Argentina, Cascate dell’Iguazù.

Questo posto è talmente magico da essere creatore di molte leggende e una di queste rende un albero e una roccia i protagonisti.

Guaranì racconta che il dio Serpende folgorato della bellezza della dolce Naipú, pretese la sua mano, ma la ragazza innamorata del suo amante mortale Caroba, non volle saperne e decise di organizzare la sua fuga d’amore in canoa. 

Arrabbiato, l’iracondo dio modellò il fiume Iguazú creando così le cascate, dove i due sfortunati e innamorati caddero, trasformando lei in roccia e lui in albero. Si narra che da questa posizione i due amanti continuino ad osservarsi.

Nel mese di novembre ho avuto la fortuna di abbandonare il freddo del nord Italia e ritrovarmi al tepore dei 25  gradi sud Americani, per vivere quest’avventura.

Una delle sette meraviglie del mondo viene abbracciata da Argentina, Brasile e Paraguay (“Hito Tres Fronteras” – Unione Tre Frontiere) quasi a creare un naturale equilibrio come solo madre natura poteva fare,  troppo maestose e belle per essere di un solo Paese, immerse nei Parchi Naturali di Brasile (Parco Nazionale dell’Iguaçu) e Argentina (Parco Naturale dell’Iguazù) Patrimoni Naturali dell’Unesco, Las Cataratas, sono un sogno ad occhi aperti.

È possibile svolgere la visita in autonomia senza necessariamente il bisogno di una guida, il parco è diviso in due lati, Argentino e Brasiliano con due entrate distinte.

Il primo si può visitare in 1 giorno, ha quattro percorsi da fare a piedi (Garganta del Diablo, circuito superiore, circuito inferiore e Isola San Martin) di 1/2 km ciascuno, tutti imperdibili; il trenino e il battello che servono per il primo e il quarto percorso sono inclusi nell’ingresso.

Acquistati i biglietti e passati i tornelli ci si ritrova catapultati in una realtà cinematografica alla Steven Spielberg, ma a sostituire i dinosauri, durante il tragitto incontriamo svariate specie di animali come Coaties, scimmie, serpenti, pipistrelli, iguana, tartarughe e coloratissime farfalle giganti.

I percorsi sono su passerelle che si fondono perfettamente con la foresta subtropicale.

Detto questo, ora ho un problema, non esistono parole che possano  descrivere quell’istante in cui, dalla foresta si apre uno squarcio tra gli alberi verde smeraldo, e compare  uno spettacolo naturale talmente maestoso, da togliere il fiato…riacquistato il respiro e riposizionati gli occhi nelle orbite, ricomincia il cammino verso la famosa Garganta del Diablo (Gola del Diavolo) che fa da confine tra i due Parchi. È la cascata più imponente e maestosa, il percorso ti porta al di sopra di essa in modo da farti percepire e vivere tutta la potenza dell’elemento, il vapore dell’acqua e l’aria ti spezzano il respiro, 150 metri di profondità e 700 metri di lunghezza e pura passione, non avrei trovato nome più azzeccato per questa Signora Cascata!


Il parco di Iguazù è organizzatissimo, il personale è cordiale e disponibile, è possibile scegliere se percorrere i tragitti a piedi (che io consiglio), oppure con il comodo trenino, che vi farà arrivare nei vari punti di interesse, i tempi  sono di  mezz’ora d’attesa tra una fermata e l’altra, vi verrà consegnata una mappa ben illustrata, troverete diversi bar e luoghi di ristoro che si mimetizzano in quel giardino dell’Eden che vi circonderà, per chi volesse risparmiare può portarsi da mangiare, perché ovviamente all’interno  i prezzi si alzano (fuori una bibita la pagherai 0,70 circa nel parco 3€).

L’entrata al parco per i non residenti in Argentina è di 170 pesos circa 20€, ed è aperto 365 giorni all’anno dalle 8.00 alle 18.00, 

Da provare:

  • vi consiglio di portare un costume e dei sandali aperti, togliere tutti i vostri indumenti comprese le scarpe da ginnastica ripiegarli nella borsa di tela in plastica, che vi verrà consegnata dagli addetti e chiuderla perfettamente, perché per chi andrà nel periodo caldo, è d’obbligo fare  il giro in gommone sotto le cascate (e quando dico sotto, intendo proprio sotto) vi ritroverete completamente fradici ma felici
  • mini “safari” in 4x4 nella foresta
  • giro in gommone a remi sul fiume

Queste attrazioni sono prenotabili singolarmente anche in loco, e i costi sono di circa 20 € ciascuna.

Il  lato Brasiliano è sostanzialmente molto panoramico,  mezza giornata per la visita è sufficiente. Anche qui avrete a disposizione un comodo pulmino che vi porterà da un punto all’altro (incluso nel biglietto) di circa 12€.

Vengono offerte alcune attività extra, come il  giro in gommone, trekking, bici... ma sono sostanzialmente una replica delle attrazioni del parco Argentino, con un costo più elevato.

Quando andare: Sempre, ma da novembre a febbraio è il periodo ideale per visitare le cascate, in quanto inizia la primavera.

Dove dormire: intorno al parco troverete svariati hotel, ma se volete risparmiare vi consiglio di cercare nei paesi circostanti come a Misione Province dove potrete trovare degli ostelli carini, puliti con piscina e bagno privati a dei prezzi molto economici e con il collegamento diretto dei bus che portano alle cascate.

Golosità : oltre al tipico e imperdibile Asado e la moltitudine di bontà culinarie che incontrerete, vi consiglio di provare il dulche de leche (una crema dal gusto simile alle caramelle mou, famosa in sud America quanto la Nutella da noi), e di entrare in uno dei caffè della catena Havanna per assaggiare i vari dolci come le Alfajores , le Havannets e il milk shake guarnito con panna montata e brownies!! Assolutamente da sorseggiare, il Mate un rito per il popolo Argentino non solo una semplice bevanda. Quest’erba dal gusto particolare leggermente amarognolo  contiene la mateina un vero toccasana per la salute, avendo numerose proprietà benefiche curative. Stimola infatti le funzioni dell'apparato cardiocircolatorio, aiuta la digestione e previene la formazione di calcoli renali.

Il Mate stimola inoltre la diuresi, è ricco di antiossidanti e contribuisce a favorire la concentrazione.


“Viaggiare dovrebbe essere sempre un atto di umiltà” (Guido Piovene)


Giorgia Fusi

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