Salve a tutti! Bentornati Amici di Forge!!!! Oggi vorrei scrivere un articolo leggermente diverso da quelli che siete abituati a leggere!  Potremmo definirlo un "piccolo diario di bordo", infatti  mi piacerebbe parlarvi dell’ ultimo viaggio che ho intrapreso;  un itinerario davvero speciale che mi ha permesso di scoprire un Paese che da sempre mi  ha molto affascinato.

Il mese scorso, non soddisfatto delle temperature invernali italiane, ho deciso di intraprendere una breve esperienza di qualche giorno in Kazakistan: precisamente ad Almaty, capitale della Repubblica Kazaka dal 1991 al 1997 ed Astana, attuale capitale dello Stato.

Ammetto che le temperature in quei giorni hanno raggiunto valori incredibili, al limite della sopportazione umana (almeno per noi Europei), infatti si passava da una massima di- 5 gradi a una minima di -27 gradi!!! Si, si avete proprio letto bene -27 gradi!!!! Con questo freddo dopo un quarto d’ora all’ aperto il mio corpo, sebbene coperto con ogni abito pesante possibile ed immaginabile,  incominciava ugualmente a raggrinzirsi e a congelarsi! 

Il Kazakistan è uno Stato transcontinentale dell’Ex Unione Sovietica, a cavallo tra Europa ed Asia, divenuto indipendente nel 1991 assieme a Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Russia, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan.

Ma chi ci vive in Kazakistan?  Voi sicuramente ribatterete : “…I Kazaki no? ” Si esatto!! Ma non è proprio corretto, ( naturalmente prima di partire avrei risposto la stessa cosa anche io), infatti la popolazione kazaka rispecchia solamente il 60% dell’intera popolazione,  il resto è rappresentato da cittadini Russi rimasti in questo Stato dopo lo scioglimento del Regime, e da altre minoranze tra cui Uzbeki, Coreani e Ceceni.

Avendo poco spazio a mia disposizione tralascerei il primo giorno ad Almaty, una città che nonostante “i casermoni” in stile sovietico non mi è per nulla dispiaciuta; ammetto che avendola visitata in inverno non ho potuto assaporare tutte quelle piccole cose che si possono percepire nei periodi più caldi, anche perchè da quello che ho potuto vedere in questi pochi giorni, il Kazakistan a livello naturalistico e paesaggistico  ha veramente parecchio da offrire .  (se non ci credete guardate le foto!!)

 

ALMATY (CAPITALE FINO AL 1997)

Preferirei quindi focalizzare di più l'attenzione su Astana, una città che negli ultimi anni ha subito parecchi cambiamenti e da quello che ho potuto osservare, posso affermare con certezza  assoluta che nei prossimi 5-10 anni ci saranno sicuramente ulteriori mutamenti.

Si dice in giro, che nella classifica delle capitali più fredde al mondo, Astana occupi il secondo posto, prima di Ottawa in Canada che occupa il terzo e dopo Ulan Bator in Mongolia che con i suoi-25 gradi medi di temperatura ne detiene il primato;  posso assicurare che la posizione è meritata! Un gelo mai sentito prima che oltrepassa capotti sciarpe e berretti diffondendosi lo stesso per tutto il corpo. Un freddo che va ai limiti della sopportazione a cui non ci si abitua facilmente; solo gli abitanti del luogo riescono a passeggiare tranquillamente restando impassibilmente fermi a lato della strada ad aspettare l'autobus.

Dopo un giorno intero di nevicata No Stop finalmente ad Astana troviamo il sole, (non oso immaginare se non ci fosse stato …) e dopo qualche minuto di acclimatamento riesco finalmente a vedere i recenti edifici avveniristici per cui la città è famosa in tutto il mondo.

Per pochi attimi, guardando la città che mi si presenta davanti,  rimango a bocca aperta  e mi passano per la mente una serie di plausibili domande: " Perchè edificare una città quasi futuristica in questo posto desolato, dove non c'è nulla per chilometri e chilometri?  Perchè costruire edifici cosi diversi e così sproporzionati tra di loro, palazzi giganteschi costituiti da vetri luccicanti, placcati d'oro che sembrano quasi usciti dalla vecchia sigla di Dynasty? (ve la ricordate? click) Ma come fanno gli abitanti a vivere a queste temperature come se nulla fosse?"

 

ASTANA

Tutto ha inizio nel 1997 con lo spostamento della Capitale da  Almaty ad Astana e con la rielezione del Presidente Nursultan Äbişul Nazarbaev che  sin dalla dissoluzione dell'Unione Sovietica ha svolto il ruolo di governante della Nazione. Le idee progettuali per dare una nuova immagine alla città, sono molte così vengono chiamati al cospetto del Presidente,  gli Architetti Norman Foster ( Lo ricorderete sicuramente per la Swiss Re di Londra ) e Kisho Kurokawa che, con l'apporto di designer locali, hanno il duro compito di realizzare i lavori. A distanza di pochi anni vengono costruiti numerosi edifici tra cui:

- il Palazzo Presidenziale,  che con i suoi 80 m di altezza detiene il primato di palazzo presidenziale più alto del mondo; lo si riconosce da lontano grazie ai suoi riflessi dorati (forse fin troppo dorati)  e alla sua cupola di colore blu. 

Golden Towers ("the Beer Cans"), due giganti torri di vetro dorato, posizionate non molto lontano dal Palazzo Presidenziale; effettivamente ricordano  2 lattine di birra e credo proprio che sia abbastanza appropriato il nome attribuito dalla popolazione.

- Bayterek Tower, il punto più importante della piazza dove l'occhio focalizza la sua attenzione; si dice che l'dea concettuale di questa torre di 97 m di altezza che simboleggia  l' uovo dorato di un albero mitico, sia stata abbozzata  su un tovagliolino di carta proprio dal Presidente. La torre è visitabile e dalla cima si può osservare tutta la città.

- Palazzo della Pace, una piramide di 77 m di altezza che ospita ogni 3 anni T"the Congress of Leaders of World and Traditional Religions"  l'interno è composto da una camera circolare ispirata alla sala riunioni del Consiglio di Sicurezza di New York .

- Hazrat Sultan Mosque, la religione principale del Kazakistan è quella sunnita, ( il ramo maggioritario dell'Islam), si contano circa 2300 moschee in tutto il Paese,  e quella di Hazrat si considera  la più grande con ben 10.000 fedeli.

- Astana Opera House, costruita intorno al 2010 e voluta espressamente dal Presidente Nursultan Äbişul Nazarbaev in stile greco; difatti ricorda parecchio antico tempio con colonne simil-corizie, nartece, timpano e quanto altro... Beh, che dire... ciò è surreale; ammetto che non mi è mai capitato di vedere una costruzione del genere, snaturata dal suo ambiente originario dove e costeggiata da palazzi dorati (a dirla tutta non è neanche da paragonare a un tempio greco originale che sta bene dove sta ne suo contesto naturale).

Khan Shatyr Shopping Centre, progettato per fornire agli abitanti una serie di servizi civici, culturali e sociali tutti al riparo all'interno di un ambiente climatico tropicale possiamo definirlo 'un mondo dentro'  che offre un confortevole e gradevole microclima tutto l'anno, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche esterne. L'edificio ha una struttura ha una tipica struttura a tenda, spesso ricorrente nell' Architettura nomade Kazaka e racchiude un'area di oltre 100.000 metri quadrati che comprende:  un parco urbano in scala, con una pista da jogging di 450 metri,  un'ampia varietà di negozi e strutture ricreative,  ristoranti, cinema e spazi di intrattenimento che possono ospitare un ricco programma di eventi e mostre.  

 

E' sempre stato un sogno poter vedere con i propri occhi una città di questo tipo, lo ammetto, non condivido parecchie cose di questo modo di costruire: per esempio questo illimitato uso del suolo che impone la costruzione di palazzi ammassati e disomogenei;   questi   palazzoni enormi, sovradimensionati che scimmiottano il capitalismo occidentale; questa riproposizione di vecchi stili classici che distruggono ogni senso di armonia con l'ambiente circostante... ) potrei andare avanti ancora parecchio, ma preferisco fermarmi qua con gli aspetti negativi anche perchè tutto sommato, riflettendoci bene sopra non ci troviamo a Roma, o Parigi o in qualsiasi altra città europea a cui siamo abituati ad osservare... Siamo ad Astana!  un luogo inusuale per noi Occidentali, un posto in cui, fino a poco tempo fa, vivevano popolazioni nomadi  che sicuramente non avevano nessuna intenzione di confrontarsi con il resto del mondo facendo apparire la propria superiorità con l'Architettura.

Percui posso felicemente dirlo: "Da Architetto, sono rimasto piacevolmente sorpreso ed affascinato!" Questa veloce trasformazione da landa desolata a città urbanizzata ha veramente dell'incredibile e credo proprio che sentiremo sempre di più parlare del Kazakistan, di Astana e di tutti i mutamenti (sia positivi che negativi) che penseranno di ideare per questa futuristica città orientale. Basti solo pensare ai prossimi ed immediati lavori di Expo 2017...

Un saluto!

TIZIANO ZERBO

 

CREDITS:

http://www.thenational.ae/

http://futbolgrad.com/

https://cdnolympic.files.wordpress.com

http://aboutkazakhstan.com/

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