Cari amici di Forge,
dopo quasi 6 mesi di questa avventura come au pair qui in Inghilterra ho pensato di fare qualche confronto tra le nostre abitudini e lo stile di vita british.

Partirei da alcune differenze molto conosciute per poi andare nel dettaglio, cioè ciò che riguarda la routine della famiglia con cui vivo.

La diversità più conosciuta è sicuramente la guida a sinistra. Il problema non si limita solo al fatto che io avrei seri problemi a guidare al contrario, ma soprattutto come potrei cambiare le marce?! Per almeno un mese ogni volta che dovevo salire in macchina aprivo la portiera dal lato del guidatore, ancora oggi ammetto di controllare dove è il volante prima di avvicinarmi all’ auto. 
sono certa che l’abitudine di aprire la portiera, sedermi convinta di trovare il volante di fronte e scoprire che invece è alla mia destra non mi abbandonerà mai. Comunque per quest’anno non credo di essere pronta ad affrontare questo cambiamento, aspetto di tornare in Italia e guidare la mia adorata macchinina.
La guida a sinistra comporta anche il fatto che, prima di attraversare, i pedoni devono guardare alla loro destra e ammetto di aver rischiato la vita più di una volta la prima settimana che ero arrivata qui. In generale, si tiene la sinistra in molte occasioni: camminando sul marciapiede, salendo le scale e in particolare alle scale mobili nelle metropolitane o aeroporti! Ricordatevi che a sinistra si sta fermi e la parte di destra viene lasciata libera per chi corre e ha fretta, altrimenti insulti assicurati.

Passiamo ad un atro classico british: la tanto amata moquette. Preparatevi a ettari di pelosa, insana moquette ovunque. Probabilmente, il motivo principale è che questo materiale trattiene meglio il calore e posso contemplarne l’uso moderato nelle stanze in cui si dorme, ma gli inglesi esagerano e mettono moquette in qualsiasi centimetro quadrato di casa! Qui dove vivo io la moquette parte dalle scale e ricopre tutto il piano superiore, per fortuna fanno eccezione i bagni che sono piastrellati. Il problema principale della moquette è che si può soltanto aspirare, ma non lavare come un pavimento nomale. Potete immaginare la mia faccia quando ho visto la mia camera, praticamente vivo a cavallo dell’aspirapolvere.. so che esistono macchinari atti al lavaggio di questa superficie ma qui nessuno possiede questi magici utensili e tutti si limitano semplicemente a vivere nella polvere e nei batteri. Per mia fortuna il piano inferiore è di parquet e il mio amico a quattro zampe lascia il suo simpatico pelo e il fango solo in cucina, dove posso pulire facilmente. Ma potete farsi un’idea dei pavimenti di chi possiede gatti o cani che vagano sulla moquette.. 

Colgo l’occasione , però, per spezzare una lancia a favore degli inglesi riguardo alla pulizia delle strade. Se in casa non badano molto all’ igiene, in generale le strade e i luoghi pubblici che per ora ho visitato sono molto più puliti di quelli che si possono trovare in Italia. Questo perché le multe per chi butta mozziconi di sigaretta in terra oppure per chi non raccoglie i bisogni dei propri cani sono salatissime. Una sera la mamma delle bambine per cui lavoro è tornata a casa arrabbiatissima perché aveva buttato la sigaretta in terra fuori dal suo ufficio a Londra e una guardia le ha fatto pagare immediatamente 60 £ di multa! Per questo la gente resta molta attenzione a non lasciare rifiuti ecc. per le strade. So che può sembrare un sistema un po’ eccessivo, ma all’apparenza sembra efficace.

Tornando ciò che ho notato vivendo in famiglia, mi ha colpito molto la differenza tra la gestione degli orari dei bambini rispetto a come ero abituata io da piccola.
Qui la scuola ha un orario differente da quella italiana e i bambini escono alle 15:15 al pomeriggio perché si presuppone che la loro cena, meglio conosciuta come “Tea”, di solito è prevista per le 17:30 circa. Addorittura alla nursery i bambini cenano tra alle 17! Probabilmente a tutti voi sembrerà assurdo, ma tutto ha un senso poichè i programmi in tv per bambini iniziano dalle 18:30 e in genere finiscono verso le 20:30 cosicché i bambini possano andare a dormire molto presto. È proprio uno stile di vita completamente diverso da quello italiano. In questa famiglia le bambine mangiano molto presto per conto loro così che poi possano giocare o guardare la tv prima di andare a letto, mentre noi adulti ceniamo un po’ più tardi. In ogni caso, anche i film per adulti iniziano alle 20, mentre alle 21 inizia già la seconda serata. All’inizio ho fatto un po’ fatica ad abituarmi a cenare alle 7 o anche prima , ma ad oggi inizio ad aver fame già molto prima, quindi meglio cucinare presto. 

Un’altra usanza direi tipica inglese è la passione per le “cards”, cioè i biglietti di auguri. Qui sono quasi ossessionati, nel senso che ogni occasione è buona per scrivere una card: per ringraziare qualcuno, per augurare una veloce guarigione, per l’esame della patente, per tutte le festività possibili ed immaginabili, per tutti gli invitati alle feste.. ci sono dei negozi favolosi con scaffali pieni di cards di qualunque tipo, forma, prezzo. Ovviamente per me che amo scrivere è una meravigliosa usanza, forse quella che ho apprezzato di più! L’unico problema è che qui tutti si aspettano di ricevere cards quindi ogni volta bisogna ricordarsi di procurasi i biglietti oppure tenere in casa delle scorte per ogni evenienza.

Ho notato con piacere che gli inglesi hanno la deliziosa abitudine di ringraziare in ogni occasione: dopo una festa di compleanno si preparano le party bags con regalini di ringraziamento per gli invitati, ogni volta che la gente scende dall’autobus ringrazia l’autista, ogni volta che si incontra qualcuno per la strada si saluta a prescindere dal fatto che sia un conoscente o meno.
In primi giorni, poi, avevo notato le risposte al ristorante e al bar: quando il cameriere chiede se si vuole qualcosa la risposta è sempre “yes, PLEASE” e quel per favore è importantissimo per gli inglesi. Mi sa che all’inizio sono stata maleducata, perché non lo sapevo e non mi ricordavo mai di aggiungere il “please”.  

Ultima abitudine della mia classifica: l’abbigliamento british. Stendiamo un velo pietoso riguardo ai gusti e la moda degli inglesi, proprio non hanno occhio per gli accostamenti di colore e fantasie. Le bambine che vedo in giro sembrano clown usciti dal circo, con degli improponibili impermeabili coloratissimi e poi gli stivali da pioggia altrettanto esuberanti e magari anche un bel cappello come ciliegina sulla torta.

Vorrei attirare la vostra attenzione sulla scelta dei colori.. OMG!!!! l'ho immortalata apposta per rendervi l'idea del "buon gusto" inglese.. 

Vorrei attirare la vostra attenzione sulla scelta dei colori.. OMG!!!! l'ho immortalata apposta per rendervi l'idea del "buon gusto" inglese.. 

Ma il top è la ballerina senza calze anche a -15 gradi solo perché è uscito un raggio di sole. Poverini, in effetti qui il sole si vede talmente di rado che appena c’è pensano di essere al mare! 
E soprattutto le maniche magliette a maniche corte e le calze al ginocchio dell’uniforme scolastica, ovviamente anche sotto la neve. Ma io dico?! Come fanno i genitori a permetter ai bambini di andare a scuola a gambe nude in inverno? Se lo facessi io prenderei la polmonite di fisso, infatti quando porto le bambine a scuola sembro una eschimese per come sono bardata. Io con sciarpa, cappello, giaccone ecc. e attorno vedo bambine con la gonna corta a gambe scoperte e bambini con la polo a braccia nude. Che ci vogliamo fare, sono inglesi! 

carini, vero?! peccato che escono così a giocare nel cortile e nel prato anche sotto la pioggia....

carini, vero?! peccato che escono così a giocare nel cortile e nel prato anche sotto la pioggia....

E voi, amici Followers, siete mai stati in Inghilterra? 
avete notato anche voi queste peculiarità del popolo britannico? 
Raccontatemi le vostre esperienze!

Stay tuned , people of Forge!!

Silvia SISSY Castello

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