre app).

Photoshop è stato per anni il re indiscusso ma con il passare del tempo, molti altri competitori si sono fatti sotto per sfidarlo al titolo di miglior programma e molti gli si sono accostati arrivando quasi a sorpassarlo: parliamo di Capture One, Affinity, Pixelmator e Corel PaintShop Pro e Autodesk Pixlr.

Capture One è probabilmente il maggior concorrente di Photoshop in quanto a diffusione, complessità o completezza nelle opzioni. La storia inizia nel circa nel 2012 con le prime versioni, arrivate oggi alla 8a "sinfonia" che ha introdotto molte novità e che l'ha reso ancora più completo ed efficiente, con integrazioni di plugin ed app per smartphone ed ipad. Una grossa parte del successo di questo prodotto è la partnership con mamiya, leaf e Phase One, produttori di camere a medio formato, usate dai professionisti e che si vedono regalare questo software con l'acquisto delle fotocamere.

Autodesk Pixlr e Pixelmator si assomigliano nelle impostazioni e nel look generale: si tratta di tue tools, non completi quanto Photoshop o Capture One e dotati di pannelli dalle quali è possibile agire sulle impostazioni base (luminosità, contrasto, ecc) e di pannelli per l'applicazione di filtri rapidi.

Corel Paintshop Pro è una istituzione nel mondo della elaborazione digitale, nato nel 1992 esclusivamente per il mondo Windows (come photoshop nacque per Mac) si è evoluto nel corso degli anni, con cadenza naturale e continua, aggiungendo moltissimi elementi e diventando molto simile, anche nelle impostazioni e nel look al solito, abusato programma di Adobe.

Affinity è l'ultimo arrivato nell'arena ma conta già numerosi fan, forte del fatto che è stato pubblicizzato direttamente da Apple in primo piano sul suo App Store per Mac. La suite è nuova ma molto completa e si rifà ovviamente agli altri programmi, ma è risultato molto leggero e scattante come programma, senza presentare particolari difetti e, quando uscirà dalla fase beta potremo vedere come se la caverà la versione completa (la beta in ogni caso è gratuita!).

Sicuramente ci saranno moltissimi altri programmi di cui avrei potuto parlare, come DxO Optics Pro, Lightroom (della stessa Adobe), Aperture (che Apple non supporterà più) e tanti altri ma avrei finito per girare intorno ad un punto.. Esistono molte, moltissime alternative da provare, sperimentare ma tutto sta nel trovare il programma che si adatta meglio alle proprie esigenze e alle proprie capacità ed aspettative.


Mattia Corbetta

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