Febbraio, il mese dell’Amore.

Ho pensato molto a come poter descrivere questo sentimento così potente collegandolo all’arte e navigando su internet si trovano i quadri d’amore più belli di tutti i tempi, le sculture più belle, le fotografie amore più famose.

Ho deciso però di partire dall’inizio, da chi ha dato forma a quelle opere. Quegli artisti hanno provato l’amore se lo hanno descritto così ardentemente, ne sono stati folgorati come noi comuni mortali.

Vi parlerò quindi delle coppie del mondo dell’arte che mi hanno colpito di più, quelle che hanno lasciato un segno indelebile nelle loro opere anche grazie al forte, meraviglioso e a volte anche brutale sentimento che hanno provato.

 

1.       FRIDA KAHLO E DIEGO RIVERA

Non poteva che essere questa la coppia che apriva le danze. La passione fra Frida e Diego è ormai leggenda grazie anche alle diverse mostre dei due artisti che si sono tenute in tutto il mondo. Quando si incontrarono per la prima volta lei era una ragazzina di quindici anni, lui era un maestro già affermato che di anni ne aveva trentasei. Fu una storia lunga una vita, un romanzo d’amore fatto di tormenti, tradimenti e slanci di passione irrefrenabili. Si sposarono la prima volta nel 1929. Diego aveva alle spalle già tre matrimoni e per tutta la vita ebbe decine di amanti, tra cui anche la cognata Cristina, relazione quest’ultima che spinse Frida ad abbandonare il marito, partire per New York e chiedere il divorzio. La distanza tra i due però, invece che spegnere la fiamma la alimentò e Frida tornò a casa, perdonò sorella e marito e risposò Diego nel 1940 a San Francisco. «Più mi tradisci più ti amo.» scrisse in una lettera, ma cominciò nello stesso tempo anche lei ad avere degli amanti, tra cui lo scultore Isamu Noguchi, l’esule russo Lev Trotsky, il fotografo Nickolas Muray ed ebbe anche una relazione omossessuale con Tina Modotti (amante anche del marito).

Il loro amore fu sconfitto solamente dalla morte di lei. In quell’occasione il pittore scrisse: «Il 13 luglio 1954 è stato il giorno più tragico della mia vita: avevo perso per sempre la mia amata Frida. Ho capito troppo tardi che la parte più bella della mia vita era il mio amore per lei». Di Frida rimarrà invece sempre la sua celebre battuta sul marito: «Ho avuto due gravi incidenti nella mia vita. Il primo quando un tram mi mise al tappeto, l’altro è Diego».

 

2.       SALVADOR DALI’ E GALA

Altra coppia mitica del mondo dell’arte è quella di Dalì e la sua amatissima Gala. Dotata di una forte personalità e di una femminile sicurezza, Gala divenne l’amore, la musa ispiratrice e la necessità fisica e psicologica di Dalì.

“Così lei mi levò l’abitudine a delinquere e guarì la mia follia. Grazie! Voglio amarti! Volevo sposarla. I miei sintomi isterici scomparvero uno dopo l’altro come per magia. Fui nuovamente padrone della mia risata, del mio sorriso, della mia mimica. Al centro del mio spirito crebbe una nuova forma di salute, fresca come un bocciolo di rosa.”

“Amo Gala più di mia madre, più di mio padre, più di Picasso e perfino più del denaro”, disse Dalì  e fino alla fine de suoi giorni continuò a dipingerla con un’enfasi assoluta, mettendola al centro del suo universo sentimentale, spirituale e creativo.

Lei fu per lui sposa, amante, madre, dominatrice e compagna. Un amore senza confine.

 

3.       ROBERT MUPPLETHORPE E PATTY SMITH

Fine anni sessanta: due giovani ragazzi si incontrano per le strade di New York e ha inizio una fantastica storie d’amore e di arte. Lui è Robert Mupplethorpe, lei Patty Smith. Entrambi hanno un grande sogno, quello di diventare artisti: lui diventerà uno dei più importanti fotografi al mondo, lei una delle protagoniste del rock americano. In mezzo ci sono sacrifici, tentativi falliti, incontri con Rock Star e artisti della Factory di Andy Warhol, problemi di soldi, uso di droghe, il virus dell’HIV e la morte precoce di decine di amici e conoscenti. Alla fine la loro storia d’amore terminerà anche per l’omosessualità di lui, ma si conserverà sempre una rara e preziosa amicizia fondata sulla condivisione di un sogno e sul sostegno reciproco. Patty Smith ha descritto tutto questo in un bellissimo libro intitolato “Just Kids”, soltanto ragazzini.

 

4.       JEAN-MICHEL BASQUIAT E MADONNA

Un’altra relazione tra un’artista e una rock star, sicuramente meno romantica della precedente, ma comunque altrettanto affascinante. Tutto cominciò nell’autunno dell’82, quando i due si conobbero al Bowlmor. Lui aveva dato a un amico una busta d’erba, lei lo agganciò e cominciarono a frequentarsi. Le differenze erano però enormi e si fecero sentire presto: Madonna era già una salutista disciplinata mentre lui faceva uso di eroina. La relazione non durò a lungo ma per entrambi la nascente notorietà dell’altro divenne un trampolino di lancio, come nei matrimoni organizzati vecchio stile. Dopo la morte del suo ex fidanzato, Madonna nel 1992 finanziò la retrospettiva a lui dedicata al Whitney Museum di New York.

 

5.       PABLO PICASSO E FRANCOISE GILOT

Françoise Gilot vendicò le altre. Fu l’unica, infatti, a sopravvivere alla “furia Picasso”. Nell’età giovanile Françoise, anche lei pittrice, fu il soggetto e la modella di alcuni artisti fra i quali Henri Matisse e Pablo Picasso del quale fu compagna e musa dal 1943 al 1953 e dalla cui relazione ebbe due figli, Paloma e Claude.

Nel 1943 l’artista cubista incontrò la giovanissima Françoise. Due amanti, una moglie che lo assillava, 40 anni di differenza, insomma una relazione che non iniziava sotto i migliori auspici.  Picasso, infatti, stava con Dora Maar e nonostante la disperazione della donna non voleva lasciare la moglie, Marie-Thérèse Walter. Questo finché non arrivò la Gilot a fargli girare la testa.

Una storia tormentata e morbosa, durante la quale Françoise subì maltrattamenti e minacce da Picasso, ma dopo dieci anni ebbe il coraggio di lasciarlo nonostante l’ira funesta del pittore che tentò anche di boicottare la sua carriera di artista.

 

Sono una romantica in fondo, queste storie mi hanno appassionata dall’inizio alla fine come in un vecchio film.

A presto,

Valentina Poerio

 

“I tuoi occhi dovrebbero stare al Louvre”

– Woody Allen

 

Credits:

arte.it

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