Questo articolo a differenza degli altri sarà una sorta di intervista doppia, realizzata tra me e la nostra splendida Giorgia: vogliamo mettere a confronto la visione di chi vive il viaggio puro e semplice e di chi vive per fotografare il viaggio che vive!

Buona lettura!!

 

Che cosa hai visto?

G -  …un mix perfetto tra Oriente e Occidente, una città con una storia e una cultura affascinanti, Istanbul, megalopoli unica, che ti porta a viaggiare nel tempo. Il quartiere di Sultanahmet, con la Moschea Blu, lo sfarzoso Palazzo Topkapi circondato da giardini fiabeschi, all’interno del quale si trova quello che è considerato uno dei tesori più importanti. Quasi tutti gli oggetti custoditi hanno un valore inestimabile. Tra i pezzi più famosi c’è il Diamante del Fabbricante di Cucchiai, il 5° diamante al mondo per grandezza, 86 carati.

Il Gran Bazar, non un semplice mercato, ma un vero e proprio labirinto di colori, suoni e profumi.  La magia che regala la Cisterna Basilica (Yerebatan Sarniçi) è sorprendente, un imponente edificio capace di contenere 80.000 metri cubi d’acqua. Ho passeggiato per Piazza Taksim, il cuore pulsante di questa città, con i suoi negozi, il profumo di pannocchie e il sottofondo musicale offerto da fenomenali artisti di strada, per arrivare davanti al grande portone del primo liceo ufficiale dell’Impero Ottomano con influenza Europea che ha dato il nome a Piazza di Galatasaray.

M -  Sarebbe impossibile mettere assieme in poche righe l'enorme mole di luoghi, sensazioni, odori e colori che hanno assalito i miei sensi fin da quando ho messo piede sul suolo turco. Ma ci proverò!

Si parte da Piazza Taksim all'alba, un tripudio di colori immerso in una pace surreale, l'enorme bandiera turca che sventola tranquilla nella brezza mattutina e i vari chischetti e mercanti che preparano la merce per un'altra giornata di fuoco. Poi si scende giù lungo l'istiklal cadessi, la principale meta per "turisti" in cerca di articoli firmati e di movida! Per quanto riguarda la fotografia, la zona è buona, soprattutto per chi fa della street-photography la propria religione, unica nota: attenzione all'attrezzatura; essendo il quartiere più commerciale e ricco, gli scippi sono più frequenti e i turisti ormai girano solo con reflex, quindi attenzione!

La via porta ad una delle più splendide costruzioni istanbuiote, la Galata Kulesi, o se preferite la Torre di Galata, una costruzione in pietra realizzata intorno al 1300 da coloni genovesi; un tempo torre d'osservazione e difesa, oggi viene usata come attrazione turistica: è infatti possibile accedere all'ultimo piano ed osservare il panorama di Istanbul. Se vi perdete nelle tortuose strade di Istanbul, la Galata Tower rappresenta un punto di riferimento per il quartiere di Beyoglu.

Come non parlare poi della parte più tradizionale ma al contempo più commerciale? Parliamo del quartiere di Fatih, che racchiude al suo interno le splendide moschee ed i mercati.

Il Grand Bazar è semplicemente un luogo incredibile. Non è un mercato, è uno stile di vita, un luogo pulsante di sensazioni ed oggetti, tutto pressato in ambienti chiusi ricolmi di persone all'inverosimile. Ogni luogo è buono per fotografare, colori e forme sono incredibili.. Unica pecca, alzate gli ISO o viaggiate con un obiettivo molto luminoso!

Il mercato delle spezie è un assalto ai sensi, una cacofonica sinfonia di aromi e gusti, dove ogni singola spezia è accostata alle altre creando giochi di colori da far impallidire il più bello dei dipinti.

La splendida Moschea Blu merita ovviamente una menzione a parte: è uno dei simboli della città, ma è anche qualcosa di più. Un enorme ed imponente edificio, immensamente decorato e rifinito, con giochi di luce ed ombra, un tappeto sofficissimo ne ricopre il pavimento all'interno. Appena entrati il tempo si ferma. Una pace si impossessa di chiunque, si viene colti dalla voglia di restare li per molto tempo. In pace. Qui le foto, a differenza di altre moschee, sono permesse, ma alcune zone sono off-limits per i turisti. Poco male, si tratta sempre di un luogo incantevole.

Una delle cose più belle che ho avuto la fortuna di vedere è stato l'acquedotto romano, locato esattamente sotto la Moschea Blu.. Un reperto che definire unico sarebbe riduttivo. Si ha un impatto non appena entrati. L'impressione è quella di stare entrando in un mondo senza tempo, racchiuso in un guscio di silenzio. Qui a livello fotografico si passa in un ambiente completamente buio, poche luci soffuse d'atmosfera sono belle ma assurde per le foto, il che rende necessario un cavalletto.

Un lato di Istanbul meno conosciuto ma di cui vale la pena parlare è il lato asiatico, forse quello meno turistico ma che a mio avviso merita una menzione speciale. Si potrebbe parlare per giorni di questo quartiere immenso e sterminato, ma qui vi dirò solo che risiedono, uno accanto all'altro edifici di chiara impronta germanica, belga, italiana, francese, tutti stipati assieme in un gigantesco carosello. Questo quartiere narra la storia di Istanbul, di chi ha contribuito a renderla ciò che è oggi. Qui le foto sgorgano dall'anima in maniera spontanea, ogni angolo è incredibile ed ogni foto narra una storia. Colori incredibili e luce ottima, soprattutto al tramonto.

 

Quali locali hai visto? Cosa ti ha colpito?

G - Ho trovato il Babel Cafè & Restaurant, un locale con un ambiente particolare che offre ottimo cibo e succhi freschi particolari, un buon posto dove provare il caffè Turco. Non ho potuto resistere alle vetrine della Pasticceria MADO ( http://en.mado.com.tr/mado-cafe/mado-cafe-about.aspx) dove potrete assaggiare il famoso gelato Turco e altre mille specialità.  Il club Riddim è un locale dove la musica RNB e Hip Hop la fan da padroni, un ambiente cool dove passare una bella nottata se amate questo genere di musica, aperto dalle 22.30 alle 5.00. (http://www.riddim.com.tr/enter.html)

M - Vorrei parlarvi di due luoghi in particolare: il Club 360 e l'"Istanbul Modern"

Il Club 360, situato lungo l'Istiklal caddesi, è uno locale fantastico, a cui si accede tramite un ascensore ed una lunga rampa di scale. Il club è molto alla moda, musica moderna e non invadente, personale cordiale ed una vasta scelta sul menù, dai cocktail più elaborati ai tè orientali più buoni che abbia mai assaggiato.

Essendo il locale in cima ad un alto edificio proprio nel cuore della città, Il punto forte è la terrazza che offre una vista mozzafiato sulla parte occidentale della città, arrivando a coprire anche le moschee Blu e di Aya Sofya. Non economico ma ne vale la pena!

Il locale offre una delle viste più mozzafiato sulla città, pari forse solo alla torre Galata. Essendo un locale non è bellissimo entrare con un cavalletto per fotografare il paesaggio, ma il personale è cortese e non fa storie.

Il museo d'arte moderna di Istanbul è situato lungo il Mar Nero ed ospita esposizioni permanenti e non, offrendo una vasta scelta agli amanti del genere, in un edificio moderno di due piani.

In oltre accanto al museo (che ospita anche esposizioni all'esterno) potrete trovare l'esposizione della "Biennale di Istanbul" in un edificio adiacente!

L'Istanbul Modern è spettacolare per le fotografie, perché essendo esposto alla luce e sul lato del mare, quindi sempre molto luminoso e talvolta splendidi riflessi marini illuminano i soffitti bassi. Purtroppo non è consentito fotografare all'interno del museo, anche senza flash, ma se state attenti dovreste riuscire!

 

Clima

G - Questa città ha un clima particolare e imprevedibile, ma a fine marzo (il periodo in cui sono andata io) il clima varia dai 15 ai 7/8 gradi la sera con un vento piuttosto fresco perché proviene dalla Russia.

M - Il periodo in cui ho visitato la città, si dice che sia uno dei migliori, ossia settembre. Il clima di giorno è decisamente caldo, con punte di oltre 28/30 gradi, mentre la sera il clima è mite e piacevole anche se molto umido.

Nessun problema per nessun equipaggiamento, anche sul mare, nessun problema di sabbia o eccessivo calore.

 

Cibo

C’è da perdersi, potrei parlarne per ore, non bastano cinque giorni e un solo stomaco per provare ed assaggiare tutto. Vi elencherò alcune delle meraviglie culinarie che non potete assolutamente perdervi:

Börek: sfoglia ripiena di formaggio o carne macinata.

Dolma: polpettine di riso speziato, pinoli, uvetta e avvolte in foglie di vite.

Imam bayildi: melanzane ripiene di cipolla, pomodoro e erbe.

Yayla çorbası: minestra di menta e yogurt.

Mercimek Çorbası: minestra di lenticchie rosse.

Ezogelin Çorbası: minestra di lenticchie rosse al limone.

Il kebap di carne di agnello, pollo o manzo viene marinata e grigliata per poi essere servita al piatto o  dentro al panino accompagnata da cipolla e verdure.

Köfte kebab: polpette di carne tritata con peperoncino, erbe e mollica di pane.

Döner Kebab: lamelle di carne cotta allo spiedo.

Adana: carne tritata alle erbe molto speziata.

İskender: kebab servito con yogurt e pane marinato.

Pide: sono una specie di pizza ripiena di carne, cipolla o formaggio.

Iahmacun: pizzetta turca che si vende per strada molto economica.

Gözleme: focacce cotte farcite con formaggio, patate, spinaci o carne macinata.

Sìmit: ciambelline di pane al sesamo.

Pogaça: piccoli calzoni ripieni di formaggio, carne, spianaci o patate.

Manti: ravioli turchi accompagnati da salsa allo yogurt e all’aglio e ricoperti di composto al burro e spezie, spolverizzati alla menta.

Tra il cibo di strada troviamo pannocchie arrosto e bollite, castagne, mandorle verdi da sgranocchiare con un po di sale, il panino con le sardine alla brace con insalata e cipolla cruda e le indimenticabili Midye Dolması, cozze ripiene di riso servite con gocce di limone.

Parliamo di dolci: tra yogurt, marmellate e frutta secca dove il pistacchio domina, potete dare una botta di vita alla vostra glicemia con:

Baklava: è composto da fogli di pasta fillo ripieni di pistacchi e noci tritate, il tutto addolcito con miele o sciroppo.

Lokum: fatto di amido e zucchero, aromatizzato con limone e acqua di rose e tagliato in piccoli cubetti. Ogni cubetto è insaporito da pezzettini di noci, nocciole e pistacchi ed è ricoperto di copra e zucchero a velo.

Kadayıf e Künefe: l’impasto del Kadayıf sembra composto da tanti spaghetti sottili. Il dolce si cuoce con il burro ed è guarnito con sciroppo caldo.

Cezerye: dolce dalla consistenza semi-gelatinosa, preparato con carote, datteri e fichi schiacciati, a cui si aggiungono noci o pistacchi, prima di una spolverata finale con scaglie di cocco.

Dondurma: lo spettacolare gelato Turco,  buonissimo e molto particolare perché non si scioglie…

D’obbligo provare il the, il caffè Turco e  il famoso Ayran (yogurt con sale e acqua) o il succo di “Nar”, melograno fresco.

M - purtroppo non posso aggiungere nulla a quanto già detto da Giorgia, ma le menzioni d'onore per quanto mi riguardano, vanno al Kumpir, una patata al forno ripiena ottima e personalizzabile nel ripieno; il kebap ovviamente è superbo, anche se meno ricco rispetto alla controparte che troviamo in Italia. Infine vi consiglio di assaggiare tutte le prelibatezze che potrete trovare nei vari banchetti in giro per la città e che vendono di tutto, da fritture dolci con il miele a piccoli snack salati con creme al formaggio per arrivare a caldarroste e pannocchie!

Infine vi consiglio i vari negozi che fanno spremute fresche di vari frutti, tra cui il melograno, simbolo della città, che oltre ad essere estremamente buoni, sono economici e perfetti per combattere l'afa diurna.

 

Aneddoti/curiosità?

G -  Mi ha sbalordito come un'unica città sia riuscita a farmi rivivere le emozioni provate nei miei viaggi passati; con le sue strade e i tram alla San Francisco, scorgere Marrakech nel Gran Bazar, lo skyline moderno di Besiktas che fa da sfondo alle maestose Moschee mi ha riportata alla particolarissima Dubai, Istanbul ha quel non so che di magico, una città unica in grado di farti vivere il viaggio nel viaggio.

M - Sicuramente la città è incredibile, l'incredibile fiumana di persone e di odori che permea la città ti può rintronare quanto uno schiaffo. Ma è nelle piccole cose che ritroviamo il sapore di una città antica: i gatti!

Una intera città che vive, anzi convive, con colonie di gatti, splendidi in ogni aspetto, al punto da sembrare domestici, ma la verità è che vengono trattati benissimo essendo ritenuti sacri nel Corano.

Un'altra cosa che lascia interdetti è l'ospitalità e come venga quasi sempre offerto qualcosa ai viaggiatori in transito, dal semplice tè caldo a vari dolcetti. Una particolarità che aiuta a portarsi questa città ed i suoi abitanti nel cuore.

Infine un aneddoto meno piacevole.. Sfortunatamente mi sono ritrovato assieme alla mia compagna di viaggio in mezzo agli scontri che hanno e stanno ancora animando le strade istanbuiote. Non è bellissimo ritrovarsi dal nulla, in meno di un minuto, in mezzo a schiere di persone urlanti, coi volti coperti dalle maschere antigas ed essere caricati dalla polizia, con acqua e colpi di pistola in aria.. Quando un fumogeno mi è sfrecciato accanto al piede e ci siamo rintanati assieme ad altri turisti in uno starbucks non è stato piacevole. Interessante e fotograficamente intrigante, ma non bello.

 

Consigli di viaggio

G - Al calar del sole, passeggiare sotto il ponte di Galata offre una vista molto particolare della city, magari con in mano un panino con le sarde pescate e grigliate al momento, che troverete alla fine del ponte in uno dei barconi caratteristici.

Mi affascinano sempre molto i ponti, e quelli di questa città sono particolarmente belli, consiglio di prendere un taxi per attraversarli in auto almeno una sera.

Abbiamo soggiornato all’ On Suites Istanbul, Turnacibasi Cad., No:56, Kuloglu Mah., Beyoglu, Beyoglu, 34433 Istanbul, un apparthotel carino e accogliente con personale molto disponibile giovane e efficiente, a due passi da Piazza Taksim. (www.onsuitesistanbul.com/contact.php#) .

È stata inoltre una piacevolissima  sorpresa l’ottima colazione a buffet servita al Corinne Boutique Hotel, cibo ottimo in un ambiente curato e raffinato con una cortesia dello staff eccellente, circa 10€, li valgono tutti!! (http://www.corinnehotel.com/). I taxi, a differenza dei nostri, calcolano le tariffe a km e non a tempo, e sono abbastanza economici.

M - Mi sento di mettervi in guardia dai venditori di tappeti! Sono davvero ostinati e non perderanno occasione per approcciarsi non appena vi fermerete a guardare una cartina. I loro modi sono deliziosi, vi racconteranno della loro famiglia, del loro negozio sorseggiando un tè, ma vi terranno li per molto tempo!

Fate attenzione ai cibi, per esperienza personale, fate soprattutto attenzione a dove mangiate, perché alcuni cibi poco cotti possono portare a gravi infezioni (io sono uno di quelli colpiti aihmé!)

Infine vi consiglio i tour guidati delle zone asiatiche, ce ne sono molti ed anche in italiano! Ne varrà davvero la pena!

A livello fotografico, non limitatevi alle zone puramente turistiche.. Esplorate zone poco visitate, i quartieri asiatici, le vie imboscate, i mercati meno importanti, le moschee più piccole. Possono regalare autentiche emozioni!

 

G - “Il viaggio è tutto ciò che non ha mai fine neanche quando è terminato” (Nomadi Digitali)

M - "In qualunque modo viviate questa città, se tramite foto, video o solo camminando, lasciatevi coinvolgere da ciò che vi circonda. Non vivetela da turisti, andate oltre la superficie e l'amerete come non credevate." Mattia Corbetta

 

Giorgia Fusi & Mattia Corbetta

Photo by John Oliver © '13

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