Come avrete capito dal titolo  in questo numero vi parlerò della moda a Istanbul. Per chi è del settore e legge questa rubrica, sono contenta di condividere con voi alcune mie impressioni sulla fiera del tessile ovvero il Texbridge Istanbul che da poco si è tenuta in una delle più grosse città turche.

La fiera durava 3 giorni, presso il CNR EXPO, l’entrata era a pagamento ( 8 euro circa) e non bastava registrarsi. A mio parere la gestione vendita dei biglietti e fornitura del pass non era ben organizzata, qualche minuto perso ma nulla di grave.

Al suo interno, un primo salone con le aziende espositrici di tessuti, prevalentemente jersey e denim poi pizzi e qualche tessuto da camiceria; al centro della sala una mini area trend, piccola sì, ma essenziale, pulita e comprensibile: nulla a che vedere con le aree trend di Milano Unica ad esempio, anche se in effetti a Milano ci si impiega almeno un giorno intero per girare la fiera, mentre qui ne bastava mezzo poichè il numero di aziende era basso. Ho trovato molta cordialità e simpatia in quasi tutti gli stand, ho apprezzato la buona qualità dei tessuti; in fondo al salone c’era anche una piccola e confortevole area break.

Nel secondo salone, che mi ha lasciato abbastanza indifferente su creatività e qualità, erano presenti le aziende per gli accessori: bottoni, zip, etichette, strass.

Pensiero conclusivo: la fiera ha buoni propositi per crescere ed espandersi, ho respirato voglia di fare ed entusiasmo, e questi elementi sono indispensabili per la crescita!

Da qualche anno sento sempre più parlare della Turchia nel mondo dell’abbigliamento: incuriosita, ho fatto qualche ricerca e ho scoperto che  Istanbul e' la nuova capitale del pret-à-porter, la Turchia è diventata il secondo fornitore di abbigliamento europeo e produce vestiti per le principali maison italiane e francesi. Grazie alla Istanbul Fashion Week, il Paese ha mostrato un volto diverso: gli imprenditori locali tentano di far conoscere all'estero i propri stilisti e le proprie case di moda, per fare del 'made in Turkey'  un'espressione di eccellenza e qualità. Sponsor ufficiale la Mercedes-Benz: già questo può farci intuire che il Paese in questione voglia conquistare una posizione di prestigio anche nel panorama dell'alta moda internazionale.

Senza annoiarvi con i numeri che ho trovato, posso dirvi che I distretti tessili sono ben organizzati e dotati di tecnologie all'avanguardia, le esportazioni sono cresciute ma anche le importazioni dei maggiori brand internazionali grazie ai suoi centri commerciali come l'Istinye Park, il più grande d'Europa.

Inoltre sono venuta a conoscenza che a mediare tra le grandi case di moda e le aziende tessili turche sono alcune agenzie specializzate nel settore, come la Jasmin Agency Istanbul (JAI), che ha tra i suoi clienti importanti maison italiane e francesi. Le case di moda inviano bozzetti e specifiche tecniche dei vestiti da realizzare e JAI trova l'azienda tessile più adatta che indica tempi e prezzi per la produzione. Ogni passaggio, dalla scelta dei tessuti al confezionamento, viene seguito dagli stilisti e 'product manager' che si recano a Istanbul o nella fase iniziale in videoconferenza su Skype.

Per quanto riguarda l’aspetto più frivolo della moda, per noi donzelle fare shopping diventa ancor più entusiasmante, essendo il cambio favorevole per noi, quindi si va via da Istanbul felici per aver risparmiato qualche soldo e allo stesso tempo essersi tolti qualche sfizio, oppure per aver comprato più vestiti con lo stesso budget che si sarebbe speso in Italia!

Un consiglio: se andate a Istanbul girate per le vie del centro e addentratevi nelle viuzze laterali, potrete trovare molti negozietti vintage o showroom molto carini! Un negozio molto carino dove trovare cose un po' diverse dal solito è il Kiki Riki situato in Istiklal Street propriamente detta anche la via dello shopping! Buon divertimento!

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