L'amatissimo DEL PIERO Capitano della Juventus

Cari amici di Forge questo mese la rubrica di Architettura tocca un argomento parecchio delicato... IL CALCIO!

Lo so lo so, sono sicuro che sto già scatenando le ire di molti, soprattutto per quelli che lo odiano dal profondo del loro cuore, e sono stufi e arci stufi di sentire questo genere di notizie da italiano medio.

Lo ammetto, in Italia, per la maggior parte delle volte sembra, l'unico argomento che conti veramente: di fronte ad un' intensa partita  ci si scorda di tutti gli avvenimenti  che ci circondano, tanto l'importante è che la propria squadra del cuore vinca contro la propria acerrima rivale, o sia prima in campionato...

A volte invece prendono vita comportamenti ignobili sia da parte dei tifosi  in tribuna, che da alcuni giocatori in campo: risse, insulti razzisti,  sputi, appostamenti fuori dallo stadio tra diverse tifoserie, falli al limite del regolamento, e tanti altri gesti che conosciamo benissimo e che preferisco non ricordare...

Amato o odiato, il calcio è da sempre sulla bocca di tutti; il bello forse è proprio questo! Fa parte del Codice genetico italiano, e anche se non si vuole parlarne si finisce per farlo ugualmente; mi viene in mente, in questo momento,  uno spot con Valentino Rossi ( noto tifoso sportivo, oltre che famoso pilota motociclistico) che citava questo slogan: "Il bello di essere italiani... Mi rendo conto che è proprio vero!!! oltre alla prelibata cucina, alle bellissime città, al mare stupendo che circonda il nostro stivale, anche il calcio occupa uno dei gradini più alti degli argomenti più apprezzati.

Parlo ai non tifosi:  "Non mi dite che in questi giorni nessuno si è messo a discutere, anche in minima parte sul nuovo stadio della Roma? Si deve fare o non si deve fare?  E' il solito progetto di speculazione edilizia o finalmente è un' idea ben studiata? Siete d'accordo con il Comune o con la Società?

Adesso è un po' presto per parlare a mente lucida, solo il tempo può dirci effettivamente come stanno le cose; per ora preferisco non raccontarvi la mia opinione in merito, mi piacerebbe invece sfiorare l'argomento ricordando una realizzazione simile avvenuta qualche anno fa nella città di Torino.

Tifando una squadra rivale (senza fare nomi), calcisticamente parlando, non nutro parecchia simpatia per questo team,  ma  lo devo ammettere che da una decina di anni a questa parte quando si cita la parola Juventus si associa subito la parola qualità: un peculiare attributo  che la contraddistingue da parecchie squadre del nostro campionato; questo lo si vede tutti gli anni, nelle decisioni societarie, nel mercato di inizio anno, e soprattutto nelle idee originali  di tutti i suoi progetti.  

Basti pensare alla riuscitissima operazione dello JUVENTUS STADIUM, primo stadio di proprietà nel panorama calcistico italiano, divenuto un'arena invalicabile per tutti gli avversari e un simbolo apprezzato da numerosi tifosi che ne capiscono di Calcio e.... di  Architettura!

Ma veniamo al progetto...

 

Lo Juventus Stadium è stato uno dei grandi segreti delle vittorie dei Bianconeri, ha rappresentato con il tempo un punto di forza aggiuntivo della squadra dando vita ad una nuova identità fatta di successi e di grandi ambizioni.

Tutto inizia nel 2008 dalla demolizione dello stadio comunale, "Delle Alpi" situato  nell'area nord Continassa, nel quartiere denominato Vallette ,  questa fatidica data ha dato inizio a un cantiere sempre attivo, sia di notte che di giorno, fino ad arrivare alla tanto attesa inaugurazione dell' 8 settembre 2011.

Ciò che lega in nuovo stadio della Juventus, con il Delle Alpi, è il salone d'entrata principale rimasto tale e quale all'originale con gli stessi materiali e le stesse finiture del passato, questo per cercare di collegare la nuova Juventus con l'antica storia della Società fatta di grandi successi. L'intero impianto, perfettamente integrato nella città  è costituito da 35.000 mq di superficie ed è costituito da diversi spazi fruibile sia dai tifosi che da persone non amanti del gioco del pallone infatti si osservano: 30.000 mq di parco pubblico,  piazze, musei ed aree commerciali di svago e divertimento. Il progetto nasce da un grande lavoro di squadra da parte di famosi Studi di Architettura del panorama torinese.

 Il nuovo stadio della Juventus nasce da un grande lavoro di squadra. Gli architetti Hernando Suarez (Studio Shesa) e Gino Zavanella (Studio Gau)  hanno pensato al progetto degli impianti, gli ingegneri Francesco Ossola e Massimo Majowiecki,  hanno progettato le strutture, l’architetto Alberto Rolla di Torino (Studio Rolla) si è occupato dell’area commerciale
e dell’inserimento urbanistico dell' edificio.  ed infine il noto studio Ai Group di Torino noto già dagli anni '70 per importanti progetti locali ed internazionali, ha coordinato l'attività di Progect & Management.

La struttura principale è costituita da quattro grandi travi ad arco rovescio di altezza massima di 7,5 metri, di 125 e 90 metri di lunghezza per lato e del peso complessivo di 1300 tonnellate.
La struttura secondaria, invece, è composta da 60 travi da 40 mt, passerelle e controventature per un totale di 1100 tonnellate. Il totale in acciaio, dunque, è di 3700 tonnellate, La copertura esterna è composta da più di 7000 elementi in alucobond a formare una “pelle” che richiamerà il tricolore e le stelle che rappresentano gli scudetti vinti dalla squadra.

Ho amato questo progetto fin dalla posa della prima pietra, una bella idea di riqualificazione di un quartiere periferico di Torino rivalutando il vecchio stadio, che da sempre è stato teatro di grandi emozioni e di sfide mozzafiato. Un' arena che può ospitare 41.000 persone, dando spazio soprattutto a famiglie e bambini, grazie ad un' attenta predisposizione di luoghi di intrattenimento e di svago. La formula del nuovo stadio è stata pensata senza transenne per i tifosi e senza la pista da atletica, in questo modo i tifosi assaporare ogni momento della partita  ed a avere un contatto più stretto con tutta la squadra. 

I metodi utilizzati nella costruzione del nuovo stadio combinano processi ecologici e ambientali per ridurre l'impatto sul cantiere, tutto questo viene fatto con successo con l'aiuto delle alte tecnologie avanzate. Lo stadio ha un sistema basato su un utilizzo a basso consumo di energia, soprattutto essendo sostenuta da pannelli fotovoltaici che vengono utilizzati per catturare l'energia solare e trasformarla in energia elettrica utile per il funzionamento di tutti i locali, e da pannelli solari che forniscono acqua calda sanitaria per spogliatoi, ristoranti ecc...

Ritornando a discorso sullo stadio della Roma, posso concludere che forse non è proprio un' progetto sano e genuino, qualche problemino di progettazione ce l'ha basti pensare a qui due altissimi grattacieli attorno allo stadio che modificano nettamente lo skyline del quartiere; l'operazione di per sè è doverosa, ogni squadra di calcio dovrebbe avere uno stadio di proprietà; ci pensati a quanti quartieri italiani, ormai in declino si potrebbero riqualificare e potrebbero diventare nuovi centri di aggregazione più moderni e che rispecchino le condizioni di vita della società odierna?

Ritorneremo sicuramente a parlare di questo caldo e attualissimo argomento... per ora vi lascio con dei videoche mostrano la realizzazione in fase di cantiere, e l'atmosfera che può respirare ogni tifoso (e non) all' interno di questo magnifico stadio.

A presto! 

TIZIANO ZERBO

 

 

CREDITS

http://www.pininfarina.com/en/juventus_stadium

http://www.juventus.com/it/

http://www.sky.it/

http://www.aigroup.it/?p=3006

http://www.italdesign.it/project/juventus-stadium/

Five years of magical moments at Juventus Stadium remembered in this video - Con questo video riviviamo insieme cinque anni di emozioni infinite

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