Cari amici di Forge, questo mese vorrei proporvi un progetto che trovo a dir poco spettacolare,   una serie di operazioni paesaggistiche uniche nel loro genere che non possono essere paragonate a nessun altro episodio nella storia dell' Architettura del '900.

Questo singolare intervento lo si può definire un vero e proprio diario di un architetto eccentrico,  un quaderno di schizzi a cielo aperto  ideato giorno dopo giorno  da un certo Philip Johnson,  considerato dalla critica uno dei più grandi progettisti dello scorso secolo.

Da più di quarant'anni la Glass House, assieme ad una straordinaria sequenza di edifici e padiglioni immersi completamente nella natura continuano a richiamare l'attenzione di numerosi critici di arte e architettura, da tutto il mondo.

Ma veniamo al progetto!

Ci troviamo in America Connecticut, uno stato situato a nord est, più precisamente nella città di New Canaan; questa zona si trova nella Regione della Nuova Inghilterra, non molto distante dallo stato di New York. Attorno agli anni '50 l'intera area fu sede di importanti cambiamenti, soprattutto in Architettura grazie alla costruzione di nuove case moderne, che seguivano con più attenzione i cambiamenti del modo di vivere della società americana, sempre in continuo mutamento. 

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Ed è proprio nell'area collinare di New Canaan che Johnson dà libero sfogo alla sua creatività!

Come un bambino irrequieto  trova il suo spazio giochi ideale, provando a sperimentare  la sua idea di Architettura e perfezionando di volta in volta la sua idea progettuale originale.

Si può dire che la Glass House sia stata la prima  di quattordici altre strutture, costruite dall' architetto in un periodo di tempo di circa cinquant'anni.

La genialità della Glass House scaturisce dal fatto che pur derivando il proprio stile dalla corrente modernista di cui ne fa pienamente parte, riesce allo stesso tempo avvicinarsi all' architettura classica, grazie alla sua architettura pulita e ordinata.

questo dualismo (tra classico e moderno) si può percepire in parte al suo interno, per esempio alla fredda accoglienza riservata dalla depandance per gli ospiti;

La casa è costituita ad un piano  fuori terra ha una pianta rettangolare con pareti esterne interamente costruite in  lastre di vetro e montanti in acciaio nero. Si dice però che nel complessivo la struttura, non abbia impressionato più di tanto, l'amico Mies  Van der Rohe (altro straordinario Architetto del '900) , quando visitò la casa per la prima volta; anzi narra che si precipitò fuori dalla porta pieno di rabbia a causa  della  mancanza di particolari e dettagli che catturavano l'attenzione, pensiero che naturalmente verrà presto smentito dalla critica.

 

L'interno dell'abitazione  è completamente comunicante  con il giardino esterno, tranne per la struttura a cilindro costituita in mattoni faccia a vista,  in essa sono collocati; un bagno, un disimpegno  e un delicato e scoppiettante camino sul lato opposto. La pianta è open space e le uniche altre divisioni, oltre il servizio igienico  sono costituite da elementi di arredo quali mobili bassi e scaffali.

Dichiarata monumento storico nazionale nel 1997, la casa di vetro è ancora considerata una meraviglia moderna. La bellezza nella sua composizione insieme al paesaggio collinare portano ogni anno migliaia di gente che viaggia per visitare e sperimentare in prima persona le grandi emozioni che può suscitare i questa magnifica abitazione;  le linee della Glass House e degli altri edifici si confondono con le linee dell'orizzonte circostante, che  dà vita ad una forte e leggiadra sensazione di infinito.

TIZIANO ZERBO

 

CREDITS

http://www.archdaily.com/60259/ad-classics-the-glass-house-philip-johnson

http://theglasshouse.org/explore/the-glass-house/

http://theglasshouse.org/

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