Cari Followers,

non so esattamente come definire l’argomento di cui vorrei parlarvi questo mese, ma or cercherò di rendervi l’idea.

Purtroppo non sto attraversando un periodo facile, ogni giorno mi trovo alle prese con bambini i cui genitori hanno deciso di separarsi e ho constatato, mio malgrado, che rispetto al passato questa situazione è molto più comune.

Non è mia intenzione scrivere un intero articolo per giudicare o criticare genitori separati, ma dal momento in cui questo problema mi tocca da vicino, ho pensato di parlarne nella speranza di ottenere i vostri consigli.

La mia riflessione è incentrata sui bambini, che si trovano catapultati in una situazione spiacevole, ovviamente non voluta da loro, e spesso sono colore che ne risentono più negativamente.

Se vi fermate un attimo a riflettere noterete che in effetti non sono i figli che hanno problemi a vivere tutti sotto lo stesso tetto come una famiglia, ma gli adulti che non riescono a portare avanti la loro vita di coppia.

Mi ricordo che quando frequentavo la scuola elementare nella mia classe solo un paio di compagne avevano vivevano con la mamma e trascorrevano i weekend col papà e io e i miei mici eravamo letteralmente scioccati da tutto ciò. Perché in quegli anni, fortunatamente, era ancora poco comune mandare all’aria matrimonio e famiglia.

Attenzione, non voglio assolutamente esprimere giudizio sul concetto di matrimonio o legame amoroso; capisco perfettamente che in alcuni casi è indispensabile ricorrere alla separazione come unica soluzione. Ma è un cambiamento radicale che va affrontato con l giusta attenzione, soprattutto nei confronti dei più piccoli.

Ovviamente un clima famigliare teso e genitori irascibili e sempre nervosi non rappresentano l’ambiente ideale per crescere i figli, ma dal punto di vista dei bambini?! Ci siamo mai chiesti effettivamente loro cosa ne pensano del fatto che il loro concetto di casa e famiglia potrebbe drasticamente essere sconvolto?!

Sfortunatamente il classico ragionamento degli adulti è quello di “tagliare fuori” i piccoli dai loro problemi, pesando di farli soffrire meno.

Mi chiedo se, a volte, non varrebbe la pena di rendere partecipi i figli di ciò che sta accadendo e cambiando all’interno del nucleo famigliare, dato che anche loro ne fanno parte.

Prendere decisioni in segreto credendo di proteggere e tutelare i propri bambini, per poi metterli comunque davanti al fatto compiuto e stravolgere la loro vita da un giorno al’altro forse non è esattamente un comportamento da adulto… 

L’aspetto a cui viene dato poco peso è che tipo di impatto può avere questo drastico cambiamento di vita sui più giovani. Mi spiego meglio: due adulti che iniziano a non andare più d’accordo decidono di lasciarsi e , probabilmente, i loro problemi hanno buone probabilità di essere risolti, iniziando una nuova vita da single, forse anche migliore della precedente. D’altro canto i figli dovranno adattarsi alla nuova routine: affrontare eventuali traslochi, spostarsi dal padre durate il weekend, cambiare addirittura scuola, rinunciare a certe attività o amici. La decisione presa dagli adulti può avere riflessi notevoli sulla vita dei figli e deve essere ponderata con attenzione e gestita nei minimi particolari.

Ma non voglio parlare solo di situazioni negative, perché ci sono anche casi in cui cambiamento fa rima con miglioramento e, giustamente, voglio mettere in luce anche questo lato della medaglia.

Se ci si sforza di vivere sotto lo stesso tetto solo per spendere il tempoa litigare, rovinando l’esistenza di chi non ha colpe, allora meglio separarsi e gestire con criterio la situazione.

Vi ricordo che i bambini, anche quelli più piccoli, hanno una sensibilità e un modo di vedere le cose che noi adulti non ci aspettiamo e sovente tendiamo a sottovalutare il loto magnifico potenziale.

Quindi cercate sempre di dare ai piccoli libertà di pensiero e parola, non estranea teli dalle conversazioni perché pensate che non ci arrivino. In realtà possono arrivare al punto molto rima di quanto avevate preventivato, con una spontaneità e naturalezza a volte disarmanti.

Dovremmo sempre dare ai bambini il tempo necessario er assimilare le nostre scelte e la possibilità di adattarsi ad eventuali cambiamenti.

Se riuscirete a collaborare con i vostri figli saranno proprio loro a darvi la forza e il coraggio per fare il prossimo passo.

Lancio un appello a tutti voi lettori, sperando che lo accogliate positivamente.

Non ho scritto questo articolo per essere critica nei confronti di nessuno, vorrei solo il vostro onesto parere, da chi per età ed esperienza ne sa più di me. Spero vivamente di ottenere un feedback costruttivo stavolta.

 

Grazie come sempre a Forge che da sempre è la mi psicologa di fiducia e a tutti voi ch vi fermate a leggere la mia rubrica, nonostante i vostri mille impegni.

 

La vostra

Silvia SISSY Castello

 

 

     

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