Under the Rain.

 

Questo mese un pensiero mi ha tarlato il cervello, come una cantilena; un pensiero che è figlio di questo periodo e che mi è servito molto come spunto di riflessione e che ora vorrei condividere con voi.

Luglio è finito com’è iniziato, nuvoloso, piovoso e perennemente impregnato di una sensazione autunnale; ora siamo in agosto, le cose sono un poco migliorate ma non così tanto come molti speravano.

Tuttavia, una cosa ha catturato la mia attenzione più di ogni scroscio d’acqua fuori dalla finestra, più di ogni lampo, più di ogni tuono sordo in lontananza: i post su Facebook relativi al tempo.

Premetto che io amo la pioggia, amo camminare sotto l’acqua senza ombrello, la sensazione che tutto scivola via, che poi dopo il temporale torna sempre il sole. Fatta questa doverosa premessa, mi sono sorpreso su quanto la gente si sia accanita contro questa estate sicuramente anomala.

Ho letto, praticamente ogni giorno, post relativi al tempo di m…, alla pioggia che disturbava, che non si vede il sole da mesi, ecc

Ma pensateci un attimo, davvero non abbiamo nulla di meglio di cui parlare? Davvero la cosa più furba che possiamo condividere è relativa al tempo? Già nell’antichità sicuramente il meteo era una delle discussioni principe in caso di mancanza di argomenti migliori; ma davvero mi rifiuto di credere che nell’era moderna della tecnologia e delle comunicazioni, dove in un secondo puoi collegarti ovunque, sapere qualunque cosa e DIRE qualunque cosa, la gente, come 2000 anni fa, parli del meteo.

Tenendo conto della mia premessa sul mio amore per il tempo uggioso, pensate un attimo a questa estate anomala: il tempo bizzarro ci ha spesso costretto a cambiare piani, modificare le nostre uscite o semplicemente mettere in conto un possibile diluvio ed organizzarsi di conseguenza.

Ma è possibile che solo io abbia colto il bello nel brutto tempo? (scusate il gioco di parole)

Ogni volta che siamo stati costretti in casa dalla pioggia, non avete avuto la possibilità di stare di più con i vostri amici, con i vostri familiari o magari anche solo con i vostri animali domestici? Ogni volta che non siete riusciti ad andare in piscina e vi siete messi a pulire l’armadio trovando magari cose che credevate perdute o vecchi ricordi dimenticati, non è forse una cosa fantastica.

Questa estate ci ha dato la possibilità di fare cose che magari dovremmo fare sempre, stabilire contatti, stringere migliori o nuove amicizie, leggere di più, dormire di più o fare di più l’amore.

Personalmente, per concludere, io ho vissuto questa estate in questo modo: meno cellulare, più persone; meno abbronzatura, più soddisfazioni emotive; meno cazzeggio da spiaggia, molte più risate sincere.

Ma questa come sempre è l’opinione di un cretino. :)

 

Mattia Corbetta

Agosto 2014

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