Cari lettori di Forge, benvenuti a un nuovo episodio della rubrica di Architettura! Siete pronti per un nuovo viaggio? questo mese ci spostiamo ad Oriente, in Giappone per l'esattezza; una terra che mi è rimasta nel cuore dopo l'ultimo viaggio nel lontano 2009 (8 anni sono ormai passati e ricordo tutto come fosse stato ieri). 

Il Giappone è sempre stato considerato un Paese misterioso per: le sue città futuristiche, i suoi templi antichi ricchi di storia e tradizione, i suoi paesaggi naturalistici straordinari, la sua intrigante cultura ricca di sani principi e valori  e la sua società (a volte) un po' bizzarra.

Trovo l'ARCHITETTURA Giapponese ricca di fascino e leggerezza: ogni suo elemento ha uno scopo, una forma e dei dettagli ben precisi; tutte queste componenti , per la maggior parte dei casi, riescono a divenire un tutt' uno  con l'ambiente e il mondo circostante, basti pensare agli affascinanti templi  scintoisti e buddisti che si fondono con la natura vicina.

Kengo Kuma, noto architetto di Tokyo ne è un esempio vivente come conferma il recente progetto per una struttura ricettiva elaborato  per la città di Yusuhara situata nella prefettura di Kochi nella zona posta a nord ovest del Giappone. Questa piccola cittadina, si colloca lungo una storica strada, un tempo utilizzata dai soldati, durante la Seconda Guerra Mondiale, essa è servita da numerosi punti di sosta chiamati “Chad Do”; che costituiscono per i turisti interessanti luoghi di incontro dove poter bere, con gli altri viandanti, una gustosa tazza di tè.

il progetto esprime il significato più autentico di appartenenza alla tradizione e alla semplicità giapponese; il fabbricato si dispone in pianta come un unico rettangolo che riprende la regolarità geometrica del lotto.

Attenzione però,  queste forme elementari contengono al loro interno una combinazione inedita di
funzioni: un mercato specializzato nella vendita, di prodotti locali collegato a un delizioso hotel di circa  15 camere.


Alla semplicità di distribuzione planimetrica secondo gli antichi canoni della cultura giapponese,  si contrappone la sapiente cura per i dettagli tipica dell' Architettura del "Sol di Levante".

Ne è un forte esempio sia  la raffinata e originale facciata su fronte su strada, costituita da una parete con un rivestimento in moduli di paglia  quanto  le articolari finiture interne che inseriscono l'edificio  al centro della vita sociale del piccolo paese di Yusuhara.

Kengo Kuma, nella realizzazione di questo progetto elabora una puntuale ricerca sul paesaggio e sui materiali locali ; inserisce cosi le tradizionali balle di fieno che rivestono la facciata ed aggiungono valore al concetto di “contesto storico”.
 

L’utilizzo della paglia rappresenta simbolicamente il punto di connessione tra presente e passato, essa viene disposta in pannelli regolari che costituiscono una facciata continua che lascia spazio solo alle bucature delle finestre e dell' ampia vetrata del piano terreno.

Questo espediente forma all'interno del fabbricato il cosiddetto fenomeno del volano termico: l'aria calda penetra al'interno delle chiusure veticalidirigendosi verso l'alto in modo da fornire , in inverno un maggior benessere e comfort alle camere da letto poste ai primi piani

Per le strutture portanti a sostegno della copertura possiamo trovare tronchi di acero,  disposti secondo una geometria apparentemente casuale, rendendo gli spazi interni del Mercato leggeri e “naturali”.
 

 

Al prossimo mese!

 

TIZIANO ZERBO

CREDIT:

http://kkaa.co.jp/

http://www.archdaily.com/

 

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