Non è stato per niente facile stilare questa classifica: durante l'ultimo anno ho visto moltissimi film e me ne sono persi altrettanti (anzi, consigliatemi i vostri preferiti!), eppure questi sono i 20 che ho amato di più e ve li consiglio, con l'augurio di un ottimo 2016!

20. ITALIANO MEDIO (Maccio Capatonda, ITA 2015, 100')

So che può sembrare strano inserirlo tra i migliori film del 2015, ma questo film mi ha sorpreso. Marcello Macchia, in arte Maccio Capatonda, è riuscito a superare il limite degli sketch ai quali sembrava confinato, realizzando un film solido e per nulla banale, carico di una pungente satira sociale, che racconta con cinico coraggio l'attualità del nostro Paese. Molti, scambiandolo per un film comico, non l'hanno apprezzato: Italiano medio è una tragicommedia, con un finale amarissimo. Da vedere se l'avete snobbato senza motivo.

19. COWSPIRACY (Kip Andersen e Keegan Kuhn, USA 2014, 85')

Un documentario realizzato tramite crowdfunding e sostenuto in prima persona da Leonardo Di Caprio, da anni impegnato nella causa ambientalista ed animalista. Cowspiracy esplora l'impatto dell'allevamento e dell'industria animale sull'ambiente (tra le maggiori cause di deforestazione e inquinamento), indagando sulle politiche delle organizzazioni ambientaliste relativamente alla questione. Prima di storcere il naso, sappiate che non è un film noioso, e che anzi vi aprirà gli occhi su molte questioni spesso trascurate. Disponibile su Netflix, per chi vuole essere più consapevole sul mondo che lo circonda.

18. IL NOME DEL FIGLIO (Francesca Archibugi, ITA 2015, 96')

Un adattamento cinematografico della piéce teatrale Le prénom, a cui si era già ispirato Cena tra amici, film francese che avevo visto nel 2012 e che mi era anche piaciuto abbastanza. Eppure, la versione italiana è decisamente più interessante di quella francese! In occasione di una cena, uno dei protagonisti annuncia il nome scelto per il figlio, generando un'accesa discussione su valori e scelte personali. Un cast tutto italiano (Alessandro Gassmann, Micaela Ramazzotti, Luigi Lo Cascio, Rocco Papaleo, Valeria Golino) in splendida forma. Da vedere per ricredersi sulle sorti del cinema italiano.

17. WILD (Jean-Marc Vallée, USA 2014, 115')

Dal regista di Dallas Buyers Club (altro film da recuperare, se non l'avete visto), un film basato sulle memorie di viaggio di Cheryl Strayed e sceneggiato dallo scrittore Nick Hornby. Un mix pazzesco, per un film che omaggia il viaggio in solitaria come modo per ritrovare se stessi e dare una direzione alla propria vita. Una storia vera, ben interpretata da Reese Whiterspoon che da qualche anno si sta affrancando dai ruoli vuoti a cui l'avevano relegata. Ne avevo già parlato in questo articolo!  

16. FORZA MAGGIORE (Turist, Ruben Ostlund, Svezia/Norvegia/Danimarca 2014, 118')

Uno di quei film che non ti aspetti: dal trailer credevo si trattasse di un film catastrofico, e invece... Una vacanza sulla neve si tramuta in qualcos'altro, un incidente di percorso senza risvolti “materiali” che tuttavia segna profondamente a livello psicologico una giovane famiglia. Due ore che scorrono velocemente, da non perdere se amate i film incentrati sulle dinamiche interpersonali e volete avvicinarvi, senza traumi, al cinema scandinavo.

15. DIO ESISTE E VIVE A BRUXELLES (Le tout nouveau testament, Jaco Van Dormael, Belgio/Francia/Lussemburgo 2015, 113')

Al ritmo di un film a decennio, Jaco Van Dormael non è certo un regista prolifico, ma possiede la rara capacità di dare vita a mondi bizzarri, in bilico tra dramma e commedia, che ricordano quelli creati da Jean-Pierre Jeunet (Il favoloso mondo di Amélie). In questo film, Dio esiste, vive a Bruxelles e non è assolutamente un esempio di virtù: quando la figlia decide di ribellarsi manomettendo il computer del padre, è caos in tutto il mondo. Da vedere per sdrammatizzare, inseguendo la frase “vivi la tua vita come se dovessi morire domani”. Se ve lo siete persi, il film è ancora nelle sale!

14. INSIDE OUT (Pete Docter, USA 2015, 94')

Il film di animazione dell'anno, anche se come ricorderete l'avevo già criticato qui. Una grande e colorata metafora del passaggio dall'infanzia all'adolescenza, con alcuni elementi molto intensi e altri meno riusciti, ma in ogni caso un film che rimarrà impresso nella mente di molti! Da vedere se volete fare un tuffo nelle emozioni passate, presenti e perché no, anche future.

13. SOPRAVVISSUTO – THE MARTIAN (Ridley Scott, USA 2015, 141')

Ve ne avevo parlato già in questo articolo...  Diretto da quel mostro sacro di Ridley Scott, alla quarta pellicola di fantascienza dopo Alien (1979), Blade Runner (1982) e Prometheus (2012), The Martian è la storia di un astronauta (Matt Damon) che deve sopravvivere da solo su Marte. Da vedere se amate le storie di sopravvivenza, se vi affascina il Pianeta Rosso e se volete vedere un Matt Damon in splendida forma.

12. LA FAMIGLIA BÉLIER (La Famille Bélier, Eric Lartigau, Francia 2014, 105')

Un film che consiglio davvero a tutti: vi farà sorridere, riflettere, commuovere... La sedicenne Paula (Louane Elmera, direttamente dal The Voice francese) vive in una famiglia in cui tutti sono sordomuti tranne lei, ponte indispensabile verso il mondo esterno. Quando scopre di avere un talento per il canto, Paula dovrà compiere una scelta importante. Un film bellissimo sulla crescita, sull'inevitabile separazione dalla famiglia e sul perseguimento dei propri sogni. Da vedere e da consigliare!

11. KURT COBAIN: MONTAGE OF HECK (Brett Morgen, USA 2015, 132')

Su Rotten Tomatoes ha ottenuto il 98% di apprezzamento da critica e pubblico, un risultato che solo pochissimi film possono vantare. Si tratta del primo documentario interamente autorizzato su Kurt Cobain, prodotto dalla figlia (Frances Bean Cobain), che mostra senza pudore lo smisurato archivio personale del leader dei Nirvana, fatto di disegni, scritti, testi e brani inediti, filmati amatoriali. Un film profondamente intimo che restituisce profondità e autenticità alla figura di Kurt. Consigliato ai fan dei Nirvana e del periodo grunge!

10. IL RACCONTO DEI RACCONTI (Tales of tales, Italia/Francia/Gran Bretagna 2015, 125')

Che io adori Matteo Garrone è un dato di fatto. Da Terra di mezzo (1996) a Reality (2012), non c'è un suo film che non mi abbia entusiasmato: uno dei motivi è che Garrone non ha paura di sperimentare. Il mix di realtà e fantasia che da sempre lo contraddistingue qui esplode, con un mondo fiabesco che richiama prepotentemente vizi e difetti del mondo contemporaneo, rappresentato con una qualità quasi pittorica della messa in scena. Da vedere per tenere d'occhio uno tra i registi italiani più interessanti degli ultimi anni!

9. UN PICCIONE SEDUTO SU UN RAMO RIFLETTE SULL'ESISTENZA (Roy Andersson, Svezia 2014, 100')

Semplicemente geniale. È ciò che ho pensato durante l'intera durata del film, e sembrano averlo pensato anche all'ultima Mostra del cinema di Venezia dove l'hanno premiato con il Leone d'Oro, ma evitatelo accuratamente se non amate il nonsense. Il regista svedese mette alla prova lo spettatore con la messa in scena di “quadri viventi” che parlano di vita, morte, follia in maniera grottesca e ironica. Un capolavoro di umorismo nordico sul senso della vita, ma sicuramente non un film per tutti. 

8. EX MACHINA (Alex Garland, UK 2015, 108')

Dallo sceneggiatore di 28 giorni dopo e Non lasciarmi, un esordio registico che porta in scena lo spinoso argomento dell'intelligenza artificiale, in questo caso incarnata da Ava, un cyborg con viso e cuore di donna, portandolo ad un livello superiore. Ava infatti è la prima intelligenza artificiale che si è formata attingendo ad un database online, imparando anche a provare dei sentimenti. Da vedere per riflettere sul rapporto uomo-macchina.

7. WHIPLASH (Damien Chazelle, USA 2014, 105')

Ve ne avevo parlato anche qui, dove avevo azzeccato il premio a J.K. Simmons: anche questo è un film imperdibile. C'è il jazz e il suo ritmo coinvolgente, e poi c'è il rapporto conflittuale e deleterio tra un insegnante di musica e un allievo con l'ossessione di raggiungere la qualifica di “migliore”. Un film per riflettere sul vero significato che sta alla base dell'educazione, consigliato a tutti.

6. HUNGRY HEARTS (Saverio Costanzo, ITA 2015, 109')

Un Adam Driver e una Alba Rohrwacher straordinari interpretano una giovane coppia italo-americana che dopo l'arrivo di un figlio rischia di smarrire l'equilibrio familiare: Mina, ossessionata dalla purezza, di fatto priva il bambino del nutrimento necessario. Lo spazio intimo e familiare diventa luogo metaforico di costrizione e angoscia. Da vedere, per rivalutare Adam Driver (io prima di questo film non lo apprezzavo a dovere) e per avere un'ulteriore conferma su Saverio Costanzo, tra i registi italiani più interessanti dell'ultimo decennio.

5. BIRDMAN (Alejandro Gonzales Inarritu, USA 2014, 119')

Ve ne avevo parlato qui, e anche in questo caso ci avevo visto lungo, visto che il film ha guadagnato ben quattro Premi agli ultimi Oscar. Un film da recuperare se non lo avete ancora visto, in quanto porta una “autoriflessione” sul rapporto tra palco e realtà, tra arte e vita, sulle aspirazioni e le frustrazioni che accompagnano tanto le celebrità quanto le persone comuni. Da vedere per conoscere le varie facce del regista messicano: proprio in questi giorni è in uscita il suo nuovo attesissimo film, Revenant, con protagonista Leonardo Di Caprio.

4. TENERAMENTE FOLLE (Infinitely Polar Bear, Maya Forbes, USA 2014, 88')

Il titolo originale, splendido, è degno dell'esordio registico di Maya Forbes, che in questa pellicola meravigliosa racconta la propria vita, senza troppi filtri: Amalia (alter ego della regista) viene affidata con la sorellina al padre (Mark Ruffalo), affetto da sindrome bipolare. Con una sensibilità rara, il film evita patetismi e toni grotteschi permeando il film di una spiazzante leggerezza. Consigliato per il cast straordinario (oltre a Ruffalo, le bambine sono davvero notevoli) che porta in scena un modello familiare anticonformista, eppure “funzionante”.

3. QUEL FANTASTICO PEGGIOR ANNO DELLA MIA VITA (Me, Earl and the dying girl, Alfonso Gomez-Rejon, USA 2015, 104')

A dispetto del titolo (tradotto) che richiama una semplice commedia, questo è uno dei miei colpi di fulmine dell'anno. Vincitore al Sundance Film Festival 2015, il film è un omaggio all'adolescenza, all'amicizia e alla passione per il cinema. Dolce, tenero e allo stesso tempo potentissimo, da vedere con un pacco di fazzoletti a portata di mano!

2. SONG OF THE SEA (Tomm Moore, Irlanda/Danimarca/Lussemburgo/Belgio 2014, 93')

Per quanto mi riguarda, miglior film d'animazione dell'anno. Un ragazzino irlandese e la sua sorellina, dopo aver perso la madre, intraprendono un viaggio negli abissi marini tra foche e personaggi fantastici, incontrando gli antichi miti della loro terra. Un film incentrato sul valore delle emozioni umane, siano esse positive o negative (tema che ritroviamo anche in Inside Out, uscito successivamente). Una grafica incantevole, semplice e raffinata per un film di animazione rivolto a tutti, grandi e piccini.

1. MOMMY (Xavier Dolan, Canada 2014, 135')

Enfant prodige classe 1989, Xavier Dolan ha ottenuto il premio della giuria a Cannes proprio con Mommy, film in testa alla mia classifica personale per varie ragioni: la sperimentazione, la scelta di personaggi scomodi, la totale mancanza di emulazione di modelli cinematografici passati, il coraggio di andare oltre le regole. Probabilmente il regista europeo più giovane e promettente dei nostri tempi. Credo che Mommy resterà in cima alla mia top20 ancora per un po'!

Buona visione ;)

Valentina D'Amelio


CREDITS IMAGES:

http://www.progettoalchimie.it/l-italiano-medio-capatonda-forse-troppo/

http://linkursore.altervista.org/cowspiracy-il-documentario-presto-disponibile-su-netflix-che-attacca-lindifferenza-degli-ambientalisti-sullindustria-del-bestiame/

http://www.movietele.it/recensione/il-nome-del-figlio-recensione

http://ilbelcinema.com/wild/

http://www.concretamentesassuolo.it/forza-maggiore-di-ruben-ostlund-2014/

http://cinema.everyeye.it/articoli/recensione-dio-esiste-e-vive-a-bruxelles-27093.html

http://www.mammaimperfetta.it/2015/10/13/inside-out-la-tristezza/

http://www.mymovies.it/film/2015/themartian/

http://www.circuitocinemascuole.com/anteprima-gratuita-la-famiglia-belier/

http://www.anewhopewebzine.it/pass-the-popcorn-kurt-cobain-montage-of-heck-2015/

http://www.cinetecadibologna.it/vedere/programmazione/app_6851

http://www.cineforum.it/Reviews/view/Essere_un_essere_umano

http://www.ew.com/article/2015/04/23/ex-machina-music

http://www.noteverticali.it/visioni/whiplash-molto-di-piu-che-jazz-da-oscar/

http://www.vallesabbianews.it/notizie-it/(Blog-Quaderni-di-Cinema)-%C2%ABHungry-hearts%C2%BB,-film-italiano-nato-negli-Usa-31260.html

http://www.dder.org/?attachment_id=2129

http://www.cinequanon.it/teneramente-folle/

http://www.sentieriselvaggi.it/tff33-cinema-degli-inganni-me-and-earl-and-the-dying-girl-di-alfonso-gomez-rejon-torinosense2/

http://www.post-gazette.com/ae/movie-reviews/2015/03/13/Movie-review-Song-of-the-Sea-animated-magical-journey/stories/201503130087

https://dikotomiko.wordpress.com/2014/12/13/mommy/


5 Comments