#38 Karma Matters

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#38 Karma Matters

Questione di Karma.

Alcuni giorni fa, parlando con un vecchio amico, si parlava di crescita, di superare i momenti così così per concentrarsi sulle cose importanti per se stessi, di essere un po’ egoisti e riprendere il controllo della propria vita a discapito di quello che può accadere attorno e dentro di noi.

Il signor S (da ora in poi lo chiameremo così) in un momento di vero e proprio sconforto ha detto una frase che mi ha colpito in modo particolare

“..mi è capitato questo per colpa del Karma, ho fatto cose per cui ora il Karma mi punisce con la stessa moneta.”

Ecco, proprio su questa frase vorrei focalizzare l’attenzione.

Esiste il Karma? Credete nel Karma?

Personalmente credo nel Karma, credo che esista una correlazione diretta tra le nostre azioni e quello che torna indietro dalla vita, una sorta di equilibrio dell’equazione. Ad ogni azione, insegna la fisica, corrisponde una reazione uguale e contraria.

Penso che le nostre decisioni influiscano su questa equazione e che poi essa in qualche modo cerchi di ristabilire l’equità ma c’è un confine molto labile tra: mi capita questo come conseguenza alla mie azioni e mi capita questo per colpa del Karma.

Spesso si imputa al Karma tutta la colpa di quel che può succederci, ma alla fine si rischia di dare troppo peso a questa cosa, come se noi non fossimo i primi responsabili di quel che ci accade o come se la vita sia in realtà il prodotto di una serie casuali di avvenimenti. Il Karma diventa una sorta di scusa universale. Puntare il dito contro il Karma spesso ci solleva quasi dalle nostre o dalle colpe altrui.

Credo che sia importante nella vita agire nel meglio delle nostre possibilità, cercare di non causare “brutto Karma” ma per noi stessi, per poter essere a posto con la coscienza e fare del mondo un posto migliore; parafrasando Michael Jackson “se vuoi cambiare il mondo, guardati allo specchio e sii il cambiamento”.

Voi cosa ne pensate? Credete nel Karma? in cosa credete? Lasciate un commento qui sotto e vi auguro come ogni mese una buona lettura.

 

PS: da questo mese ci sarà una piccola novità, un ritorno a molti (me compreso) gradito: Emanuele abbandona la via scritta per tornare a fare ciò che sa fare meglio, il Dj, per cui da questo mese la rubrica musica subirà una modifica e ritorna sotto forma di Forge Radio Remake.

 

Mattia Corbetta

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 #SAPEREBERE&BEREBENE -MANHATTAN-

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#SAPEREBERE&BEREBENE -MANHATTAN-

Buongiorno a tutti!

Benvenuti alla terza puntata della nostra rubrica:

                                                          #Saperebere&Berebene.


Questo mese l' articolo in questione tratterà un grande classico del bere miscelato, un'icona a livello Mondiale, nato quasi 150 anni or sono nella città più conosciuta al mondo, la città dai mille soprannomi:

"Gotham City", "Metropolis", "The city that never sleeps", "Empire State", e "Big Apple", solo per citare i più conosciuti.

Ancora non ci siete arrivati?

Ebbene si, la città in questione è proprio New York e il drink scelto questo mese è il:

                                                                   -MANHATTAN-

                                                "  Famoso, apprezzato e modaiolo."

                     " Un cocktail che è stato sotto i riflettori sin dalla sua creazione"

La Storia:                                

Si narra sia nato intorno al 1870 al “Manhattan Club” di New York, creato dal Dr. Iain Marshall per un ricevimento tenuto da Jerrie Jerome (ovvero Lady Randolph Churchill, madre nientemeno che di Winston Churchill) in onore del candidato presidente Samuel J. Tilden.

Il successo del banchetto rese il drink di gran moda e ciò porto le persone a richiedere il cocktail, facendo riferimento al locale in cui era stato creato, divenendo così il “Manhattan” cocktail.

Da lì a poco il Drink divenne celebre anche in Europa, grazie sempre a Lady Randolph, che  durante la sua gravidanza ,passata appunto oltreoceano, lo ripropose ai nobili di diversi paesi, rendendolo così popolare.

Popolarità che per questo fortunato cocktail ha perdurato negli anni, sino ad oggi.

Ingredienti & Preparazione

  • 5 cl Rye Whiskey
  • 2 cl Vermouth rosso
  • Gocce di Angostura
  • Ciliegia al Maraschino 
  • Scorza di limone (Facoltativa)

Prendete il Mixing Glass e mettete al suo interno dei cubetti di ghiaccio, successivamente versate whiskey, Vermouth rosso e infine alcune gocce di Angostura.

A questo punto mescolate tutto utilizzando un bar spoon.

Con l’aiuto dello strainer versate il vostro Manhattan in una coppa da cocktail precedentemente raffreddata. Guarnite il tutto con una ciliegina al Maraschino e se vi aggrada una scorza di limone.

Curiosità:

Quando all'inizio di questo articolo vi parlavo di vera e propria fama non stavo scherzando, difatti il Manhattan è uno dei cocktail più citati nei programmi televisivi e in diverse citazioni che gli hanno conferito appunto una grande popolarità.

Eccovi alcuni esempi:

- In una delle mie serie preferite, “I Simpsons”, nell’episodio “Bart l’assassino”, Bart viene risparmiato dalla mafia di Springfield solo se riuscirà a preparare un superbo Manhattan; riuscendovi diviene in seguito barman di Tony il Ciccione; ;)

- In “Will & Grace”, altra serie tv dagli Stati Uniti, il personaggio di Karen è conosciuto per bere Manhattans nella biblioteca;

- Nel Film Cult: "A qualcuno piace caldo”, con la splendida Marylin Monroe, viene creato il drink miscelando gli ingredienti direttamente in una bottiglia; 

- È impossibile non notarlo accanto al Cosmopolitan in “Sex and the city”, la famigerata serie tv nella quale le quattro protagoniste consumano di frequente cocktails nei locali fashion, famosi ed esclusivi di New York.

e per concludere, una delle citazioni più divertenti (e che io stesso prediligo) esistenti sul mondo del bar, creata dall'attore Martin Short in occasione di una visita dal suo medico curante:

“...Ma dottore, io mangio un sacco di frutta. Metto sempre tre ciliegine in ogni Manhattan!”

Finite le curiosità, vi lascio con ancora un piccolo contributo.

 

CONSIGLI:

                Se preferite un gusto leggermente secco, usate il Vermouth dry al posto di quello rosso; avrete così la possibilità di assaporare                      un nuovo gusto, ma anche quello di ottenere  un nuovo drink:

                                                            -Il Manhattan Dry-  

Bene, anche per questo mese l'articolo finisce qui. Spero sia stato di vostro gradimento, che vi abbia appassionato e di avervi incuriosito.

Io vi aspetto al WALHALLA COCKTAIL BAR di Biella per avere la possibilità di farvi assaggiare questo Gran classico della storia del bar, oppure di farvi assaporare altre proposte.

Ci vediamo tra 30 giorni, qui su Forge of Talents, con il prossimo Drink.

E mi raccomando, usate la testa..

.Se bevete, non guidate. ;)

E se ne avete occasione condividete il piacere di bere un buon drink con un vostro amico,  avrà modo di essere ancora più buono.

1.jpg

 

Salute e...a presto.

    -Fra-Walhalla-

 

CREDITS

www.google.com/images

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Forge of Radio ... Remake !

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Forge of Radio ... Remake !

Riprende al striscia mensile di Forge of Radio curata e gestita dal nosto Maxxuel al posto della rubrica "scritta".

Approfondimenti, curiosità, interazione e tanta buona musica.

Sarete voi ascoltatori a creare il programma, un work in progress ogni puntata.

Mandate i vostri messaggi in posta direttamente sulla nostra pagina Facebook (cliccate su Contattaci) o i vostri messaggi vocali su qualsiasi cosa vi passi per la testa: un approfondiemento di una rubrica, una domanda rivolta ad uno dei nostri redattori o semplicemente un saluto.

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Guardiani atto secondo: meglio  o peggio?

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Guardiani atto secondo: meglio o peggio?

Eccociiiiiiiiiiiiiiiiiiiii ancora qui miei cari amici NERD per portare alla vostra attenzione una pellicola che aspettavo da circa 3 anni, ovvero il seguito di quel capolavoro fatto da James Gunn, i Guardiani della Galassia, e quindi come avrete ben capito dato che siete arguti e perspicaci miei cari adepti, parliamo di Guardiani della Galassia Vol.2!

Voglio partire al ritroso questa volta: per me è stato un pò MEH, non mi ha dato quel senso di soddisfazione che ho provato guardando e riguardando il primo capitolo, vuoi le enorme aspettative che si erano create, vuoi perchè il fumetto è diventato come un Sacro Graal, vuoi che per replicare quella colonna sonora pazzesca dell'Awesome Mix avrebbero dovuto superarsi e forse di più, quindi sostanzialmente il primo rimane un gradino sopra secondo me.

Avendo letto appunto la versione cartacea, e qui comincio a darvi le differenze tra film e fumetto, il padre di StarLord non è affatto Ego, in quanto quest'ultimo nel Multiverso è un pianeta senziente senza alcun legame di sangue con il buon Quill; difatti il suo vero padre è J Son di Spartax, una civiltà aliena di cui manco si parla per sbaglio, dopo aver menzionato i Kree nel primo film, e quindi la storia che discende da un celestiale è una colossale cazzata, ma dovevano inventarsi un modo per far si che la storia del fatto che poteva controllare una gemma dell'infinito non cadesse come un castello di carte.

Non sto li a raccontarvi la storia perchè io veri NERD ad oggi lo avranno già visto in streaming ALMENO altre 2 volte, quinid non perdo tempo a dilungarmi.

Yondu Udonta, membro originale dei primi guardiani, viene finalmente e in maniera particolare ricollegato a quelle che erano le sue radici, sopratutto per la pinna che monta in testa (anche se, a dir il vero, non sarebbe proprio così) , Baby Groot fa pisciare sotto dal ridere in qualunque cosa faccia mentre si scoprono, o per lo meno si menzionano, le radici e i lati oscuri di Rocket e Drax.

Pesantemente influenzato dalla sua vena comica e irrisoria che rende il film decisamente più leggero, fattore che per i babbani che non conoscono il fumetto risulta alleggerire la visione, manca secondo me di un filo conduttore che riporti alla vera storia e composizione dei Guardiani.

Nel finale viene menzionato Adam, che non è nientepopodimeno che Adam Warlock, compagno di venture dello StarLord per versione cinematografica con cui combatte insieme a Nova e Drax contro nemici del calibro di Thanos e Annihilus, e sono proprio curioso di vedere come lo inseriscono all'interno del Multiverso.

 

A parte il parere soggettivo, è un film piacevole da vedere anche per chi non si basa sul credo del fumetto, scanzonato e divertente quanto basta senza diventare mai troppo pesante e noioso; la colonna sonora ha ricevuto alcune chicche mica da ridere come Surrender dei Cheap Trick o The Chain di Fleetwood Mac, per finire in bellezza con Father&Son di Cat Stevens, ma non calca l'epicità del Mix vol.1, purtroppo...

Alla fine sono sempre le aspettative che tradiscono, confido nels equel se non in meglio già in Infinity War!

 

Sayonara Mellin!

Lorenzo Ferrari

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IL POTERE DEI COLORI

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IL POTERE DEI COLORI

Qual’è il vostro colore preferito?? Vi siete mai chiesti che significato può avere?? Potrebbe essere cambiato nel corso degli anni e non ci sarebbe niente di più normale perchè crescendo il nostro carattere si trasforma, gli eventi esterni lo plasmano e, spesso, fortificano cosi' che, senza accorgerci, ci troviamo ad aver bisogno di determinati colori in base alle situazioni della vita che ci troviamo ad affrontare. Io stessa ho subito svariate trasformazioni nei miei gusti passando dal giallo al rosso, rosso/nero,  blu elettrico... Ad esempio, in questo periodo della mia vita, viaggio su questi ultimi due, attraverso queste trasformazioni naturali e involontarie, mi accorgo sempre piu' spesso di non essere io a scegliere l'abito, ma che è quest'ultimo con il suo colore che mi attrae a se!

Si va verso l’estate e il nostro armadio si riempie di colori, ma sappiamo che significato hanno i colori? Utile saperlo per poter scegliere ciò che più ci fa stare bene durante la giornata e far si che il nostro umore sia influenzato al positivo, a seconda delle situazioni da affrontare!!

 

NERO – Il nero è la negazione del colore per antonomasia e rappresenta il confine che segna la conclusione della fase vitale. Snellisce la figura. Può essere portato di sera, ma evitato di giorno, poiché blocca la penetrazione cutanea delle radiazioni elettromagnetiche dei colori e gli scambi con l’esterno. Esalta il rosso (forza e potere), con il giallo esalta il potere intellettuale e con il rosa il potere sociale. Il nero è da evitare in caso di depressione. Trionfa negli armadi di donne e uomini di ogni età. E’ tra i colori più indossati, amato protagonista dalla mattina alla sera. Qual’è il segreto del suo potere intramontabile? Discreto, profondo, modaiolo, elegante, minimalista, il nero si accorda a molti stati d’animo, ad ogni situazione e stagione. Elegante, misterioso e raffinato, è il più indossato nelle feste importanti. Misterioso, impenetrabile come le profondità del nostro inconscio. Lascia vedere solo lo strato superficiale del tessuto, tra le sue pieghe si possono nascondere pensieri ed emozioni che non si vogliono mostrare. Sotto il nero si può mascherare un’altra identità o celare una personalità più colorata, solare o trasgressiva da svelare solo come, quando e con chi si vuole. Pratico, il nero si accosta facilmente con gli altri colori senza il timore di abbinarli, è rassicurante, fa sentire al riparo dagli sguardi altrui quando non si vuole essere troppo in vista.

Nel nero si può cercare rifugio dall’eccessiva invadenza dell’apparire. Azzera le differenze, manda tutto a terra, amava dire l’intramontabile Coco Chanel. Di classe e discreto è considerato un passe-partout ma non passa inosservato. Delinea la silhouette, la scolpisce o la esibisce in un gioco di scollature che mette in risalto i punti nudi del corpo, richiama l’attenzione sull’incarnato della pelle, sulle forme. Così come il nero assorbe la luce, la donna che lo indossa può assorbire gli sguardi degli altri senza necessariamente restituirli.


BIANCO – Il colore bianco comprende tutti i colori dello spettro luminoso e come significato sta agli antipodi del nero: infatti simboleggia il confine che segna l’inizio della fase vitale. Rivitalizza tutto l’organismo. E’ un colore fresco e solare che apporta energia. Il bianco è esigente, adatto ad un corpo sottile e ad una robusta autostima. Non è sempre facile da portare, non è per tutti. Chi veste in prevalenza di questo colore comunica distinzione, sicurezza, talvolta rivendica se stesso con orgoglio e fierezza. Il nero tende a snellire, il bianco no, se ci sono delle rotondità le mette in mostra. Ma il bianco non è solo purezza, è anche luminosità e sensualità. Il bianco totale, così come il nero, è estremo. Indossare una maglietta o una camicia bianca ogni tanto è ben diverso che vestirsi prevalentemente di bianco totale, un tocco di bianco regala una nota di eleganza senza impegno.

Al maschile è più facile vederlo indossato da un intellettuale o un artista che da qualcuno che ha a che fare con la vita aziendale. Più si sale nella scala gerarchica dell’organizzazione aziendale più l’abito infatti si fa scuro, simbolo di ruolo di potere, eleganza e sobrietà.


GRIGIO – Il colore grigio è simbolo di distacco che denota un atteggiamento di auto protezione. Il grigio conferisce prudente attesa di fronte alle scelte. Le persone che indossano il grigio pongono una barriera tra sé e il mondo. Era il colore delle autorità che volevano mettere un chiaro distacco con il “resto”. E’ serioso e, in quantità massicce incupisce.

 

ROSSO – Il colore rosso è simbolo del sangue e dell’energia vitale, sia mentale che fisica. Un tocco di rosso infonde coraggio e quel pizzico di grinta per superare situazioni che intimoriscono o fanno sentire sotto esame. Chi indossa il rosso come tonalità dominante nell’abbigliamento è vivace ed estroverso, con una tendenza ad imporsi nelle relazioni. Energico e in continuo movimento, vuole conquistare rapidamente i propri obiettivi. Usato in eccesso sottolinea un temperamento a volte aggressivo. Chi si veste di rosso si fa senza ombra di dubbio notare. Nell’impotenza maschile, è utilissimo indossare slip o costumi da bagno rossi.

 

ARANCIONE – Il colore arancione è simbolo di armonia interiore, di creatività artistica e sessuale, di fiducia in se stessi e negli altri. Chi lo indossa esprime gioia e affermazione del suo Io, buonumore e altruismo. Consigliato ai reumatici e come attivatore dell’intestino (stipsi) e per le donne che hanno difficoltà a concepire per problemi psicologici. Ricordate che l’energia elettromagnetica dell’arancione è sulla stessa frequenza vibratoria della catena del DNA.

GIALLO – Abbinato al terzo chackra, il colore giallo è simbolo della luce del sole ma anche della conoscenza e dell’energia, sia dell’intelletto che nervosa. Chi indossa giallo si sente bene con se stesso; è infatti il colore associato al senso di identità, all’estroversione, denota sempre una forte personalità. Utilizzarlo stimola la razionalità e il cervello sinistro, migliora le funzioni gastriche e tonifica il sistema linfatico. Indossare qualcosa di giallo dà luce, risalto e vivacità, come l’arancio fa ritrovare la carica quando si è stanchi o scarichi. Quando però il giallo è pesantemente accentuato può esprimere voglia di leggerezza, il desiderio di lasciare alle spalle delusioni, difficoltà e periodi tristi.

VERDE – Il colore verde simboleggia la perseveranza e la conoscenza superiore. E’ il colore dell’equilibrio energetico. Chi lo indossa cerca l’equilibrio e la riflessione. Il suo effetto è rilassante e rinfrescante, quindi perfetto in caso di emicrania o insonnia. Il verde nelle sue infinite tonalità, dal militare al fresco verde mela, magari ci sono variazioni un po’ appariscenti ma chi li sa portare rivela spesso di essere una persona di temperamento. Indossare il verde aiuta a calmare una mente molto attiva, un momento d’ansia, la tensione prima di affrontare una prova.

 

ROSA – Simbolo della capacità di dare e riceve amore, il colore rosa conferisce passione e vitalità nell’amore per altri e per se stessi. Stempera l’aggressività e risolleva l’umore, è il colore dell’amore romantico e dell’affettività, comunica emozioni tenere, complicità, dolcezza.

 

VIOLA – Nello spettro luminoso, il colore viola è posizionato agli antipodi del rosso e simboleggia l’attitudine a identificarsi con il prossimo. Le tonalità più chiare esprimono sensualità, le più scure spiritualità. Comprende il blu e il rosso (sacro e profano). E’ fortemente controindicato nelle depressioni. O lo si ama o si odia. Alcuni studiosi dicono che l’inferno è rosso, il purgatorio grigio e il paradiso viola! Nasce dall’incrocio del rosso, tono delle passioni materiali con il blu che trascende la materia e si eleva verso il cielo. E’ il colore prediletto da personalità con una spiccata sensibilità che riescono a vedere il lato nascosto delle cose. Particolarmente utile quando si cerca equilibrio interiore, calma e padronanza emozionale.

 

BLU – Simbolo di armonia ed equilibrio, nonché di calma, il colore blu ha la facoltà di rilassare portando equlibrio nella sfera emotiva. Le persone che vestono di blu chiaro tendono all’ introversione e a una certa chiusura esterna. E’ il colore del temperamento flemmatico. E’ elegante e raffinato, trasmette quiete emotiva e padronanza di sé. Scegliere con costanza il blu può esprimere il desiderio di un ambiente calmo e ordinato, libero da fastidi e disturbi. Considerato tra i colori freddi, usato nell’abbigliamento intimo più che attrarre può trasmettere un senso di distanza. Usato in eccesso può far sprofondare nella malinconia da stemperare con qualche tocco di colore più caldo.


INDACO – Collocato tra l’azzurro e il viola nello spettro luminoso, il colore indaco è simbolo di spiritualità e risveglio interiore. Adatto a persone particolarmente tese e nervose. E’ indossato da persone riservate e molto chiuse che vogliono vivere nel loro mondo.


MARRONE – Ottenuto dalla combinazione del rosso, del giallo e del nero, il colore marrone è simbolo di soddisfazione a livello fisico. La preferenza di marrone simboleggia mancanza di radici però al contempo aiuta ad essere pratici e non dispersivi. Comunica il desiderio di non volersi mettere troppo in mostra ma può rispecchiare uno stato d’animo tetro.


ROSA – Simbolo della capacità di dare e riceve amore, il colore rosa conferisce passione e vitalità nell’amore per altri e per se stessi. Stempera l’aggressività e risolleva l’umore, è il colore dell’amore romantico e dell’affettività, comunica emozioni tenere, complicità, dolcezza.

Fate attenzione a cosa indossate, nulla deve essere a caso, siate voi artefici del vostro umore! 

Tatiana

 

 

link:

http://www.ilquorum.it/wp-content/uploads/2016/05/colori.png

http://codicicolori.com/images/header/lista-colori.jpg

http://www.i-cult.it/psicologia-del-colore/

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Cultuurpark Westergasfabriek,  l'importanza della natura

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Cultuurpark Westergasfabriek, l'importanza della natura

Bentornati amici di Forge!!! Questo mese si torna a viaggiare e si approda in terra olandese! Benvenuti ad Amsterdam, famosa soprattutto per i numerosi canali che si articolano tra i nordici caseggiati tipici del luogo, o per i classici monumenti della zona come il museo van Gogh  (che vi consiglio vivamente di visitare se siete appassionati di arte), o per le bizzarre atmosfere notturne che si assaporano tra coffee shop e vetrine del red district.

Insomma, se non avete ancora avuto modo di visitarla vi suggerisco vivamente di prenotare un biglietto aereo e di andarla a vedere!

Ma Amsterdam non è solo questo, è molto, ma molto di più!

Queste terre, grazie alle numerose piste ciclabili, agli straordinari collegamenti infrastrutturali e ai fantastici paesaggi naturali, offrono una moltitudine di spunti per passare il proprio tempo all'aria aperta.

Quindi saliamo in sella alla nostra bicicletta per raggiungere la periferia fino ad arrivare all'antico polo industriale di Westergasfabriek, un'area storica su cui sorgeva l'omonima fabbrica costruita a fine '800 da Isaac Gosschalk (1838-1907) and Julius Pazzani (1841-1888).  Questo singolare impianto,  forniva gas a tutto il quartiere fino alla sua totale inattività attorno agli anni 50 del '900 a causa degli importanti sviluppi tecnologici che richiedevano l'utilizzo di nuovi stabilimenti più performanti.

L'area così cadde in disuso fino al 1981 quando si decise di ridare vita a questo prestigioso sito;

ma il cambiamento vero e proprio avvenne nel 2003 il Comune di Amsterdam, tramite una stretta collaborazione con enti privati che pensarono ad una completa rifunzionalizzazione,  in modo da trasformare il sito in uno spazio ludico e culturale.

il progetto venne affidato a Mecanoo ( studio composto da  Francine HoubenHenk DöllRoelf SteenhuisErick van Egeraat and Chris de Weijer), una firma abbastanza nota nel panorama olandese il quale aveva l'arduo compito di  rafforzare le qualità ambientali e  naturali della zona,  i residenti avevano la possibilità di divenire i veri protagonisti potendo partecipare ad ogni  decisione progettuale. 

 

 

In questo modo si realizza un insieme di diversi usi: civico, sociale, commerciale, culturale, ricreativo, ecologico - che funzionano in  perfetta sinergia  per la città.

Il design per il parcodi  Westergasfabriek illustra, in una forma contemporanea, l'evoluzione dell'uomo e l'atteggiamento verso l'ambiente e i relativi tipi di paesaggio. Inoltre si cerca di evidenziare il posizionamento del progetto tra città e natura.  La sfida nella progettazione del parco è stata soprattutto  quella di trasformare un sito in disuso i in un Luogo utile alla collettività.

IL MASTERPLAN

Il Masterplan combina elementi classici come un forte asse centrale, la progettazione di frutteti e prati con percorsi secondari più leggeri e sinuosi , si osservano 4  stanze principali: ogni cluster deve essere unico e deve avere una propria sensazione distinta dalle altre:

 a. Cite des Arts
b. The Village
c. Children’s Village
d. Spectacular Village

Uno dei  principali obiettivi è quello di interrompere l'edificazione di nuovi  Edifici favorendo la natura del parco, in modo da generare un'armonia tra attività e atmosfera naturale; L'asse centrale è servito per separare le aree verdi coltivate dal resto; esso si estende per 5.000 mq da est a ovest lungo l' intera lunghezza  del parco 

EDIFICI STORICI 

La maggior parte degli edifici progettati erano in stile nazionale olandese. MOLTO IMPORTANTE la Simmetria Era un elemento importante dei suoi disegni. Gli edifici sono costituiti da mattone rosso, Mattone giallo e pietra leggera. I divisori a gradini, le gronde ornamentali e le arcature adornano le facciate. Durante il corso degli anni gli edifici meno importanti furono abbattuti, tra cui una vecchia torre d'acqua; Mecanoo qualche tempo fa ha ridisegnato il piano principale per la Ristrutturazioni degli edifici esistenti e la progettazione di nuovi edifici di intrattenimento. L'obiettivo era quello di Creare un facile flusso tra dentro e fuori e integrare tutti gli usi del parco in modo armonioso
 

TIZIANO ZERBO

 

CREDIT:

http://www.iamsterdam.com/en/amsterdam-qr/westerpark/westergasfabriek

http://www.archdaily.com/

http://www.lonelyplanetitalia.it

 

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ACCIDENTALLY IN WORDS

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ACCIDENTALLY IN WORDS

Oggi riflettevo su cosa vuol dire innamorarsi.. argomento che tocca molti noi e che rende la vita un immenso delirio.. 

Penso spesso che l'unico motivo per cui sono felice di appartenere al genere umano è proprio questo.

La capacità di provare un sentimento forte come l'amore e la fortuna di trovare l'anima gemella sono caratteristiche che ci differenziano dal mondo animale. Ovviamente credo che gli animali siano capaci di regalare molto più amore che molte persone su questo pianeta, ma in generale i sentimenti sono tipici di noi umani. Gli animali sono più semplici, loro cercano un compagno con uno scopo ben preciso e si evitano le nostre paranoie. Noi, invece, ci distinguiamo con sentimenti come la gelosia o l'invidia. 

Personalmente, mi faccio sempre mi creo sempre mille problemi. Quando trovo qualcuno che mi piace davvero e a cui tengo particolarmente inizio automaticamente a temere che lui possa trovare qualcuno migliore di me. Sono gelosa, lo ammetto. Soprattutto perché fatico molto a fidarmi delle persone, in particolare delle femmine. Si sa, noi donne siamo infide e capaci di cose che voi maschi non arriverete mai ad escogitare. Quindi, vivo nella perenne ansia che qualche maligna creatura femminile decida di intrufolarsi nella mia vita sentimentale. Questo significherebbe un nuovo film di Tarantino stile Kill Bill con Sissy protagonista.. 

ma tornando alla mia analisi psicologica..

Quello che ho capito negli anni e che gioca un ruolo cruciale nella coppia è la nostra self-confidence. Prima di dedicarci a un’altra persona dobbiamo essere in pace con noi stessi e sentirci realizzati. Fino a che non raggiungeremo le nostre mete e ci sentiremo soddisfatti della nostra vita e dei risultati raggiunti, non riusciremo ad avere una relazione duratura. Parlo per esperienza personale, ovviamente, quindi qualcuno di voi potrebbe non essere X accordo. Io credo che dovremmo prima riuscire ad amare noi stessi e costruire la nostra autostima per poter amare qualcun altro e completarci a vicenda. Questo è il mio pensiero ed è quello che finalmente ho capito dopo anni di delusioni amorose. 

Sono finalmente giunta alla conclusione che prima devo sistemare e migliorare la mia vita e poi potrò dedicarmi completamente a colui il quale spero sia il mio soulmate. 

Avrei molto molto piacere di ricevere il vostro feedback.. per sapere come voi affrontate la vostra vita sentimentale e se siete così fortunati da aver trovato la vostra dolce metà.. 

come si fa a capire quando finalmente ai trova l’anima gemella?! Io sono ansiosa e negativa di natura, quindi ho sempre paura che tutto possa svanire e che la felicità sia solo qualcosa di effimero che può volare via in un attimo. 

Come affrontate voi questa paura?!

Vi lascio con questi quesiti e concludo con una parte in inglese, per rendere partecipi i miei amici qui in UK!

 

This month I'm writing about love and deep feelings. After years of troubles and pain I got something very important. I seriously think that we can't  be happy with another person if we are not happy about ourselves first. We need to build and gain our self esteem and self confidence. We need to spend time achieving our results and improving our life. Once we will get this we will be able to have a good relationship and hopefully find our soulmate. Having a relationship could be very complicated and most of the time we don't know if our partner is The Right One. But if we sort out ourselves first then we can have more time to spend with the person we love and we can have more possibilities to get that. 

It's all about this: feeling alright with yourself, achieve your goals and then spend time with the people you love! That's my philosophy and that's what I'm doing every day. We all need a good reason to fight for and I found mine around three months ago.. I had already my plan before so I'll do my best to make it real. Besides, I am struggling to give us the chance to be happy together. 

I'd like to send a message to my English friends: carry on with your plans, do your experiences, put all of your effort to improve your future. If he or she is seriously your soulmate, he or she will understand and wait for you. Sort out yourselves first and then you will be ready to share your life with someone else. 

I love you guys and I'm trying to give you the good advice I didn't get when I was younger. I hope to give you an hint about how to improve your relationship and be happier :) 

 

Silvia SISSY Castello  

 

 

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Invasioni

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Invasioni

Cosa avviene quando un simbolo universale di leggerezza, gioia e spensieratezza – come un palloncino bianco – finisce per invadere paesaggi, edifici e spazi pubblici?
A dimostrarlo, da qualche anno a questa parte, è l’artista francese Charles Pétillon, divenuto celebre per la realizzazione di spettacolari installazioni nei luoghi più disparati.

I palloncini sono lo strumento essenziale delle sue installazioni ed con loro crea sciami nebulosi che ricordano soffici conglomerati di nuvole: una volta gonfiati vengono assemblati per dar vita ad una forma astratta ma decisamente armonica.

Un insieme informe di bolle che tentano di uscire da un garage, da una vecchia automobile o dalle finestre di una casa. Ogni foto comunica un sentimento, un’impressione, uno stato d’animo che ci fa osservare la realtà da un altro punto di vista, ci fa viaggiare in un universo parallelo.

Invasions è il nome del progetto fotografico che racchiude le immagini delle sue installazioni ed è un termine che è stato scelto ad hoc per sottolineare il ruolo delle sue nuvole di palloncini, dei fluttuanti invasori della realtà.

Le sue opere hanno ormai fatto il giro del mondo e vedendole dal vivo o anche solo attraverso le sue fotografie si rimane ad occhi aperti e sognanti: è come tornare un po’ bambini.

Ho scelto alcuni esempi di queste meravigliose installazioni, aspetto i vostri commenti e ditemi qual è la vostra preferita.

Io le adoro tutte!

Lascio parlare le immagini, a volte le parole sono davvero superflue.

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Valentina Poerio

 

"Quanti palloncini ci vogliono per far volare un sogno?"

-Up-

 

 

Credits:

www.charlespetillon.com

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That Crazy Man: Benjamin Von Wong.

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That Crazy Man: Benjamin Von Wong.

Spesso in questa nostra piccola rubrica ci siamo occupati di artisti grandi o mastodontici del recente passato, delle loro opere, della loro visione; oggi invece voglio farvi conoscere uno dei più brillanti e geniali fotografi contemporanei, il talentuoso Benjamin Von Wong.

Benjamin, classe 1986, nasce in Canada da immigrati malesiani trasferitisi nel freddo nord e li vive e lavora fino al conseguimento della Laurea in Ingegneria conseguita presso la McGill University. Dopo l'esperienza accademica inizia a dedicarsi al mondo del lavoro nel suo settore ma presto lo abbandona in favore della sua passione fotografica.

Dopo aver collaborato con Nikon diventa ambasciatore per Wacom, Fujifilm e Broncolor ed elabora la spettacolare campagna di marketing per il Huawei P8 (con fotocamera co-ingegnerizzata da Leica).

Ma è con i suoi progetti personale che Benjamin da il meglio di se e la sua visione hyper realistica prende il sopravvento, fondendo persone a situazioni potenzialmente possibili.

Qui sotto possiamo osservare alcuni scatti molto recenti e pensati come critica alle politiche di sfruttamento del territorio di Donald Trump.

I paesaggi metallici e rugginasi, i costumi e le atmosfere richiamano Mad Max ovviamente e vuole essere una denuncia sociale verso i temi dello sfruttamento delle risorse in favore del dio denaro.

Qui di seguito potete osservare (spero a bocca aperta come il sottoscritto) il lavoro svolto sempre contro il cambiamento climatico. Questo progetto ha dell'incredibile: per realizzarlo Von Wong e la sua crew di filmaker, modelli, ecc ha attraversato parte del Colorado, Wyoming, South Dakota, Montana, Nebraska, e North Dakota a caccia di tempeste estive.

Il contrasto che si viene a creare tra le persone, immerse nelle loro faccende quotidiane, e la natura che si ribella alle loro spalle è potente, creando una tensione che sembra uscire dalla fotografia per gridarci in faccia quanto poco ci occupiamo di salvare l'unico pianeta che abbiamo.

Quello che segue è uno dei progetti più belli ed artistici, dove la volontà di stupire va oltre i confini della normale fotografia.

Wong ha portato tutta la sua troupe sul fondo del mare, con torce e faretti, bombole e respiratori, per creare queste incredili immagini, che vi assicuro sono meno ritoccate di quel che sembrano. I modelli sono stati letteralmente portati sul fondo dell'oceano e potevano respirare con una bombola fino al momento dello scatto.

Il risultato di questo lampo creativo è una serie di immagini che richiamano quasi i pittori dell'alto rinascimento, con colori delicati e forme morbide, unite alla magia surreale quasi di un'opera fantasy moderna.

Tra un'esperimento e l'altro Benjamin porta avanti le sue campagne per un mondo più pulito e migliore, questa volta scagliandosi contro l'inquinamento degli oceani.

Il messaggio simbolico è chiaro: il mare ormai è fatto di plastica e minaccia la vita.

L'artista per questa serie di scatti ha utilizzato 10.000 bottiglie di plastica recuperate per creare un "mare" fittizzio ed animarlo a suo piacimento creando archi e vortici che credo possano essere stati ispirati dal maestro Van Gogh.

Infine vi mostro l'ultimissima fatica di Benjamin, un progetto dedicato alla festa della mamma, che ha visto l'artista andare in Australia con la sua troupe per realizzare una serie di scatti molto emozionanti.

Sarah-Jane, la protagonista assieme al figlio negli scatti, è rimasta paralizzata durante un'operazione e non potendo più accompagnare il figlio in avventure fantastiche, è stata aiutata da Von Wong, con questi scatti al limite tra sogno e realtà, a rendere possibile ancora una volta il desiderio della donna di far vivere grandi esperienze al figlio.

Qui mi devo interrompere o parlerei di Benjamin Von Wong per giorni, ma se questo artista vi ha colpito vi consiglio di dare un'occhiata al sito (indirizzo in calce all'articolo) e di seguire il suo canale youtube, nella quale carica backstage, idee o mille altre cose.

Buona luce!

Mattia Corbetta

CREDITS:

http://www.vonwong.com/

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Benvenuto SnapFood

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Benvenuto SnapFood

Bentornati lettori di Forge!!!

Vi abbiamo già parlato del fenomeno ultra conosciuto di : "quelli che fotografano il cibo", l'argomento di Maggio sarà invece l'evoluzione di questa mania.... siete curiosi?!?

Mettiamo caso di avere un'incredibile voglia di una signora carbonara, di quelle fatte a regola d'arte dove il sapore ti rimane lì, stampato nella memoria delle papille gustative....  A parte l'opzione mamma (e il fai da te per i capaci) ma, quale sarà il ristorante migliore dove mangiarla?! 

Per rispondere a questo interrogativo c'è una nuovissima App:

SnapFood  Scatta. Assaggia. Condividi.

E' questo il motto di SnapFood, nata dall'idea italiana di Alessio Ripanti, con questa applicazione si possono raccontare le esperienze culinarie positive e partecipare così alla creazione della classifica dei migliori piatti proposti dai ristoranti, condividendo le proprie esperienze.

Non dovremo più cercare un ristorante sperando che cucini bene il piatto desiderato ma partiremo dal piatto e poi sceglieremo di conseguenza il ristorante. 

Si cerca il piatto che si ha in mente oppure si sfoglia la classifica dei piatti migliori delle varie città italiane, composta da immagini scattate dagli utenti della community e poi catalogate in base al tipo di piatto e ai giudizi degli utenti.

Le recensioni sono tutte vere perché per caricare le foto è necessario essere geograficamente nel posto a cui si vuole dare il proprio apprezzamento. Esistono altre applicazioni che elencano i ristoranti dove andare a mangiare ma SnapFood ti aiuta a decidere cosa mangiare. 

La pizza più saporita di Napoli? La migliore amatriciana di Roma? In una guida online dove i piatti sono i veri protagonisti, trovare contenuti in linea con i propri gusti è molto più semplice!

Grazie alle recensioni e ai consigli degli utenti l’applicazione si presenta come un immenso menù fotografico da sfogliare e mette al centro di tutto la ricerca di una pietanza in particolare, proprio quella di cui si ha voglia, invece di limitarsi alla ricerca e la valutazione dei locali.

Chiunque potrà tuffarsi nell’ archivio delle recensioni condivise e lasciarsi guidare dalla mappa per visualizzare il punto in cui si trova il ristorante che cucina la specialità scelta.  Contribuire alla selezione e alla votazione dei piatti mangiati non é obbligatorio.

Per diventare parte della community di SnapFood basta scaricare gratuitamente l’app, disponibile per IOS e ANDROID.

Un pò di numeri: gli utenti attivi sono più di 17.000, i piatti caricati oltre 14.000 e i ristoratori presenti hanno superato quota 7.200... vedremo come evolverà nei mesi ma un'idea simile ha già funzionato in passato (ad es. Tripadvisor).

Vi postiamo anche il video di come funziona questa app:

Alcuni pareri "importanti":

“Un enciclopedico menu fotografico da tenere sempre in tasca, con la possibilità di ricercare il ristorante più adatto alle proprie esigenze a partire dalla ricerca di una pietanza specifica:
chi propone il miglior hamburger a Milano? E la migliore carbonara di Roma?”

Il Gambero Rosso

“…in fondo se vuoi vedere un film leggi le recensioni dei film, mica dei cinema?”

Startup Italia

 

Volete vincere una cena a settimana per un mese?! Se amate fotografare il Cibo, questo è il concorso che fa per voi!

http://www.snapfood.com/scatta-e-vinci/

 

E voi lettori siete pronti per diventare critici esperti e recensire le vostre esperienze?

Cosa ne pensate? L'avete già scaricata? Fateci sapere!

Al prossimo mese dalle vostre InfrigoVeritas!

Baci Georgia & Anna

 

 

http://www.snapfood.com

 

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