Cari lettori,

Chiedo anticipatamente scusa, l’ articolo che state per leggere potrebbe essere alquanto pessimistico, ma sono in un momento abbastanza critico.

L’ esperienza da aupair si sta rivelando molto utile sotto molti punti di vista, ma purtroppo i lati negativi non mancano.

In particolare, ciò di cui sento la mancanza é la privacy, intesa come relax e tempo da dedicare a me stessa.

Vivendo nello stesso posto in cui lavoro, é praticamente impossibile staccare la spina:le bambine sono sempre in agguato dietro la porta della mia stanza e non ho nemmeno la chiave.

Ad essere sincera il problema non sono loro, d’ altra parte non comprendono che a volte preferisco stare da sola (specialmente durante il weekend, che non dovrei nemmeno lavorare). Data la loro giovane età non assimilano il concetto di day off, riposo, vacanze ecc..

Comunque il mio sfogo di oggi é dovuto molto alla notevole carenza di rispetto che regna sovrana, in generale tra tutti gli esseri umani.

Partiamo dal fatto che per gentilezza io cerco sempre di non dare fastidio agli altri membri della famiglia: in cambio loro se ne fregano altamente. Non so nemmeno dirvi se si comportano così perché sono a casa loro, quindi pensano di poter fare quello che vogliono, oppure perché non ci arrivano proprio. Prendiamo ad esempio la domenica mattina: Ore 6.00 circa la piccola inizia a svegliarsi, lanciando giocattoli e schiamazzando senza senso. A seguire, la grande attacca con il karaoke e poi parte il degenero perché si contendono il microfono. I genitori, ovviamente, non fanno nulla per arginare la situazione e io sclero perché non riesco a dormire.

Purtroppo ho un grosso difetto: mi aspetto dagli altri lo stesso comportamento che io riservo a loro. Ovviamente non é cosi e chi ci rimane male sono sempre io.

Un episodio eclatante é capitato qualche tempo fa..

Era sabato mattina, la piccola era già sveglia dalle 5:40, quindi verso la tarda mattinata iniziava ad essere nervosa e irascibile perché era stanca. Il padre aveva lasciato gli stivaletti di gomma pieni di fango in corridoio, perchè l’unica che li mette sempre in ordine nella scarpiera in modo che la bimba non li veda e non le venga nemmeno in mente di toccarli sono sempre io. Ovviamente vedendoli ha deciso di metterseli pensando di andare fuori a giocare o camminare.

La madre é riuscita a sgridarmi, perché ho lasciato la piccola camminare con gli stivali e sporcare il pavimento che LEI ha detto di aver pulito.

Premesso che di sabato io non lavoro, quindi non é compito mio fare la babysitter, e poi la servant che fa sempre le pulizie sono io, non lei di certo!

Capite perché sono decisamente nervosa? Non solo non mostrano un minimo di rispetto, ma sembra persino che mi prendano in giro.

Come quando mi suggeriscono di stare fuori un weekend o di andare da qualche parte la sera, pur sapendo benissimo che sono da sola e senza mezzi di trasporto.

A volte credo davvero di essere così tanto gentile da risultare stupida. Concedo troppo a persone che in cambio pretendono sempre si più. Invece di venirmi incontro, si aspettano che sia sempre a loro disposizione. D’ altra parte l’ errore é stato mio, li ho abituati troppo bene fin da subito.

Quindi, se posso darvi un umile consiglio, misurate sempre la vostra generosità perché é preziosa e rara tra gli esseri umani e non va sprecata con persone inutili, che non la sanno apprezzare.

Perdonatemi per lo stile molto aggressivo del mio ultimo articolo, ma questa rubrica é la mia valvola di sfogo, ormai lo sapete.

Spero che tra voi lettori ci siano altre aupair, perchè sarei curiosa di sapere come vivete il vostro rapporto con la famiglia ospitante, per capire se posso ritenermi fortunata oppure no.

Devo essere sincera, questa host family è adorabile praticamente per tutto, ma manca un po’ di senso pratico e rispetto, due qualità che gli esseri umani ormai non portano nel loro bagaglio..

 

Silvia SISSY Castello

 

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