Eccoci ritrovati con il consueto appuntamento mensile. Questa volta non recensirò nessun album in particolare o parlerò di grandi festival Europei, bensì mi sposterò su una piccola realtà che comincia a diffondersi legata ad un genere ben definito di musica che è sulla bocca di tutti, ovvero la Musica Elettronica.

Seppur queste due paroline sembrino descrivere un argomento generico e limitato al fine delle parole stesse, in realtà nascondono un mondo di molteplici sfaccettature e culture, alcune maggiormente visibili alla luce del sole, altre più “underground”.

Infatti rinchiusi dentro una sola categoria esistono decine di generi musicali, definiti come tali in quanto più o meno aiutati nel loro sviluppo da personal computer o altre apparecchiature elettroniche, a volte in sostituzione o a supporto degli strumenti musicali.

In Italia, parlando comunemente di musica elettronica, si descrivono quei “pezzi” che girano nelle discoteche e nei club, ovvero la musica da ballare, oppure quei generi musicali ascoltati da precise categorie di persone che ne fanno anche uno stile di vita.

Limitandoci ad analizzare il panorama europeo, nella maggioranza delle nazioni limitrofe il discorso cambia, in quanto la diffusione della musica elettronica ed in particolare dei generi ballabili citati poc’anzi è molto più a misura d’uomo.

Paesi come Olanda, Germania, Svizzera, Inghilterra hanno visto nascere queste sfaccettature della musica elettronica sin dagli albori, non è strano infatti che intere famiglie ascoltino musica comunemente definita da discoteca e partecipino a feste e manifestazioni a tema.

Seppur in Italia la diffusione di questa “cultura” ha subito rallentamenti e strozzamenti, probabilmente a causa della personalità intrinseca degli italiani, i quali hanno da sempre preferito seguire le proposte “commerciali” delle radio, piuttosto che basarsi su una ricerca del proprio gusto personale, esistono molti “adepti” alla “club culture” di concezione europea.

Un’organizzazione che sta portando avanti un discorso di questo tipo è il Biella Electronic Movement, appunto avente base nella cittadina di Biella, Piemonte.

Lo staff è composto da tre amici e dj, i quali hanno da sempre portato avanti l’innata passione per la musica in genere, nello specifico un amore particolare per i generi elettronici. Quali sono i generi che preferiscono e promuovono? Progressive House, Tech-House, Trance, Progressive Trance, ma anche generi più underground.

Nel dettaglio i tre ragazzi si chiamano Arturo Mazzia, Emanuele Beltrame e Stefano Gilardi , in arte rispettivamente Kross & Fader (il neo duo formatosi da poco con due brani all’attivo) e Dj Gila.  

Unendo le loro forze hanno fondato l’organizzazione e da quasi un anno e mezzo organizzano serate ed eventi sempre all’insegna della loro passione. Molto spesso capita di incontrare difficoltà nella promozione e diffusione di generi musicali poco convenzionali, difficoltà legate alla città di Biella, in quanto geograficamente e socialmente isolata dalle grosse vie di comunicazione e distante da città come Torino o Milano, ma difficoltà anche legate al pubblico che non sempre “digerisce” facilmente generi musicali non proposti per radio e non di massa. [sito ufficiale: www.facebook.com/biella.electronic.movement]

Si parla di pezzi dei loro proprio idoli e della scena Trance ed EDM mondiale, da Armin Van Buuren a Showtek, da Tiesto ad Hardwell e così via.

Sicuramente una serata diversa dalle solite proposte durante il week end nel panorama Biellese ma che comincia a dare i suoi frutti con sempre molta più gente che viene per sentire qualcosa di alternativo e catapultarsi con la mente verso i festival più ambiti del mondo della musica elettronica.

Nonostante le difficoltà e le delusioni che ogni tanto intercorrono, il Biella Electronic Movement continua a proporre le proprie serate ed il proprio sound, nella consapevolezza che diffondere bella musica porti sempre conseguenza positive, sia che si tratti di musica convenzionale che musica elettronica, con un obiettivo che prevale su tutti gli altri in questo momento, ovvero cercare di ampliarsi dal prossimo semestre in Club dedicati e zone con tante persone pronte a divertirsi con il suo sound.

 

Emanuele Beltrame

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