Bentornati lettori di Forge!!!

Alzi la mano chi non ha mai scattato una foto al piatto prima di mangiarlo al ristorante? O alla colazione del mattino? O alla ricetta venuta particolarmente bene? Nessuno vero?!

Fotografare il cibo e poi condividerlo nei social: il Food Photography è un fenomeno virale e tutte le mode ad esso collegate sono materia di studi e ricerche. Il cibo e la cucina sono ovunque: blog di cucina, foodblogger, foodstagramers, trasmissioni di cucina ed eventi del food. Nel web oramai il food si contende il "trono" delle ricerche con moda e musica.

Secondo una recente indagine questa mania del "food porn" (termine apparso per la prima volta nel 1984, nel libro Female Desire-Women’s), ovvero il voyeurismo del cibo, sarebbe diventato un piccolo rituale che, spostando di poco il momento dell'assaggio, contribuirebbe a influenzare positivamente il giudizio su un piatto. Sì, fotografare il cibo e renderlo esteticamente accattivante lo rendebbe più gustoso. Una sorta di doping digitale, interamente frutto delle nostre reazioni inconsce.

Ma credete sia sufficiente fotografare un piatto per definirvi veri Addicted Food Photographer?! No, anche questa moda richiede continui aggiornamenti nella tecnica e nella ricerca.

Ogni giorno nascono delle “food star” che cambiano in modo sempre diverso l’estetica “classica” del cibo a cui siamo abituati e creano nuovi fenomeni virali come il “street food selfie” (già, pure il cibo si fa i selfie, = D).

Come in tutte le cose, e ancora di più nel mondo social, per catturare l'attenzione e creare nuove tendenze bisogna essere diversi e distinguersi dalla massa, sperimentare nuovi canoni estetici. Per catturare il fascino del cibo ci vogliono passione, arte, tecnica e soprattutto nuove idee. 

Il risultato ottenuto sarà però una vera e propria opere d’arte, al pari di alcune fotografie di moda o di posti selvaggi ed incontaminati. 

Per capire meglio di cosa stiamo parlando vi consigliamo alcuni di questi artisti fotografi del cibo. Dietro tutti questi nuovi artisti c’è un elaborato studio del mondo dell’arte e della fotografia, niente si inventa ma tutto si può reinventare..

Mark Benham: britannico, vincitore dell'edizione 2016 del concorso Food Photographer of the Year. Qui in basso la foto premiata Flour Frenzy fa parte della raccolta "People Make the Food".

Emily Blincoe: 425mila followers su Instagram... l'artista americana ha creato una coloratissima serie di food photography utilizzando i colori di frutta, verdura, legumi e uova dando vita a degli scatti che giocano sulle cromie.

LocalMilk: Le fotografie di Beth Kirby vanno ben oltre il cibo, gli ingredienti e le tecniche di cottura. Lei usa il cibo per raccontare storie di persone e di luoghi magici legati alla sua terra.

Hortus Cuisine: italianissima e giovanissima Valentina Solfrini scrive e fotografa per il blog di cucina vegetariana “Hortus Cuisine”. Date un'occhiata al suo sito sotto in calce e fatevi venire l'acquolina in bocca!

Tonelli Francesco: Sicuramente uno dei più celebri e apprezzati food photographer, un vero maestro in quest’arte!
Nato nelle Marche, cresciuto a Milano e ora di base a New York, i suoi scatti sono dei veri capolavori, quasi dei quadri, che attraggono irresistiblmente. 

 

 

Ecco una miniguida se volete affinare le vostre tecniche e provare a diventare dei veri esperti con i vostri smartphone:

- Utilizzate la luce naturale (davanti ad una finestra) e non usate il flash.

⁃ Avvicinatevi il più possibile al soggetto.

⁃ I colori sono importanti, scegliete ingredienti con colori che creino contrasto tra di loro.

⁃ Scegliete lo sfondo giusto in base al colore di quello che devete fotografare, massima cura allo styling.

⁃ Scattate dalla giusta angolazione: scegliete la parte dove il cibo è più gradevole nelle sue forme.

⁃ Fotografate dall’alto se volete una panoramica, oppure catturate solo un dettaglio del piatto.

 

Amici Forgini, cosa ne pensate di questo fenomeno? Fate parte anche voi del popolo dei Food Photographer?

Scriveteci!!!!

Al prossimo numero, Baci!!!

Anna & Georgia, le vostre Infrigoveritas.

 

http://www.markbenham.co.uk/

http://www.emilyblincoe.com/

www.instagram.com/local_milk/

http://localmilkblog.com/http://

it.hortuscuisine.com/http://

www.francescotonelli.com/FOOD/New-Work/

 

 

 

 

 

Comment