Cari lettori di Forge,

questo mese vorrei spezzare una lancia a favore del popolo britannico.

Vivo qui ormai da sei mesi e ho avuto il piacere di mangiar in diversi pub, assaporando diverse specialità locali molto buone.

Nonè sempre vero che in Inghilterra si mangia male e che gli Inglesi non sanno cucinare!!

Proprio lo scorso weekend erano qui con noi i nonni italiani e siamo andati a pranzo fuori, al Tilbury Pub in Datchworth.

Io ho scelto un super double cheeseburger, con bacon croccante e patatine fritte. La carne nei pub è sempre molto buona e qui , in particolare, è di alta qualità; infatti le due hamburger nel mio panino erano spettacolari.

Ho assaggiato anche gli antipasti che hanno preso i genitori e i nonni, ad esempio il salmone marinato era fresco e si scioglieva in bocca.

Le porzioni dei piatti principali, che per noi sarebbero i secondi di carne o pesce, sono molto generose: la fish cake con dentro merluzzo e molluschi era immensa e anche la torta salata di selvaggina che aveva ordinato la nonna sembrava per due!

Siamo stati tutti molto soddisfatti e alla fine abbiamo scelto anche dei dolcetti molto interessanti: marsh mallow fatto in casa con uva ghiacciata e pistacchi caramellati mentre io ho optato per il mio preferito: bread and butter pudding. Si tratta di un dolce a base di pane, inondato di burro fuso, uvetta e spezie. Semplicemente delizioso!!

Ma questa è solo l’introduzione di ciò che potete assaporare se vi recate in un pub inglese.

Assolutamente non potete non assaggiare almeno una volta una pie: torta salata con ripieno di carne o pesce, topping di puré di patate o racchiusa in crosta di impasto croccante tipo brisèe. 

La mia preferita è la chicken pie: ripieno a base di pollo marinato e poi cotto in modo da renderlo tenero, sormontata da cremoso purè di patate oppure racchiusa in una crosta croccante di impasto.

Il papà british delle bimbe è un cuoco eccezionale e poco tempo addietro ha preparato una fish pie suprema, con ripieno di merluzzo affumicato, salmone fresco, calamari, cozze, gamberi (e il resto del set della Sirenetta..) tutto amalgamato con una specie di crema di formaggio. Ovviamente quando mi ha detto che aveva mescolato pesce e formaggio mi si sono arricciate le gengive, ma alla fine ne ho mangiata mezza terrina perché era celestiale. Incredibile , ma l’accostamento con la crema di formaggio e il ripieno di pesce era molto bilanciato e il gusto estremamente delicato.

Good job, Daddy!

Queste sono solo due delle innumerevoli pie che potete gustare in Inghilterra: credo che qui siano in grado di inserire qualsiasi cosa animale, vegetale o minerale all’interno di una torta.

Ma passiamo ad un altro piatto tradizionale: il Sunday roast, che a me piace di manzo, con annesso Yorkshire pudding e inondati di gravy.

Non potete non ordinare un roast beef al pub, soprattutto di domenica! Vi dico che ci ho messo più di un’ora per magiare tutto quello che avevo nel piatto che mi hanno portato. C’ erano cinque spesse fette di carne cotte alla perfezione, un contorno di verdure scottate (broccoli, zucchine, fagiolini, carote, piselli..), le patate e le parsnip arrosto (una specie di carota bianca dal sapore dolciastro che in Italia non si trova), una jacket-potato (patata al forno cotta intera con la buccia, che viene poi aperta e farcita con burro), lo strano Yorkshire pudding che sostituisce il pane e la gravy di condimento (una specie di salsa ottenuta da un brodo ristretto). Vorrei darvi qualche informazione in più riguardo a questo particolare pudding: si tratta di pastella composta da uova latte e farina, cotta in forno a temperatura alta e abbondantemente unta di burro (agli inglesi il burro piace molto evidentemente..). il risultato è una specie di muffin croccante fuori e morbido dentro che si scioglie in bocca e perfetto da intingere nella gravy.

Se fate un viaggio nello UK dovete assolutamente godervi una pausa pomeridiana con tè e scones.

Questi dolcetti sono perfetti come merenda ( o nel mio caso come colazione) e riescono ad essere squisiti anche se molto semplici. Si tratta di un impasto burroso e ricco di lievito e bicarbonato, così da facilitarne la lievitazione. Esistono diverse varianti arricchite con uvetta, lamponi, arancia, mirtilli e la tradizione prevede che vengano tagliati a metà e farciti con clotted cream e marmellata.

A me personalmente piacciono senza niente e vi consiglio anche la versione salata al formaggio, come alternativa al pane, per un ottimo pranzo veloce.

Cari amici queste sono essenzialmente le prelibatezze anglosassoni che ho provato fino ad oggi.

Sono curiosa di sapere cosa ne pensate e se avete qualche piatto speciale da suggerirmi non esitate a commentare!

Lascio la parola alle mie colleghe Infrigo Veritas, che sicuramente sono più ferrate in materia e possono darvi ulteriori consigli e magari anche qualche gustosa ricetta..

See you soon, Forgini!

Silvia SISSY Castello

 

 

 

 

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