Siamo a Febbraio Forgini, l’inverno è quasi alle spalle e tra poco si aprirà il periodo più bello dell’anno, la rinascita della natura, il risveglio dei sensi.

Proprio per questo gioco d’anticipo e vi propongo una gita fuori porta, da fare magari in una domenica di marzo quando c’è il sole ma l’aria è ancora frizzante tra i capelli e sul viso.

Abbiamo talmente tante perle sparse per il nostro territorio che ci vorrebbero mesi o anche anni per visitarle tutte e molte di queste sono anche sconosciute ai più, bisogna avere curiosità per scoprirle, bisogna uscire dagli schemi, dalle mete commerciali, dalle strade battute.

Alzi la mano chi conosce il Castello di Sammezzano.

Tra le colline toscane, a Leccio, a pochi passi da Firenze si trova questa meraviglia: non un castello qualsiasi, non come lo immaginiamo almeno.

E’ uno degli esempi più importanti dello stile moresco, direttamente discendente dall’architettura islamica sviluppatasi in Spagna e in altre zone del Mediterraneo occidentale tra il XI e il XV secolo.

Questo meraviglioso edificio è stato costruito nel XVI secolo, ma solo durante il XIX è stato trasformato in un'incredibile dimora in stile moresco.

E’  composto da 365 stanze, ognuna decorata in modo unico, una per ogni giorno dell'anno.

Il suo proprietario, Ferdinando Panciatichi Ximenes d'Aragona, esponente politico della Firenze dell'800, dedicò la vita a questo grandioso progetto e nel castello visse per oltre quaranta anni.

Dopo la sua morte il castello di Sammezzano è stato soggetto a incuria ed intemperie, saccheggiato durante la Seconda Guerra Mondiale e poi trasformato in hotel di lusso subito dopo il termine del conflitto.

Rimase tale fino al 1990 quando una compagnia inglese lo acquistò, ma a causa della crisi finanziaria dei suoi nuovi proprietari il castello rimase ancora una volta vuoto.

Da anni si aspetta una nuova asta per non permettere che resti nuovamente abbandonato, ma si spera che chi lo acquisterà lo renda un museo accessibile a tutti.

E’ proprio questo l’obiettivo del  Comitato Sammezzano, un'organizzazione no profit che si occupa di aprire il castello al pubblico in determinati periodi dell'anno. Non sappiamo però per quanto ancora il loro encomiabile lavoro potrà andare avanti.

Per questo è stata aperta una raccolta firme per aiutare questi volontari e vi invito a firmare questa petizione solamente per salvare un pezzo del nostro meraviglioso paese.

Per convincervi guardate queste immagini, tutto ciò DEVE essere un bene di tutti.

 

Firmate qui:

http://chn.ge/1KRiN4w

 

Valentina Poerio

 

 

"L'arte scuote dall'anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni"

Pablo Picasso

 

Credits:

wired.it , wikipedia.org

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