Non ero ancora nata, quando sul grande schermo è apparso il primo episodio della saga cinematografica che ancora oggi appassiona il pubblico di tutto il mondo. Star Wars, creatura di George Lucas, si suddivide in tre trilogie: le prime due si distinguono tra quella originale uscita tra il 1977 e il 1983 (episodi IV, V e VI) e la trilogia prequel (episodi I, II e III), uscita tra il 1999 e il 2005 e ambientata circa trent'anni prima.

Per prepararmi all'uscita del primo episodio della cosiddetta trilogia sequel, intitolato Star Wars: il risveglio della Forza (Episodio VII), qualche giorno fa mi sono intrufolata in una maratona di film organizzata da super fan della saga e da pochi minuti sono tornata dal cinema, fresca di visione dell'episodio tanto atteso.

Facile capire perché questa serie appassioni così tanto il pubblico, che ormai è arrivato a coinvolgere due generazioni: a partire dall'indimenticabile incipit, con le scritte che scorrono dal basso verso l'alto verso lo spazio, i film della saga ci trascinano in un mondo straordinariamente complesso eppure ben strutturato, che racchiude una grande varietà di lingue, razze e sistemi politici, popolato da droidi dotati di una propria personalità. Per il cinema di fantascienza degli anni Settanta fu uno choc: fino ad allora erano usciti film come La guerra dei mondi (1953) e L'invasione degli ultracorpi (1956), e solo nel 1968 Kubrick era riuscito a rivoluzionare la narrazione spaziale, con il celebre 2001: Odissea nello spazio. Il tentativo di mettere in discussione l'immagine stereotipata dell'alieno invasore era stato messo in atto anche da Spielberg con Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977) e E.T. l'extra-terrestre (1982), tuttavia Lucas fa un passo ulteriore, creando un mondo a sé stante, popolato da personaggi talmente iconici da essere conosciuti anche da chi non ha mai visto un film della saga.

Gli effetti speciali dell'epoca possono sembrare ridicoli oggi, eppure erano decisamente all'avanguardia e hanno condizionato il futuro del genere fantascientifico: Yoda, il maestro jedi dalla faccia verde, era un pupazzo manovrato direttamente dall'interno dal grande Frank Oz, che ne interpretava anche la voce. Un Andy Serkis ante litteram! Lucas dichiarò di aver pensato ad una versione in 3D della saga dopo aver visto il già rivoluzionario Avatar (2009), ma ne Il risveglio della forza si nota un salto incredibile nel perfezionamento della tecnica 3D.

È interessante notare come Lucas si sia ispirato ai conflitti moderni (in particolare, la filmografia di Akira Kurosawa e i combattimenti aerei della seconda guerra mondiale) e inoltre alla cavalleria medievale (per i combattimenti con le spade laser), trasponendo il tutto in un mondo fantasy parallelo che ha condizionato l'immaginario collettivo in tutto il mondo. Riguardando oggi la saga, ci si rende conto di quanti siano i richiami (omaggi?) in film usciti successivamente: un esempio su tutti, i combattimenti aerei in Top Gun (1986), ma è divertente notare anche l'incredibile somiglianza tra i Minions e i piccoli Jawa! Non si cada però nell'inganno di pensare che Peter Jackson abbia copiato Lucas, nella sua trilogia tolkeniana: le intuizioni visive riprese da Jackson nella Trilogia dell'Anello sono quasi obbligate, visto che Lucas si è spudoratamente ispirato all'immaginario dei romanzi scritti da Tolkien.

Il risveglio della Forza, ambientato circa 30 anni dopo gli eventi di Guerre stellari - Il ritorno dello Jedi, è incentrato su un nuovo gruppo di personaggi, per i quali i protagonisti della Trilogia Classica rappresentano una sorta di mito: Luke (Mark Hamill), Han (Harrison Ford) e Leia (Carrie Fisher) sono personaggi di cui hanno solo sentito parlare, e rivederli sul grande schermo a distanza di anni è certamente emozionante anche per lo spettatore.

Un ottimo film dal punto di vista tecnico, che fa un modesto utilizzo della computer grafica, ricorrendo ancora a set reali nell'era del digitale, per non perdere il legame con lo stile impostato da Lucas. Il tema della famiglia e delle relazioni è sempre molto presente, insieme a (forse troppi) riferimenti ai film precedenti, messi lì a fare l'occhiolino anche allo spettatore meno esperto. Senza fare spoiler, la trama è carente di elementi davvero innovativi, e nella seconda ora il film perde in parte la sua capacità attrattiva: un po' di originalità in più non sarebbe guastata, ecco. Il settimo capitolo della saga rispetta quindi in parte le aspettative dei fan, ma J.J. Abrams si dimostra all'altezza nel suo ruolo da regista, orchestrando un'opera decisamente godibile.

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Buona visione!

Valentina D'Amelio

CREDITS IMAGES:

http://www.magup.it/star-wars-il-risveglio-della-forza-il-nuovo-trailer-italiano-ufficiale-video/

Foto tratta da Repubblica XL

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