Dopo una piccola assenza, dovuta allo scambio di ruoli del mese scorso ( ecco qui l'articolo di Sissy su Genova), eccoci di nuovo qui a riparlare di Architettura! Oggi vorrei raccontarvi di un intervento di ristrutturazione molto interessante e mi piacerebbe condividerlo con voi.

Qualche mese fa mi è capitato  di trovarmi a passeggiare per le vie medievali di Bologna, una bellissima città  adagiata ai piedi dell’Appennino Bolognese e proiettata verso la Pianura Padana, la quale sussurra le sue antiche vicende attraverso le sue strade e i suoi edifici; ed è proprio di edificio che vi vorrei parlare; un progetto di ristrutturazione molto particolare che ha saputo trasformare  un vecchio fabbricato abbandonato  in una costruzione che ha saputo integrarsi e adattarsi alle esigenze dei nuovi committenti.

Ci troviamo di fronte a un’antica residenza anni Trenta  completamente ridisegnata dall’ Architetto Lucia Bentivogli in  collaborazione con Elena Vaccari; le 2 progettiste hanno saputo realizzare una singolare realizzazione intervenendo, sia con un' intelligente distribuzione degli spazi interni e sia con un’accurata scelta dei materiali di finitura.

La casa era proprietà di un imprenditore di origine ebraica che a suo tempo la utilizzava come laboratorio personale, visto che possedeva nelle vicinanze  un capannone industriale dove si producevano abiti da lavoro militari utilizzati nella II Guerra Mondiale.

La villa, in seguito bombardata dagli attacchi del 1943 si presentava fredda, abbandonata,inospitale e soprattutto con seri problemi strutturali a livello dei solai e della copertura causati dal lungo periodo di inutilizzo.

 Si è quindi dovuto procedere a un intervento di restyling completo smantellando tutti  tramezzi interni e tutti gli orizzontamenti lasciando solo l’involucro edilizio esterno (purtroppo senza poter recuperare i materiali originali). E’ stato rispettato  l’andamento delle travi principali, ed è stato inserito all’interno del solaio un riscaldamento a pavimento in modo da eliminare i termosifoni sotto ai serramenti.

L’idea che sta alla base del progetto è quella di ridare una nuova linfa vitale al fabbricato, recuperando le fresche atmosfere degli inizi del ‘900 con un' accattivante reinterpretazione in chiave Moderna in modo da avvicinarsi alle esigenze della Committenza italiana odierna.

Lo spazio abitativo, una volta, era distribuito attraverso a 2 disimpegni  che conducevano, uno, nella zona notte e l'altro nella zona giorno; all'interno dell edificio si notava anche la presenza di una scala interna che era troppo piccola per poter collegare in modo efficace i quattro livelli dell’abitazione. Si è cercato di disegnare ambienti più armoniosi dotati di un’illuminazione composta da faretti orientabili che delineano singoli oggetti d’arredo e da luci ad incasso più statiche che danno un’ulteriore luminosità al vano scala interno.

Analizziamo passo per passo tutti gli ambienti cercando di capire come è intervenuta l’Architetto Bentivogli nelle linee compositive dell’intervento.

CUCINA/SOGGIORNO

Il soggiorno nel passato costituiva un ambiente di rappresentanza della famiglia, esso era considerato un luogo dove si esibivano all'invitato ricchezze ed elementi di arredo all'avanguardia. 

Ancora oggi il salotto è uno spazio indispensabile per un'abitazione, infatti rimane uno spazio di accoglienza e ricevimento degli ospiti e soprattutto luogo di stimolo ai rapporti sociali.

Come afferma l’Arch. Benfivogli in un’intervista: "non bisogna aver paura di far comunicare la zona giorno con la cucina."  

A mio avviso trovo che i 2 spazi dialoghino molto bene l’un con l’altro  e trovo molto interessante l’associazione dello stile classico del camino del soggiorno con lo stile moderno e minimale delle componenti di arredo del divano e del tavolino che ne accompagna la lunghezza.

L’esile struttura della scala dà un senso di leggerezza e di slancio verso l’alto; molto particolare anche la scelta della travatura a vista del soffitto in cui vengono saggiamente nascosti ed incassati i faretti.

 

CAMERA DA LETTO

 

Le camere da letto sono quegli ambienti che rispecchiano molto bene i cambiamenti della società, infatti oggi possiamo trovare al loro interno tv, stereo, accesso ad internet, portatile... e grazie ad essi diventano locali indipendenti dal resto dell'abitazione.

Personalmente amo le ampie camere con un bel letto a baldacchino che fa da protagonista, ma anche in questo caso la semplicità e la raffinatezza delle forme e delle linee creano un' atmosfera calda e intima;  molto particolare anche la flessibilità dello spazio che grazie a pannelli scorrevoli nasconde molto bene la vista diretta dell'armadio.

BAGNO

Anche il bagno, nel suo piccolo, riveste notevole importanza nella società odierna, non tanto per la sua funzione di servizio, quanto per quel ruolo fondamentale di cura dell'aspetto fisico a cui viene associato. Esso cosi si riempie di accessori ed elettrodomestici che ne determinano sia un'espansione di superficie che allo stesso tempo   una maggiore attenzione all'arredamento.

Come possiamo vedere dalle immagini, anche in questo caso lo stile dei servizi segue le linee Classico-Moderne infatti si può notare, in primo piano, un elegante lavabo in ceramica in stile Vittoriano, che risale alla prima metà dell '800.

L'abitare contemporaneo si basa su una fluida impostazione in spazi neutri in modo da ottenere una maggiore flessibilità a livello distributivo, anche se nel caso di una ristrutturazione si ha il vincolo della struttura principale o delle pareti esterne; lo stile utilizzato non avendo regole troppo rigide riesce molto bene a caratterizzare e mettere in comunicazione gli ambienti della villa  riuscendo a far risaltare la forte preesistenza novecentesca dell'involucro edilizio reinterpretandola in una chiave di lettura fresca e delicata.

TIZIANO ZERBO

 

FONT IMMAGINI:

www.homify.it

www.luciabentivogli.it


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