Dalla Lombardia al Trentino, da Monza a Borgo Valsugana.

Febbraio è stato un mese all’insegna dell’arte e delle mostre, alcune inaspettate ed altre un pochino deludenti.

Domenica mattina con un timido sole accompagna il mio viaggio verso Monza, manca poco alla fine della mostra di Henri Cartier Bresson quindi non posso assolutamente perderla.

Villa Reale è sempre una cornice meravigliosa, entrando nel suo immenso parco si ha la sensazione che il tempo si fermi, o perlomeno rallenti.

Ricche e sontuose stanze ospitano 140 scatti del grande maestro del fotogiornalismo e alcune tolgono veramente il fiato.

Nonostante l’ottima selezione delle opere proposte ho trovato la mostra un po’ “spoglia”, avrei gradito trovare molte più didascalie e descrizioni per avvicinare anche chi non conosce bene l’artista.

E’ comunque sempre emozionante vedere da vicino fotografie così celebri che hanno fatto la storia.

Le sorprese però non sono finite perché all’ultimo piano della villa (da poco ristrutturato e riportato a nuovo splendore) è ospitato un distaccamento della Triennale e quindi vengo catapultata a mia insaputa in una mostra chiamata “La Bellezza Quotidiana”.

Qui, divisi per decenni, sono raccolti alcuni dei più importanti oggetti di design che hanno cambiato la nostra quotidianità.

Un viaggio nel tempo tra oggetti più o meno conosciuti, che rispecchiano i sogni e i bisogni dell’epoca in cui sono stati progettati e realizzati.

Un racconto, una trama invisibile che traccia la storia di tutti noi, e scava nei nostri ricordi di bambino.

Qualche giorno dopo invece si parte per il Trentino, alla scoperta di una valle non molto “trafficata”: la Valsugana.

Un piccolo paese mi ha incuriosita, il miglior modo per staccare dalla routine quotidiana.

E proprio lì vicino scopro che esiste un luogo dove la natura si trasforma in arte. Si tratta della manifestazione internazionale di arte contemporanea che la Val di Sella ospita dal 1986. Un’immensa esposizione a cielo aperto, lungo la strada forestale del versante sud del Monte Armentera (comune di Borgo Valsugana), di vere e proprie opere d’arte realizzate con sassi, foglie, rami e tronchi.

Due percorsi immersi nel bosco dove la mano e la sensibilità di artisti internazionali hanno saputo dialogare con la natura e misurarsi con essa, quale partner creativo.

Anno dopo anno, un susseguirsi di opere d'arte create con materiali naturali vengono donate alla natura stessa, che nel corso del tempo le modifica, appropriandosene e riproponendole sempre nuove.

Una giornata calda e soleggiata ha fatto da sfondo a questa visita che sicuramente consiglio a chi si trova in quelle zone.

Una scorpacciata di arte per me in questo mese di febbraio, ma la bella stagione alle porte mi rende ancora più attiva!

Altre mostre mi aspettano…

 

Valentina Poerio

 

“L'arte scuote dall'anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni.”

Pablo Picasso

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