Ciao Forgini!!!!!

Eccoci al nostro consueto appuntamento mensile!

Non importa quanto siamo diventati "grandi" ma c'é una cosa che a Pasqua non può assolutamente mancare... non importa se fondente, al latte o della Kinder l'uovo di cioccolato ci DEVE ESSERE!!!

Sapete le origini di questa tradizione?! Ve le raccontiamo noi!

L'uovo rappresenta la Pasqua nel mondo intero: c'è quello dipinto, intagliato, di cioccolato, di terracotta e di carta pesta. Ma mentre le uova di cartone o di cioccolato sono di origine recente, quelle vere, colorate o dorate hanno un'origine radicata nel lontano passato, scopriamola insieme.

Le uova hanno origini molto antiche che si rifanno a riti legati all'inizio del periodo primaverile visto come rinnovamento e rinascita della natura e quindi legato alla fecondità. Forse per la loro forma hanno sempre rivestito un ruolo unico, quello del simbolo della vita in sé, ma anche del mistero, quasi della sacralità. Già al tempo del paganesimo in alcune credenze, il Cielo e la Terra erano ritenuti due metà dello stesso uovo, e le uova erano il simbolo del ritorno della vita. Gli uccelli che si preparavano il nido e lo utilizzavano per le uova indicavano la fine dell'inverno e l'inizio della primavera.

I Persiani, i Greci, ed i Cinesi se li scambiavano come dono per le feste Primaverili, così come nell'antico Egitto le uova decorate erano scambiate all'equinozio di primavera, data di inizio del "nuovo anno", quando ancora l'anno si basava sul susseguirsi delle stagioni.

L'uovo era visto come simbolo di fertilità e quasi magia, a causa dell'allora inspiegabile nascita di un essere vivente da un oggetto così particolare. 
Le uova venivano pertanto considerate oggetti dai poteri speciali, ed erano interrate sotto le fondamenta degli edifici per tenere lontano il male, portate in grembo dalle donne in stato interessante per scoprire il sesso del nascituro e le spose vi passavano sopra prima di entrare nella loro nuova casa.

Le uova, associate alla primavera per secoli, con l'avvento del Cristianesimo divennero simbolo della rinascita non della natura ma dell'uomo stesso, della resurrezione del Cristo: come un pulcino esce dell'uovo, oggetto a prima vista inerte, Cristo uscì vivo dalla sua tomba. 

Nella simbologia, le uova colorate con colori brillanti rappresentano i colori della primavera e la luce del sole. 

Nella tradizione greco-ortodossa e balcanica da secoli l'uovo di gallina, cucinato sodo, durante il giovedì santo giorno dell'Ultima Cena viene colorato (tradizionalmente di rosso simbolo della Passione: sangue di Cristo, ma anche di diversi colori) e consumato prima del tradizionale pranzo di Pasqua. Ognuno sceglie il proprio uovo e ingaggia una gara (τσούγκρισμα) con i commensali, scontrandone le estremità, fino ad eleggere l'uovo più resistente. Questo viene considerato di buon augurio. 


L'usanza di donare uova decorate con elementi preziosi va molto indietro nel tempo e già nei libri contabili di Edoardo I di Inghilterra risulta segnata una spesa per 450 uova rivestite d'oro e decorate da donare come regalo di Pasqua. 
Ma le uova più famose furono indubbiamente quelle di un maestro orafo, Peter Carl Fabergé, che nel 1883 ricevette dallo zar Alessandro, la commissione per la creazione di un dono speciale per la zarina Maria. 
Il primo Fabergé fu un uovo di platino smaltato bianco che si apriva per rivelare un uovo d'oro che a sua volta contenva un piccolo pulcino d'oro ed una miniatura della corona imperiale. 
Gli zar ne furono così entusiasti che ordinarono a Fabergé di preparare tutta una serie di uova da donare tutti gli anni.

 

Ma il nostro amato Uovo di Cioccolato???

 

Sembra che le prime siano state realizzate ai tempi del Re Sole, Luigi XIV.

I primi esemplari sembrano non fossero vuoti come gli attuali, ma completamente ricolmi. François Louis Cailler fondò nel 1819 a Vevey il primo stabilimento svizzero per la produzione di cioccolato dove, grazie a un particolare macchinario, il cacao veniva trasformato in pasta manipolabile. La sua cioccolata fu la prima a essere commercializzata in forma di tavolette.

L’avvio della produzione in serie di uova di cioccolato di John Cadbury è datata 1875.

Se fino a qualche decennio fa la preparazione delle classiche uova di cioccolato era per lo più affidato per via artigianale ai maestri del cioccolato oggi l'uovo di Pasqua è un prodotto diffuso soprattutto in chiave commerciale con la produzione di massa di uova con grafica e sorpresa dedicate ad un cartone animato, un film, una squadra di calcio o mode del momento.

 

Altro simbolo della Pasqua è senza dubbio il coniglio di Pasqua, che ha origine nei miti dell’Europa occidentale. La parola inglese Pasqua : Easter, deriva da un’antica divinità nordica, Eostre, la Venere dei popoli del nord.
Le antiche tradizioni collegano questa dea a miti legati alla primavera, al cui centro vi è l’idea di un sacrificio a cui succede una rinascita. 
Per il culto dei celti, quindi, questa dea era legata all’avvento della primavera e alla fertilità dei campi, tanto che chiamavano l’equinozio di primavera: “Eostur-Monath” e successivamente “Ostara”. Alla dea Eostre era devota la lepre (spesso la dea era raffigurata con testa di lepre), perché animale sacro simbolo anch’esso di fertilità e di vita, grazie alla sua spiccata propensione alla prolificazione. La lepre che accompagnava Eostre, deponeva l’uovo della nuova vita per proclamare la rinascita del nuovo anno e ora è diventata la nota icona del coniglio di Pasqua che porta in dono le uova, altro simbolo di fertilità e di vita. 
Secondo le cronache furono i tedeschi i primi a diffondere l’usanza di preparare dolci e biscotti a forma di coniglietto ai primi dell’1800, ma soprattutto furono gli immigrati tedeschi e olandesi a portare la tradizione del coniglio pasquale oltreoceano, nelle americhe, dove tutt’ora in occasione della Pasqua l’Easter Bunny porta uova colorate ai bambini che sono stati bravi, però, essendo un po’ dispettoso, le nasconde tra le piante e i cespugli dei giardini. 

p.s. Avete presente il film "Le 5 Leggende" ?!?

In Inghilterra, si fanno rotolare uova sode per la strada finché il guscio non sia completamente rotto.
La tradizione di nascondere le uova nei giardini in Italia è diffusa soprattutto in Alto Adige, dove i bambini aspettano tutto l’anno il momento della ricerca delle uova di Pasqua.

Al prossimo mese amici!

Anna & Geo

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