La leggenda della spada

 

Ed eccoci qui di nuovo al nostro consueto appuntamento con il mondo NERD, anche se ormai ultimamente sto virando molto più sul cinema, faccio le veci di Vali, infatti anche questo mese vi parlerò di una pellicola che ho visto recentemente al cinema e che aspettavo da taaaaaaaaaaaaaaaaaaaaantissssssssssssssssssssssssimo tempo, e, no, non è Pirati dei Caraibi, ma bensì l'ultimo sfavillante lavoro di quel genio di Guy Ritchie, ovvero King Arthur – Legend of the Sword o come diamine lo hanno poi ribattezzato in lingua italica!

 

Partiamo dai protagonisti, un cast degno di rispetto, non ai livelli di Avengers ma che segue comunque lo "stile" che distingui Ritchie, ovvero il duo di attori famosi a cui gira attorno il supporting cast; mi spiego meglio, se per Sherlock Holmes abbiamo avuto Robert Downey Jr e Jude Law, per questo film invece abbiamo sempre il buon Jude Law ma in una veste diversa dal solito, e Charlie Hunnam, che molti di voi conosceranno per la serie Vikings, a cui si aggiunge Eric Bana, Djimon Honsou e tutti gli altri.

Veste diversa del buon Jude in quanto non è la spalla dell'eroe come nelle precedenti pellicole dell'investigatore di Baker Street 211 B, ma pensi l'antagonista, il cattivone del film , ovvero Vortigern, fratello di Uther Pendragon, e devo ammettere che fa uno strano effetto vederlo come villain dopo tutte le atmosfere e le avventure scanzonate al fianco di Mr. Iron Man, a riprova di quanto sia un talento eccelso nella recitazione.

 

La storia del film prende spunto dal libro di Thomas Mallory, La Morte di Artù, e racconta appunto di come Uther viene tradito e ucciso dal fratello pur di avere il potere della Spada, Excalibur, tramandata da Merlino alla stirpe dei Pendragon, e di come ovviamente dopo aver eliminato il fratello grazie all'utilizzo di poteri oscuri, diviene il temuto Re d'Inghilterra.

Nel frattempo Arthur cresce nei sobborghi di Londinium in un bordello, dove impara rpesto le leggi della strada e a come farsi valere e rispettare da chiunque gli si pari davanti, fino al momento fortuito in cui entra in possesso di Excalibur e comincia da qui la scalata al trono di Camelot, cercando in tutti i modi di porre fine alla tirannia di Vortigern grazie all'aiuto della Resistenza.

 

Il tocco di regia di Guy Ritchie si nota subito in diverse cose, riprese cinematiche di alcune scene come avvenuto in Sherlock, che dona quel pizzico di reale e tangibile alla scena, e l'utilizzo esaltante e preponderante di effetti speciali e scene rallentate come accadeva anche in Sherlock atto ad enfatizzare i combattimenti e il potere che Excalibbur dona ad Arthur.

Pellicola decisamente godibile ed elettrizzante, trama assolutamente non pesante e ritmo del film veramente veramente veloce che non lascia indietro niente al contempo, e come nella tradizione dei film del buon Guy, scene esilaranti e battute sarcastiche a non finire.

Menzione d'onore alla colonna sonora, veramente ben fatta e con una scelta di canzoni decisamente intrigante per mantenere la concentrazione dello spettatore sempre a livello!

Se anche voi avete avuto la possibilità di guardarlo, fatemi sapere cosa ne pensate sotto nei commenti!

 

Al prossimo mese, e vi anticipo già che se non capitano cose strane, a Luglio torneremo finalmente a parlare di Manga e Anime, ma..non diciamolo troppo forte eh... =)

 

Sayonara Mellin

 

Lorenzo Ferrari

1 Comment