Questo mese un pensiero mi si è conficcato in testa in modo assai prepotente: gli Oscar 2016.

Ma prima che chiudiate brutalmente questa pagina, scaraventando il pc giù dalla finestra lasciatemi finire il pensiero: ne varrà la pena.

Il pensiero è stato scatenato dagli oscar sì, ma per un evento in particolare: il lungo e accorato appello che il mitico Leonardo Di Caprio ha lanciato durante il suo atteso discorso per quello che era palese essere l'anno della sua vittoria come miglior attore protagonista.

Il buon Leo ha lanciato un appello a non ignorare i cambiamenti climatici, a non lasciare che questo mondo, che finora è l'unico che abbiamo, vada in malora.

Ebbene questo pensiero mi ha risuonato in testa come una eco incessante che per tutta la vita mi porto e mi porterò dentro: ha dannatamente ragione. Ogni giorno buttiamo e sprechiamo letteralmente tonnellate di materie rinnovabili o meno, ma la cosa peggiore è lo spreco di materie prime a monte, necessarie per produrre i prodotti finali. Miliardi di litri d'acqua, petrolio, minerali, metalli, animali, foreste, ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo.

Stiamo facendo uno scempio ed in questi anni abbiamo solo iniziato, con un tocco leggerissimo, a combattere questa follia, ma ad ogni angolo di strada gente cambia telefoni perchè vecchi, indumenti perchè non più di moda, auto perchè è uscito il modello nuovo.

Io voglio credere che l'uomo può salvare il sasso su cui si trova, una sfera blu ancorata dalla forza di gravità e sospesa nel nulla e che se non facciamo attenzione rischia di diventare arida, inospitale e priva di tutte quelle meraviglie che la rendono unica..

Mattia Corbetta

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