Amicizia

a·mi·cì·zia/

sostantivo femminile

 

Reciproco affetto, costante e operoso, tra persona e persona, nato da una scelta che tiene conto della conformità dei voleri o dei caratteri e da una prolungata consuetudine

 

La relazione più complicata e allo stesso tempo più bella che esista.

Nemmeno paragonabile a una storia d’amore.

Avere degli amici che pensano a noi, che si ricordano ogni occasione importante che ci riguarda e che cercano sempre di metterci al primo posto della lista penso sia davvero una grande fortuna.

Però l’amicizia va coltivata, i miei genitori me lo insegnarono quando ero piccola.

Mi ricordo benissimo quando aspettavo per ore la telefonata delle mie amichette, per andare a giocare da loro, e poi anni dopo per uscire al pomeriggio in centro.

Quando ci rimanevo male se nessuno si faceva vivo e passavo il weekend ad annoiarmi da sola.  

A quel punto i miei genitori giocarono un ruolo fondamentale, una delle lezioni di vita più utili che devo loro.

Mi spiegarono che, se era mio interesse vedermi con determinate persone, dovevo essere io a farmi avanti senza sprecare tempo ad aspettare nessuno.

Da allora, iniziai a farmi coraggio e ad agguantare il telefono (fisso ovviamente!) nonostante il terrore che rispondessero i genitori e non le mie amiche.

Che ricordi… come fosse ieri!

Comunque, benché siano passati circa vent’anni, le cose non sono cambiate.

Ormai è assoldato: se ti interessa la compagnia di qualcuno devi sbatterti tu per organizzare.

Alla fine, a me va bene così, anche se devo ammettere che non sempre è facile trovare ritagli di tempo per seguire tutti.

Primi della lista i miei amici di casa, voi siete il mio mondo e lo sapete, anche se ormai vivo in Inghilterra. Siete sempre nel mio cuore, vi penso sempre e cerco di tenervi il più possibile aggiornati e di non perdermi i momenti importanti delle vostre vite.

Grazie alla tecnologia sento le vostre voci quasi ogni girono e mi sento un po’ come se fossi lì a casa con voi.

Poi ci sono gli amici più lontani e sparsi per l’Italia, quelli conosciuti nei vari anni si stagioni di animazione. Quelli che, purtroppo, non vedo di persona da secoli ormai.

Ma non per questo siete meno importanti!!!

Vi chiedo scusa per non essere in grado di venire a trovarvi spesso, ma da qui è più complicato di quello che pensavamo. Tra taxi, aereo, treno e (forse anche pedalò J ) penso che ci metterei meno a piedi e a nuoto.

Prometto che da settembre, nella speranza di una nuova vita in una nuova location, farò il possibile per ospitarvi qui.

Ho scritto questo articolo pensando ad una persona in particolare, spero che leggendo lei possa interpretare il mio messaggio tra le righe.  

Life is too short: non abbiamo tempo da sprecare prendendocela se qualcuno non si fa sentire o non ci invita ad uscire.

Non ci chiamano?! Allora proviamo no per primi!!

Non ci rispondono?! E allora ciao baci!!

L’ho sperimentato negli anni, gestire le amicizie è complicato e sono io la prima che vorrebbe un segretaria che le amministrasse messaggi e telefonate.

A volte, rispondere a tutti è davvero un incubo, ma questa è la vita.

Ci sono giorni in cui ci pesa proprio tanto stare dietro a tutti, però poi realizziamo quanto abbiamo reso felici i nostri amici anche solo con un messaggio vocale registrato in mezzo al bosco col vento che ci porta via o una mezz’ora su Skype controllando dalla finestra che non rientri nessuno a casa prima del previsto (ogni riferimento a luoghi o fatti realmente accaduti è puramente casuale J) .

Personalmente, in quei momenti mi rendo conto di quanto io sia fortunata ad avere nella mia vita persone che non si dimenticano di me , anche se sono lontana e non più così presente nelle nostre vite.  

Certo, qualcuno è più egoista di altri e ci sembra che si faccia vivo solo nel momento del bisogno e poi evapori nel nulla per altri tre mesi. Beh è vero, non posso dirvi di no. Ma il mondo è bello perché è vario, dicevano.

Quindi, se queste persone spariscono per un tempo che noi riteniamo troppo lungo, dovremmo essere noi a contattarle per vedere la loro reazione.

Potremmo semplicemente scoprire che erano lì ad aspettare il nostro primo passo.

Se noi facciamo gli orgogliosi e non li chiamiamo per principio e dall’altra parte loro si aspettano che ci facciamo avanti noi per primi, capite bene che potremmo compromettere l’amicizia per una futile incomprensione.

 Amici vicini e lontani, cari followers e lettori occasionali di Forge, vi do un consiglio che in passato venne dato a me: non perdete tempo ad aspettare che qualcuno vi cerchi, ma fatevi avanti voi senza esitazione.

Avete voglia di uscire e vedervi con qualcuno?! Usate uno dei sette miliardi di mezzi di comunicazione di oggi e fatevi sentire!

Non mi piace fare la maestrina, non è da me. Il mio è solo un consiglio e spero che nessuno si senta preso di mira o in dovere di cambiare atteggiamento dopo questo mio articolo.

Ripeto che il mio è solo un consiglio, dopo che ho sprecato weekend interi nella speranza che qualcuno mi degnasse di una telefonata.

Organizzate uscite e chiamate i vostri amici, paranoie alle spalle telefono a portata di mano.

Take it easy, bro!

 

Un abbraccio a tutti i miei più cari amici e amiche, siete sempre con me ogni giorno e ogni piccola cosa mi fa pensare a voi.

Il tempo trascorso in vostra compagnia non è mai sprecato e per questo si devono accantonare le offese (cit. senza offesa!) e ci si deve vedere più spesso tutti insieme!!

You make my world wherever I am..

 

With love

Silvia SISSY Castello

 

  

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