Un brivido lungo 365 giorni, un tuffo al cuore attraverso gli occhi.


Gli esseri umani sono animali, bestie cariche dei fardelli della coscienza e della ragione, ma pur sempre animali.

Quante volte nella vita capita che un particolare odore, suono o sensazione, rimanga scolpito a fuoco nel cervello? Ogni impulso nervoso passa di sinapsi in sinapsi, cascate di acetilcolina ed impulsi elettrici che portano un determinato stimolo al cervello, il quale li riceve, li interpreta e reagisce di conseguenza.

Questi impulsi vanno a “toccare” specifiche regioni del nostro organo cerebrale e causando effetti che variano in base allo stimolo ed alla singola persona; ogni persona infatti reagirà in modo differente a determinati stimoli. Questi impulsi vanno a trasformarsi in quelle che noi chiamiamo emozioni, che altro non sono che rilascio di determinate sostanze nel nostro organismo.

Specifiche sensazioni sono per noi emozioni uniche, ricordi indelebili ed anche traumi profondi che scuotono il nostro essere nelle fondamenta. Una melodia discordante, un tocco lieve o una foto mossa possono innescare “danni” incalcolabili alla persona che ne subisce il fascino.


Questa mirabolante introduzione, nella quale ho rispolverato le mie conoscenze universitarie, serve per rendervi partecipi di quello che mi è accaduto durante un viaggio in treno. Per colpa di un libro.

Mi imbattei in questo libro quasi per caso girovagando in una libreria pavese e già al primo sguardo capii che non potevo lasciarmelo scappare; il dorso della copertina rigida recitava a caratteri cubitali: A YEAR IN PHOTOGRAPHY.

Questo titolo di per se mi attrasse come una falena verso la fiamma. Quello che non notai subito perché ero di corsa fu il sottotitolo.

Una volta sul treno che mi riportava a casa ebbi il tempo per aprire la sacca e recuperare il libro per poterlo sfogliare e gustarmelo in pace. Fu li che lessi il sottotitolo: MAGNUM ARCHIVE.


Per chi non conoscesse questo ente ecco una breve descrizione, tratta ne più ne meno che da wikipedia: La Magnum Photos è una delle più importanti agenzie fotografiche del mondo. Fondata nel 1947 da Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, David Seymour, George Rodger, ha la forma giuridica di Società Cooperativa, che riunisce - anche con lo scopo di proteggere il diritto d'autore in ambito fotografico e la trasparenza d'informazione - sessanta tra i migliori fotografi del mondo. La tradizione di Magnum prevede che le immagini scattate rimangano di proprietà del fotografo Magnum e non delle riviste dove esse vengono pubblicate, permettendo all'autore di scegliere soggetti, temi e orientare la produzione verso uno stile più aderente a quello del fotografo e libero da vincoli. (fonte Wikipedia)


Detto ciò potete capire il valore delle foto racchiuse in questo libro, la magnificenza e al contempo la semplicità che convivono nelle foto riportate.

Il mio viaggio in treno si è perso in un lampo, mi ricordo soltanto i brevi cambi di treno che ho dovuto fare e che per puro caso mi sono ricordato di fare; questo libro mi ha tenuto incollato per tutte le due ore e mezza di viaggio.

Ogni foto racchiusa nella raccolta non è semplicemente perfetta o tecnicamente ineccepibile, vi si possono trovare foto di tutti i tipi, realizzate per caso o seguendo una logica dai più grandi maestri al mondo (per citarvi alcuni nomi: McCurry, Cartier-Bresson, Webb, Sanguinetti, Koudelka, Reed e molti altri) e che vi faranno emozionare, ridere, piangere o semplicemente non vi piaceranno, ma una cosa è certa: non potrete smettere di osservarne le immagini, amare la vita che si sprigiona attraverso gli occhi di chi la osserva e che (per fortuna) la fotografa per tutti noi.

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