Come definire la personalità, la vita e soprattutto la visione artistica di un personaggio, un titano quale Alfred Stieglitz?

Ma prima, chi fu Alfred Stieglitz? Fu uno dei principali fautori della separazione della fotografia dal semplice ambito del reportage, inaugurando la stagione ancora oggi feconda della fotografia artistica.

Studia ingegneria meccanica all'Università di Berlino e inizia a scattare le sue prime fotografie in giro per l'Europa non ancora ventenne. Egli considerò sempre questi anni giovanili come i suoi migliori e i più determinanti per la scoperta della fotografia.

Nel 1884 vince il primo premio al concorso indetto dalla rivista londinese Amateur Photographer. Nel 1890 rientra a New York dove crea con altri soci la Photochrome Engraving Company, una stamperia di fotoincisione e stampa il giornale American Amateur Photographer (1893-1896). Nel 1897 fonda un altro giornale, Camera Notes, organo del Camera club di New York, dove espone per la prima volta nel 1899. Nel 1902 forma il gruppo dei "Foto Secessionisti" e apre le prime sue gallerie, dove espongono fotografi fortemente influenzati dai pittorialisti europei e l'anno dopo fonda e dirige una nuova rivista, Camera Work (di cui usciranno numeri fino al 1917).

Nel 1905 apre insieme al fotografo Edward Steichen la Galleria 291 di Fifth Avenue (New York) che chiuderà 12 anni più tardi. Dopo la chiusura della 291 e l'ultimo numero di Camera Work, Stieglitz apre altri due spazi: la Intimate Gallery nel 1925 e la An American Place nel 1929. In questi spazi ospiterà fino alla sua morte avvenuta nel 1946, qualsiasi forma d'arte, dalla scultura alla grafica.

Stieglitz è una figura fondamentale per la fotografia mondiale e per l'arte americana perché grazie alle sue attività editoriali e alle numerose gallerie dirette è stato un punto di contatto tra gli artisti del nuovo continente e quelli europei e un ottimo divulgatore per il grande pubblico a cui ha raccontato, con grande efficacia, il movimento delle avanguardie artistiche. Continuerà sempre la ricerca fotografica, anche oltrepassando, a partire dal 1907, il pittorialismo stesso. Si considerino, ad esempio, the Steerage (il ponte di terza classe) del 1907 e l'evoluzione raggiunta con la serie Equivalents (scatti ritraenti delle nuvole, rappresentate come 'equivalenti' appunto degli stati d'animo) alcuni anni più tardi. Nel 1924 sposa la pittrice Georgia O'Keeffe. Nel 1937 scatta le sue ultime fotografie. Muore nel 1946 nella sua New York

Non è così frequente che un fotografo affidi a un suo scatto una sorta di summa del suo percorso artistico. Alfred Stieglitz, che dell’arte fotografica è stato uno dei primi grandi esponenti, amava ricordare l’immagine che vi presento oggi come la migliore da lui mai prodotta. Giunse ad affermare, poco prima di essere chiamato Lassù dove immagino stia scattando fotografie con panorami mozzafiato:

“Se si perdessero tutte le mie foto e io fossi ricordato solo per Il ponte di terza classe, sarei soddisfatto”
Prima di goderci questa immagine storica, un minimo di contesto. Da un punto di vista storico, la fotografia stava attraversando un momento delicato: era schiacciata fra i pittorialisti, che le conferivano dignità solo accompagnandola a larghe modifiche pittoriche, è una generazione di nuovi artisti intenti a cercare di comprenderne e svilupparne l’unicità. Il buon Stieglitz si trovava sulla SS Kaiser Wilhelm II, uno dei più lussuosi transatlantici in viaggio per il globo in quel benedetto 1907. Viaggiava naturalmente in prima classe, e altrettanto naturalmente munito di macchina fotografica (una RB Auto Graflex) e di sguardo esploratore. All’improvviso, una scena perfetta si cristallizzò davanti al suo sguardo: le famiglie che viaggiavano in terza classe erano uscite a prendere un po’ di aria sul ponte, è solo una passerella le divideva dai più fortunati. Corsa in cabina a premere la Graflex, preghiera che nulla sia cambiato e… Click.

Comment