#32 Deeper.

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#32 Deeper.

Recentemente mi è capitato di parlare con un vecchio amico e di scoprire che nel giro di pochissimi mesi durante i quali non ci siamo visti ha traslocato la sua attività, cambiato casa e perfino divorziato.

L'amico in questione che manterrà la privacy per ovvi motivi mi è sembrato tuttavia contento della situazione, senza nulla togliere alla tristezza, amarezza o difficoltà di tutte queste situazioni e tutte assieme, ma tutto sommato positivo.

Ciò mi ha spinto a chiedermi se certi cambiamenti, che forse nel profondo sogniamo o speriamo, non si manifestino prima o poi in modo naturale, se i nostri desideri ci conducano in modo inconscio attraverso scelte più o meno coscienti verso un percorso piuttosto che un altro.

Personalmente sono abbastanza cosciente di quali siano i miei sogni per cui le mie azioni sono sempre votate al raggiungimento degli obiettivi che voglio raggiungere, ma chissà quali altri desideri si agitano sotto la superficie e che magari realizzerò di volere solo nel momento in cui si manifesteranno o saranno già avvenuti.

E voi cosa ne pensate? Si tratta di decisioni coscienti, pensieri profondi ed indistinti oppure credete nel destino o in un essere superiore che ci guida?

Riflettete e lasciate un commento, chissà che magari assieme si riesca a trovare una risposta ad una domanda millenaria: qual'è il senso della nostra vita?

Mattia Corbetta

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Colore: il cuore pulsante delle emozioni

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Colore: il cuore pulsante delle emozioni

Vi ricordate il 2005? Ormai che ci avviciniamo al 2017 quell'anno lo ricordiamo sempre con maggior affetto e malinconia, com'è nella natura umana; ma come variano i nostri sentimenti, anche i nostri ricordi legati ad esso variano e più passa il tempo, più le sensazioni, i ricordi ed i colori ad essi legati sbiadiscono, esattamente come una vecchia foto.

L'anno scorso pubblicai qui su Forge un articolo riguardante l'importanza della luce, ponendola come base dell'importanza di una immagine. Oggi esploreremo assieme quello che io ritengo il 3° gradino della scala gerarchica, lasciando anche un po' di mistero sulla seconda posizione che magari affronteremo in un altro articolo successivamente: il Colore.

Facciamo un po' di storia: il fisico Isaac Newton dimostrò sperimentalmente nel 1676 come servendosi di un prisma triangolare la luce bianca del sole possa venire scomposta nei colori dello spettro. Se con una lente convergente si ricompone tale gamma su un secondo schermo, per addizione cromatica si ha di nuovo una luce bianca. Due colori che sovrapposti danno il bianco, si dicono complementari.

Interessante invece fu la posizione di Goethe, il quale affermava nel suo libro "La Teoria dei Colori" (in tedesco Zur Farbenlehre) è un saggio del 1810 e pubblicato a Tubinga. Contrapponendosi alla teoria di Newton, sostiene che non è la luce a scaturire dai colori, bensì il contrario; i colori non sono «primari», ma consistono in un offuscamento della luce, o nell'interazione di questa con l'oscurità. Il trattato è lungo e complesso ma sostiene una parte fondamentale dell'osservatore e non solo della mera luce, conferendo maggior potere all'uomo.

In ogni caso, ogni colore e' costituito da tre componenti: Tonalità, Luminosità, Saturazione.

La Tonalità è un colore "puro", cioè con una sola lunghezza d'onda all'interno dello spettro ottico della luce. In pittura il colore "puro" e' senza aggiunta di pigmenti bianchi o neri.

La Luminosità specifica la quantità di bianco o di nero presente nel colore percepito.

La Saturazione è la misura della purezza, dell'intensità di un colore.

Ora che abbiamo iniziato a vedere da cosa è composto un colore, quali sono le sue peculiarità possiamo iniziare a suddividere i colori stessi secondo alcune regole ormai universalmente riconosciute ed alle quali ogni fotografo o pittore dovrebbe attingere per creare delle belle immagini.

I sette colori dello spettro solare si suddividono in: 

  • colori primari: il magenta, il giallo, e il blu. I colori primari sono diversi uno dall'altro, e non si possono ottenere con mescolanza di altri colori.
  • colori secondari: i colori secondari si ottengono mescolando a due a due i colori primari. Sono: arancione, verde e violetto (o colori secondari) e l'indaco, che è una variazione del viola.

Mescolando fra di loro i colori secondari, in ogni combinazione possibile, riusciremo a ottenere e tutti colori esistenti in natura.

Discorso diverso invece per la gamma dei colori suddivisi per la loro vivacità in tre diverse classi. In linea di massima le tre gamme sono individuate da alcuni colori principali, ovviamente i colori che la compongono in effetti sono moltissimi.

  • La gamma fredda comprende : blu, viola, verde
  • La gamma calda comprende : giallo, rosso, arancio
  • La gamma pallida comprende: tutti i colori che sono mitigati da varie tonalità di bianco o grigio.

I cosiddetti colori complementari sono due colori uno di fronte all'altro sulla ruota dei colori, ad esempio, blu e arancio, giallo e viola, rosso e verde. Quando una coppia di complementari ad alta intensita’ sono collocati fianco a fianco, sembrano vibrare e richiamare l'attenzione. Non tutte le combinazioni di colori, basato su colori complementari sono forti e impegnativi, se i colori sono di bassa intensita’ il contrasto non e’ troppo duro. L'intensita’ puo’ essere modificata solo mescolando un colore con il suo complemento, che ha l'effetto di neutralizzare visivamente il colore. Cambiando i valori dei colori, con l'aggiunta di bianco o nero, si otterrà un effetto di ammorbidimento.

Se si accostano due colori complementari si ottiene un effetto di massimo contrasto rafforzando la luminosita' di entrambi.
Se si pone un colore luminoso al centro del suo complementare meno luminoso, l'effetto di contrasto risulta particolarmente evidente.


Michele Eugene Chevreul (1786-1889) fu uno scienziato, che si occupò del colore ed influenzò in modo determinante la storia dell'arte. Le sue scoperte sull'influenza reciproca dei colori e il suo sistema di classificazione dei colori, furono studiate e applicate da molti pittori.

Lo scienziato si accorse che certe tonalità di rosso, se venivano accostate al verde risultavano vivaci, mentre se accostate al giallo tendevano ad essere più spente. Sostanzialmente Chevreul capì, che due colori accostati tra di loro tendevano a tingersi l'un l'altro del corrispettivo colore complementare. Il giallo tendeva a colorare di un blu violaceo i colori vicini, il rosso di un verde tendente all'azzurro, il blu di un giallo aranciato. 

Dall'osservazione e dallo studio di questi fenomeni Chevreul formulò la legge dei contrasti simultanei: Due colori adiacenti, vengono percepiti dall'occhio in modo diverso da come sono realmente.

Uno degli aspetti sicuramente più affascinanti del colore sono ovviamente le reazioni che essa scatenano nell'osservatore:

  • Rosso: amore, passione, vigore, coraggio, rabbia;
  • Giallo: felicità, spensieratezza, freschezza, chiarore;
  • Arancione: entusiasmo, fascino, felicità, creatività, azione;
  • Verde: crescita, salute, pace, sicurezza, successo;
  • Blu: stabilità, fiducia, lealtà, confidenza;
  • Nero: mistero, potenza, eleganza, sconosciuto, paura;
  • Viola: regalità, nobiltà, lusso, ambizione;
  • Bianco: innocenza, purezza, pulizia, semplicità.

Ma i colori non sono netti e separati. Non esistono dei gradini che portano da una tonalità all’altra, ma una costante salita che pian piano passa tutta la scala cromatica. Quindi ci può essere un blu con elementi di viola, un giallo con un po’ di arancione, infinite tonalità di grigio fra il bianco e il nero.

E qui l’interpretazione si fa più complessa. Come si interpreta un colore a metà fra giallo e arancione? Suscita un po’ tutte le emozioni? Gli studi sono stati svolti finora solo su colori ben definiti, visto che il settore è molto difficile da analizzare. L’elenco qui di sopra è una guida semplice e schematica di tutti i colori, ma non è perfetta.

Come abbiamo visto riassunte in questo articolo, con non poche difficoltà, le proprietà dei colori sono davvero molteplici e nascono da una componente fisica reale ma che vanno a creare trame e sottotrame di colorazione, influenzando l'osservatore umano o meno (pensate alle colorazioni degli insetti o funghi, volutamente sgargianti per selezione naturale, per scoraggiare eventuali predatori) ed influenzandone non solo la percezione ma anche le sensazioni legate ad esso.

Ovviamente tutto ciò si lega a doppio filo con la fotografia e con la pittura, influenzando ovviamente la scelta del colore rispetto al bianco e nero o anche tra colore e colore; il colore in fotografia influenza ed è stato influenzato dalla moda e dagli usi di un determinato periodo, oltre ovviamente ai limiti tecnici e tecnologici. Al giorno d'oggi questi limiti sono stati quasi del tutto eliminati con l'introduzione della fotografia digitale e con l'uso di strumenti quali photoshop i quali includono regolazioni di colore, luminosità, saturazione e bilanciamento dei colori di ogni tipo.

Se dopo questo articolo foste ancora curiosi di conoscere di più questo vasto mondo potreste dare una possibilità ad un libro molto bello che sto recentemente leggendo e che tratta proprio dell'argomento: "Color: A Course in mastering the art of mixing colors" di Betty Edwards; vi stupirà.

Mattia Corbetta

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"CHEESE..." il cibo si mette in posa

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"CHEESE..." il cibo si mette in posa

Bentornati lettori di Forge!!!

Alzi la mano chi non ha mai scattato una foto al piatto prima di mangiarlo al ristorante? O alla colazione del mattino? O alla ricetta venuta particolarmente bene? Nessuno vero?!

Fotografare il cibo e poi condividerlo nei social: il Food Photography è un fenomeno virale e tutte le mode ad esso collegate sono materia di studi e ricerche. Il cibo e la cucina sono ovunque: blog di cucina, foodblogger, foodstagramers, trasmissioni di cucina ed eventi del food. Nel web oramai il food si contende il "trono" delle ricerche con moda e musica.

Secondo una recente indagine questa mania del "food porn" (termine apparso per la prima volta nel 1984, nel libro Female Desire-Women’s), ovvero il voyeurismo del cibo, sarebbe diventato un piccolo rituale che, spostando di poco il momento dell'assaggio, contribuirebbe a influenzare positivamente il giudizio su un piatto. Sì, fotografare il cibo e renderlo esteticamente accattivante lo rendebbe più gustoso. Una sorta di doping digitale, interamente frutto delle nostre reazioni inconsce.

Ma credete sia sufficiente fotografare un piatto per definirvi veri Addicted Food Photographer?! No, anche questa moda richiede continui aggiornamenti nella tecnica e nella ricerca.

Ogni giorno nascono delle “food star” che cambiano in modo sempre diverso l’estetica “classica” del cibo a cui siamo abituati e creano nuovi fenomeni virali come il “street food selfie” (già, pure il cibo si fa i selfie, = D).

Come in tutte le cose, e ancora di più nel mondo social, per catturare l'attenzione e creare nuove tendenze bisogna essere diversi e distinguersi dalla massa, sperimentare nuovi canoni estetici. Per catturare il fascino del cibo ci vogliono passione, arte, tecnica e soprattutto nuove idee. 

Il risultato ottenuto sarà però una vera e propria opere d’arte, al pari di alcune fotografie di moda o di posti selvaggi ed incontaminati. 

Per capire meglio di cosa stiamo parlando vi consigliamo alcuni di questi artisti fotografi del cibo. Dietro tutti questi nuovi artisti c’è un elaborato studio del mondo dell’arte e della fotografia, niente si inventa ma tutto si può reinventare..

Mark Benham: britannico, vincitore dell'edizione 2016 del concorso Food Photographer of the Year. Qui in basso la foto premiata Flour Frenzy fa parte della raccolta "People Make the Food".

Emily Blincoe: 425mila followers su Instagram... l'artista americana ha creato una coloratissima serie di food photography utilizzando i colori di frutta, verdura, legumi e uova dando vita a degli scatti che giocano sulle cromie.

LocalMilk: Le fotografie di Beth Kirby vanno ben oltre il cibo, gli ingredienti e le tecniche di cottura. Lei usa il cibo per raccontare storie di persone e di luoghi magici legati alla sua terra.

Hortus Cuisine: italianissima e giovanissima Valentina Solfrini scrive e fotografa per il blog di cucina vegetariana “Hortus Cuisine”. Date un'occhiata al suo sito sotto in calce e fatevi venire l'acquolina in bocca!

Tonelli Francesco: Sicuramente uno dei più celebri e apprezzati food photographer, un vero maestro in quest’arte!
Nato nelle Marche, cresciuto a Milano e ora di base a New York, i suoi scatti sono dei veri capolavori, quasi dei quadri, che attraggono irresistiblmente. 

 

 

Ecco una miniguida se volete affinare le vostre tecniche e provare a diventare dei veri esperti con i vostri smartphone:

- Utilizzate la luce naturale (davanti ad una finestra) e non usate il flash.

⁃ Avvicinatevi il più possibile al soggetto.

⁃ I colori sono importanti, scegliete ingredienti con colori che creino contrasto tra di loro.

⁃ Scegliete lo sfondo giusto in base al colore di quello che devete fotografare, massima cura allo styling.

⁃ Scattate dalla giusta angolazione: scegliete la parte dove il cibo è più gradevole nelle sue forme.

⁃ Fotografate dall’alto se volete una panoramica, oppure catturate solo un dettaglio del piatto.

 

Amici Forgini, cosa ne pensate di questo fenomeno? Fate parte anche voi del popolo dei Food Photographer?

Scriveteci!!!!

Al prossimo numero, Baci!!!

Anna & Georgia, le vostre Infrigoveritas.

 

http://www.markbenham.co.uk/

http://www.emilyblincoe.com/

www.instagram.com/local_milk/

http://localmilkblog.com/http://

it.hortuscuisine.com/http://

www.francescotonelli.com/FOOD/New-Work/

 

 

 

 

 

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Anonymous ci fa un baffo :P

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Anonymous ci fa un baffo :P

Welcome baaaaaackkkk alla vostra rubrica preferita, scrivo giusto oggi 15 novembre giorno di uscita, dato che purtroppo solo da poche ore sono riuscito ad avere tra le mani Watchdogs 2, che sarà il protagonista del mio scritto mensile, e mi sono già attirato l'ira dei miei colleghi per il ritardo causato, ma qui sempre e solo fresh news nei limiti del possibile ovviamente, old but gold non fa per noi!

 

Se non sapete cosa è WatchDogs 2, ve lo spiego in parole spicce: un clone di GTA5 con una variante hacking, detto molto veloce, ma adesso se avete pazienza entro nel dettaglio di quello che è il gioco.

Un action in terza persona che alterna meccaniche stealth a scontri armati, oltre che alla ben nota possibilità di utilizzare il nostro smartphone come arma di distruzione di massa e non; mi spiego, possiamo usare tramite la pressione del dorsale L1 e poi una serie di comandi specifici il nostro telefono, e intraprendere diverse azioni che vanno dall'ascoltare le loro telefonate e leggere i loro messaggi testuali, al rubargli soldi dal conto bancario o addirittura fargli surriscaldare ed esplodere il telefono mettendoli KO ( qualcuno ha detto Galaxy Note 7?).

possiamo poi usarlo come arma di distruzione di massa, controllando semafori, facendo esplodere condutture sotto il manto stradale e far alzare ancora fasce chiodate o paracarri nel caso la polizia stesse alle nostre calcagna.

 

Noi interpreteremo Marcus Holloway, del gruppo hacktivista Dedsec, in una San Francisco nemmeno tanto futura dove la Blume, un misto tra tra Google e Apple, ha sviluppato un sistema operativo chiamato CTOS, dove controlla qualsiasi mole di dati a livello globale nella città, privacy, conti correnti, chiamate, messaggi, la privacy da un lato è stata distrutta per asservire il dio denaro, dato che rivende questa mole enorme di dati a svariati acquirenti, all'oscuro ovviamente dei cittadini.

I nostri ragazzi tramite svariate azioni, legali e meno, hanno come scopo e mantra quello di distruggere la Blume e tutto quello che gravita intorno, acquirenti dei dati e personaggi ancora più loschi.

 

Il gioco si struttura in missioni principali, secondarie e anche missioni co-op online insieme ad altri giocatori dal resto del mondo, e il ritmo non viene assolutamente mai spezzato passando da una quest principale a una secondaria, anche perchè possiamo inframezzare il tutto comprando abbigliamento per il nostro eroe e personalizzandolo come ci pare e piace, possiamo anche fungere da taxi per gli altri abitanti di Frisco tramite l'app Driver SF; ecco tutto il menu di gioco passa proprio dal telefono di Marcus, possiamo comprare app tipo Shazam e Maps, che ci serviranno a scovare canzoni la prima, e a raggiungere determinati posti secondo il percorso migliore la seconda, Marcus gira perennemente con le cuffie e qui la colonna sonora gioca veramente un ruolo importante, forse anche troppo invasivo, molte volte non ascolto la musica perchè sovrasta i suoni degli effetti esterni e dell'ambiente.

 

Per quello che sono riuscito a giocare finora, mi piace molto, un sacco di attività secondarie da fare, se on si vuole giocare solo la trama principale e basta, un sacco di citazioni NERD all'interno del gioco (vedi dialogo di Magic e D&D ), Marcus che si può fare i selfie con i monumenti e guadagnare followers, insomma, lo specchio della nostra realtà sostanzialmente.

Ah, già, lo scopo del gioco: a parte distruggere la Blume, come? Semplicemente ogni missione ci ricompensa con altri followers, più ne abbiamo più sale la potenza di calcolo della nostra applicazione Dedsec scaricati appunto dai follower, quindi c'è maggiore probabilità di sovrastare i server di Blume e far saltare tutto!

 

Credo di avervi detto tutto, onde evitare wall of text, vado alle considerazioni personali: il gioco rispecchia molto la nostra realtà, schiavi del telefono e della tecnologia, e diametralmente ci fa capire quanto sia facile che tutti i nostri segreti, le nostre vite, la nostra privacy possano essere violate e addirittura rivendute al solo scopo di far soldi.

Nonostante l'atmosfera di Watchdogs 2 sia molto scanzonata, ogni tanto ti fermi a riflettere e dire: ma se davvero capitasse una cosa del genere, da che parte mi schiererei?

 

Non so voi, ma per me la scelta è molto semplice....Remember remember the fifth of November...

 

Alla prossima folks!!

 

That's All

 

Lorenzo Ferrari

CREDITS

https://www.youtube.com/

http://cdn2-www.playstationlifestyle.net

http://gametimers.it/

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FUTUR-BALLA

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FUTUR-BALLA

Essere nel posto giusto al momento giusto: a quanto pare questo modo di dire vale per quanto riguarda la scelta delle mie gite fuoriporta.

Questa volta si decide di andare nelle Langhe, in questo periodo meravigliosamente dipinte dai mille colori dell’autunno.

Arrivando nella città di Alba un enorme manifesto cattura la mia attenzione: “Futur-Balla: Dal 29 Ottobre al 27 Febbraio 2017 alla Fondazione Ferrero”. Non potete immaginare la mia felicità nello scoprire che la mostra dedicata ad uno dei miei artisti preferiti era stata inaugurata proprio il giorno prima.

E così tra un piatto di tajarin al tartufo ed un bicchiere di ottimo Barolo pianifichiamo il giusto tempo per gustare anche questa ciliegina sulla torta.

La mostra si apre con un filmato che ripercorre la vita e le opere di Balla, permettendo di comprendere la sua arte anche a chi non conosce bene l’artista.

Giacomo Balla nasce a Torino nel 1871, studia il violino e con precocità inizia a disegnare e dipingere. Nel 1891 frequenta l’Accademia Albertina ,ma solo per breve tempo. Nel 1895 si trasferiscea Roma dove si dedica interamente alla pittura.

Il suo interesse è rivolto al verismo attraverso la tecnica divisionista che impiega con particolare sensibilità per lo studio della luce. La sua formazione culturale è improntata ai valori di un socialismo umanitario che vede nella scienza e nel progresso i fattori determinanti per il futuro dell’umanità.

Dipinge opere come “Il cesellatore” e  “La pialla nuova”, utilizzando temi dell’800 ma con una tecnica completamente nuova e moderna.

Un’intera sala della mostra è dedicata al tema delle classi meno abbienti e delle persone emarginate e vengono proposte “Il mendicante”, “Il contadino”, “I malati” e “La pazza”: il cosiddetto “Pollittico dei viventi”, opere che raramente sono state proposte insieme visto che appartengono a collezioni private.

Tappa fondamentale del suo percorso formativo è poi il soggiorno a Parigi nel 1900-1901, dove conosce le ricerche postimpressioniste sulla luce di Seurat e Signac e dipinge “Fiera parigina” attratto dai paesaggi urbani e dall’elettricità che è sinonimo di straordinaria modernità.

Nel 1910, insieme a Boccioni, Severini, Carrà e Russolo, firma il Manifesto dei pittori futuristi, scritto attenendosi ai contenuti del manifesto pubblicato da Marinetti l’anno precedente, al quale segue poco dopo il Manifesto tecnico della pittura futurista:

 

“… tutto si muove, tutto corre, tutto si volge rapido. Una figura non è mai stabile davanti a noi, ma appare e scompare incessantemente. Per la persistenza della immagine nella retina, le cose in movimento si moltiplicano, si deformano, susseguendosi, come vibrazioni, nello spazio che percorrono …”.

Balla era interessato in modo particolare alla maniera con la quale poter rendere sul quadro la continuità del movimento e aveva studiato il dinamismo basandosi sulle ricerche sul fotodinamismo e la cronofotografia. La soluzione che il pittore torinese trova alla questione consiste nell’iterare in posizioni differenti ma vicine la stessa forma riuscendo così a conferire ai quadri l’idea del movimento come dimostra “La bambina che corre sul balcone”.

Altre due opere emblematiche di questi studi sono senza dubbio “Dinamismo di un cane al guinzaglio” e la “Mano del violinista”, che ammirate dal vivo permettono di comprendere appieno la sua capacità di imprimere il movimento sulla tela.

Nell’ultima parte della mostra si pone in risalto la passione di Balla per la velocità e le automobili, simboli della civiltà moderna.

I suoi dipinti sono essenzialmente chiaroscuri che vogliono esprimere il movimento e il rumore di una vettura, tornando quindi alla scissione delle figure in più passaggi temporali.

Il suono, la luce e il movimento sono i pilastri del percorso artistico di Balla: soggetti assolutamente innovativi per l’epoca e che lo incoronano come l’esponente principale della pittura futurista, il Futur-Balla.

Una mostra intensa ed emozionante, posso solo consigliarvi di non farvela sfuggire.

 

Valentina Poerio

 

“Noi vogliamo rendere e magnificare la vita odierna, incessantemente e tumultuosamente trasformata dalla scienza vittoriosa”.

Manifesto della pittura futurista

 

Credits:

arte.it

pinterest.it

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Elora Hardy e le sue magiche Case in Bambù

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Elora Hardy e le sue magiche Case in Bambù

Buongiorno a tutti!!!! Eccoci ritornati al consueto appuntamento mensile all’insegna dell’ Architettura! Questo mese ci trasferiamo a Bali in Indonesia per poter conoscere una progettista che mi ha parecchio incuriosito.

Naturalmente, come al solito, prima di presentarvela vorrei citare qualche nozione in più su questo Stato a noi così lontano.

L’Indonesia è un Paese transcontinentale,  ciò significa che le sue terre dipendono da due Continenti diversi: Asia e Oceania;  con il suo numero spropositato di  isole (più di 17.000) questo Stato è conosciuto, per essere il più grande arcipelago del mondo, possiamo ricordare le 5 isole maggiori ovvero:  Giava, Sumatra, Kalimantan (la parte indonesiana del Borneo), Nuova Guinea (in comune con Papua Nuova Guinea) e Sulawesi.

Ed è proprio a Bali che Elora Hardy, dà vita a un team di giovani progettisti indonesiani specializzati nella costruzione di particolari abitazioni in Bambù.

SI!! Avete proprio capito bene! In Bambù!!! Quelle piante perenni altamente vigorose che, qui in Italia troviamo in terreni improduttivi, o in particolari giardini di qualche amante di specie tropicali. E’ vero questa pianta, per alcuni è odiata  per il suo aspetto invasivo e problematico, però forse non tutti sanno che oltre ad avere un’alta attitudine di adattamento alla maggior parte dei climi terrestri (difatti la troviamo anche da noi!) e  una veloce capacità di riprodursi, è anche conosciuta  per le sue caratteristiche di leggerezza, di rinnovabilità e di sostenibilità.

Ed è per questo che in tutta l’Asia questa pianta è considerata un simbolo sacro di forza, longevità, grazia e bellezza che garantisce un punto di incontro  tra la Natura e gli Esseri umani.

Elora Hardy grazie al suo amore profondo  verso le piante trasmessagli dal padre inizia la sua avventura in questo affascinante mondo dando vita a Ibuku, un team di artigiani, architetti e designer con la voglia di sperimentare nuove tecniche costruttive. 

Questo gruppo inizia a lavorare con il bambù,  scoprendo così, la sua alta resistenza meccanica alle forze di compressione e di trazione; proprietà davvero molto importanti per la costruzione di edifici.

C'è da dire però che non è stato facile eliminare l’iniziale diffidenza della gente comune locale riguardo all'introduzione di questo materiale come elemento costruttivo; infatti  fin dall’antichità  il bambù era utilizzato per la costruzione di abitazioni temporanee e di imbarcazioni  a basso costo;  questi edifici erano di per sè instabili e facilmente deteriorabili, non essendo trattati  con alcun tipo di protezione dagli agenti esterni e nella maggior parte dei casi crollavano provocando parecchi disagi.

Il gruppo inizia così a pensare a  un rimedio efficace per curare l’aspetto manutentivo del bambù  nel tempo  tramite l’applicazione di particolari sali chiamati "Sali di Borace" che riescono a  trasformarlo in un elemento resistente ad ogni tipo di deterioramento.

Arrivati a questa fase, il Team Ibuku procede ad ideare delle forme insolite alla vista, per rendere il progetto più accattivante in modo da ispirare le persone  locali a costruire qualcosa di straordinario.

In questo modo riescono  a conciliare le particolari idee di forma delle nuove generazioni di architetti  con le tradizioni di artigianato che da sempre risultano essere la base della cultura balinese.

Si può aggiungere che in questa originale Architettura non si trovano elementi  standardizzati ed industriali uguali tra di loro, infatti Ibuku, tramite modellini planivolumetrici e schemini concettuali ha potuto dare vita a nuove forme organiche diverse fra di loro che sembrano quasi delle  vere e proprie opere d'arte.

Quello che amo di questi progetti è la particolare attenzione nei dettagli; tutto è studiato nei minimi particolari:  dalle strutture, alla forma delle porte, dagli spazi interni all' estetica dei mobili completamente costruiti su misura.

 

Ecco una Carellata dei loro progetti!

Buona Visione!

 

SHARMA SPRINGS

Sharma Springs è un edificio di 750 mq progettato per la famiglia SHARMA; questa particolare famiglia aveva l'esigenza  di trascorrere qualche periodo in un posto lontano dalla solita vita quotidiana;il Team IBUKU  propone così, il progetto di quest'affascinante casa che si affaccia direttamente sulla vallata del fiume AYUNG.

L'ingresso di quest'insolita abitazione avviene tramite un vertiginoso tunnel-ponte che collega l'esterno direttamente con i locali adibiti a zona giorno;  da questi ambienti diparte il vano scala che conduce ai livelli inferiori dove sono disposti: una sala giochi per bambini,  quattro camere da letto e una biblioteca.  I fantasiosi progettisti, una volta definiti gli spazi, ideano di conseguenza, ogni singolo arredo interno in modo da soddisfare tutte le esigenze dei committenti.

 

BAMBU IDAH

Bambu Indah è un hotel-boutique situato nella zona di Ubud; anche in questo caso la struttura è stata pensata tutta in bamboo. In linea con i canoni dell' architettura sostenibile anche questo edificio  è circondato da orti biologici e dalla natura autotrofa. Nel 2013, il team Ibuku progetta un ampliamento con altre 12 camere, una cucina open space  e un boschetto in bambù che circonda l'edificio.

 

Sicuramente torneremo  in Indonesia a visitare altri incantevoli progetti di Elora Hardy! Per ora vi saluto e vi rimando al prossimo appuntamento!

 

TIZIANO ZERBO

 

CREDITS:

http://ibuku.com/

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ACCIDENTALLY IN WORDS

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ACCIDENTALLY IN WORDS

Cari Followers,

visto il periodo decisamente poco felice che sto attraversando ho deciso di cambiare radicalmente argomento e pensare ad altro.

Vorrei condividere con voi l’ esperienza agricola che abbiamo vissuto qui in giardino la scorsa primavera ed estate.

Il padre delle bambine aveva deciso di costruire una specie di orto, realizzando delle aiuole con assi e terriccio specifico per la coltivazione.

Questo ci ha permesso di piantare zucchina, cetrioli, carote, cipolle, fragole e varie piante aromatiche.

In più lui aveva comprato su internet una tattica tenda in plastica, per mettere alle piantine di pomodoro di crescere come in serra. 

Per diversi mesi ognuno di noi ha avuto un compito e ci siamo tutti presi cura del nostro orto, che si è rivelato un interessante passatempo anche per le bambine.

Ogni sera scendevamo a bagnare le piantine, controllavamo se stavano crescendo bene e se le foglie erano sane.

Poi, finalmente, grazie al sole estivo e al caldo (fenomeni poco conosciuto qui in Inghilterra..) sono comparsi i primi pomodori!

Dopo è stata la volta delle fragole e dei fiori di zucchina.

Ricordo ancora la gioia delle bambine quando hanno raccolto le prime fragole e la piccolina che trotterellava tutta orgogliosa coi pomodorini nella ciotola.

Devo ammettere che non mi aspettavo che in un paio di metri quadrati di terra potessero crescere così tanti ortaggi e frutti.

Stiamo ancora usando le cipolle enormi che abbiamo raccolto in agosto e messo a seccare in garage e pochi giorni fa ho preparato un vasetto di foglie di salvia essiccate.

La parte più divertente è stata affrontare le zucchine giganti. Dunque , teoricamente dovevano essere normali come dimensione, ma avendole lasciate attaccate alla pianta sono cresciute a dismisura, praticamente come delle zucche. Di conseguenza quando io e la mamma delle bambine le abbiamo tagliate abbiamo scoperto che la buccia era durissima e i semi decisamente grossi e immangiabili.

Ma la Sissy non si è arresa: ho cerato sul web informazioni sulla qualità delle nostre zucchine, con tutte le possibili ricette annesse e alla fine ho optato per una ricchissima parmigiana.

Le mie esperte colleghe “Infrigo Veritas” spero siano liete di darvi più consigli su come realizzare questo delizioso piatto, adatto anche ai vegetariani.

E poi anche se ormai siamo arrivati all’autunno ogni volta che cuciniamo pollo e verdure arrosto aromatizziamo con le erbe del nostro orto, che ormai sono cespugli immensi.

Grazie alle mie ricerche su come essiccare le piante aromatiche ho tagliato dei mazzetti di salvia, imo e rosmarino a fine estate e poi li ho messi ad asciugare al buio in garage. Ora abbiamo l’ armadietto pieno di vasetti di erbe pronte all’uso!

Perché vi ho raccontato tutto questo?!

In primo luogo perché è stata un’esperienza inaspettata, una piacevole soddisfazione e per stimolarvi a utilizzare un po’ del vostro tempo libero per creare il vostro piccolo orto personale.

Per esempio, posso assicurarvi che è una divertente attività adatta a intrattenere i bambini, avvicinandoli alla natura e aiutandoli a scoprire come crescono i prodotti che vedono ogni giorno in tavola. Al giorno d’oggi i bambini sanno smontare un Iphone, ma pensano che le verdure crescano sugli scaffali del supermercato..

Quindi propongo a tutti i lettori di raccogliere informazioni e attrezzarsi per realizzare la vostra area verde casalinga.

Scoprirete che sarà un’ottima valvola di sfogo a fine giornata, vi aiuterà a scaricare lo stress e spero vi dia le stesse soddisfazioni che ha regalato a me.   

Buona fortuna amici dal pollice verde e come sempre fatemi avere un feedback!

A presto

Silvia SISSY Castello

PS lancio un appello alle mie colleghe Infrigo Veritas per una buona ricetta della parmigiana di zucchine!!

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AAA CERCASI

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AAA CERCASI

3 luglio 2017. Sembra una data qualsiasi ma per un appassionato di musica sa cosa vuol dire: unica data italiana del tour dei Coldplay, nota band pop\alternative rock britannica

Abbiamo già parlato della suddetta band in uno dei primi articoli di Forge of Talents ma ora siamo tornati letteralmente sul pezzo con una questione decisamente più spinosa.

Torniamo dunque indietro nel tempo: venerdì 7 ottobre 2016, ore 10.00: parte la vendita libera dei biglietti per il concerto di San Siro (Milano) e qui succede il fattaccio.

Alle ore 10.02 i biglietti sono già tutti esauriti. Come può essere successo? Così tanti fan di colpo per un biglietto di un concerto? Ed ecco che immediatamente sul sito spunta (come già da casi sucessivi) un’altra data, ovvero il 4 luglio 2017, il giorno seguente.

Ma anche qui la rapidità con cui viene preso d’assalto il sito di Ticketone e Livenation è sbalorditiva.

Mezz’ora dopo l’apertura dei canali ufficiali i biglietti risultano sold out. Parliamoci chiaro: se è una delle band più seguite e famose al mondo ci sarà un perché e la rapidità della vendita dei biglietti è una cosa normalissima. Ed è proprio qui che avviene un secondo fatto incredibile.

A pochi minuti dal sold out, su siti online di vendita di biglietti che non corrispondono ai canali ufficiali spuntano magicamente migliaia di tagliandi del concerto a prezzi esagerati.

I prezzia confronto? 46 euro per gli anelli verde e blu, tra i 57 e i 98 quelli degli anelli più bassi, 98 per il prato ovvero il posto più ambitoe 109,25 quello dell’anello rosso numerato. Prezzi decisamente in linea con tutti i grandi concerti che si tengono a Milano. Sul sito Viagogo il prezzo più basso attualmente disponibile è 166,82 euro per un biglietto all’anello verde, circa tre volte il prezzo originale. Il problema però è che si sale vertiginosamente superando i 200, i 300 euro, fino all’assurda cifra di 1780,94 euro per l’anello rosso, circa 16 volte la cifra originale.

Molti fan dei Coldplay sono pure caduti nella trappoladel sito coldplay2017.com. Sul sito svizzero è infatti possibile ordinare gli ingressi per lo spettacolo, persino con l'opzione della consegna a domicilio con prezzi che anno dai 109 ai 149 euro. Peccato che il sito sia una truffa bella e buona, pronta a raggirare un fan disposto a tutto pur di andare al concerto.

Ma i Coldplay non sono gli unici artisti sul quale si è verificato tutto ciò; Bruce Springsteen per un concerto nella nostra nazione sono stati venduti 30 mila ticket a circa 97 euro di valore medio in pochi secondi e rivenduti a 670 euro.

Dietro a tutto ciò è impensabile che non vi sia un business milionario e il PM il adriano Scudieri ha aperto un'inchiesta ,al momento contro ignoti, in cui ipotizza i reati di Sostituzione di persona e truffa informatica.

“In Italia il bagarinaggio non è illegale”, queste le parole dell’amministratore delagato di LiveNationIT.

No comment.

Attenderemo il lavoro delle Fiamme Gialle per vedere se ci saranno provvedimenti in futuro, magari con una nuova legge da presentare in Parlamento e finirla con questo scempio.

Se ci tolgono pure il sogno di poter divertirsi ad un concerto dei nostri beniamini e non pensare per qualche ora ai nostri problemi e potersi solo divertire, dove andremo a finire?

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QuAnDo AnChE l'InVeRnO pIaCe!!!!

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QuAnDo AnChE l'InVeRnO pIaCe!!!!

Buongiorno a tutti i miei cari lettori,
Ci siamo lasciati ormai l'estate alle spalle e l'inverno, che fino a pochi giorni fa sembrava ancora alle porte, ha spazzato via gli ultimi rimasugli di calore rimasti
per fare spazio al suo solito gelo.
Quindi siamo giunti al fatidico giorno, quello in cui dobbiamo abbandonare le nostre gonne estive, i nostri vestitini corti e i nosti, sempre meno coprenti, costumi da bagno
rimpiazzandoli con pesanti indumenti come cuffie, sciarpe, Giacche e fantasiosi maglioni di lana  appena sfornati dall'armadio, che ci permettono di sopravvivere ad un altro
inverno in attesa della prossima estate!
Ma fate attenzione miei cari lettori! Non deve essere il freddo un impedimento nei confronti del ben vestire!
La parola d'ordine rimane sempre " OSARE" !!!
Non buttatevi giù con i soliti collant color carne! Non copritevi con i soliti piumini che vi fanno invecchire di, almeno , una decina d'anni!
Posso dirvi , per esempio,che da anni sono tra le più grandi sostenitrici della mantella e con estrema felicità posso dire che quest'anno anche grandi stilisti come Gucci e
Ferragamo hanno voluto dare la giusta importanza a questo capo così elegante e caldo allo stesso tempo!

 

Posso inoltre nuovamente ribadire dire che, anche quest'anno, il completo
sartoriale resta tra i capi di punta della moda mondiale, teoria rafforzata anche dal fatto che Ralph Lauren e Bottega veneta hanno investito tempo e denaro su questo articolo!


Osate! Osate con i colori! Non ingrigite tutto per mimetizzarvi con il grigio della città! Prendete piuttosto spunto dalle luci! Ecco, siate le luci colorati delle feste alle porte!
Colpite chi vi sta intorno con forti contrasti di colore, non appassite ma sbocciate Con corraggio e seguite , ad esempio , quanto consigliato da Vogue che , quest'inverno, 
Punta sulla Lingerie a vista come i modelli di Valentino! Tornano anche di attualità i capisalla dalle linee militari , sempre affascinanti ed eleganti!
Ecco come , con poche righe, vi ho mostrato come rendere questo inverno un po' meno freddo e un po' più.... ALLA MODA!       

 

http://www.marieclaire.it/var/marieclaire/storage/images/bozze/cappotti-colorati-autunno-inverno-2016-2017/salvatore-ferragamo-autunno-inverno-2016-20173/25304280-1-ita-IT/Salvatore-Ferragamo-Autunno-Inverno-2016-2017_image_ini_620x465_downonly.jpg

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