Scrive il New York Times nel 1927:

“Un Babbo Natale standardizzato appare ai bambini. Altezza, peso, statura, sono ormai standard in modo preciso, come i vestiti rossi, il cappuccio e la barbona bianca. Il sacco pieno di giocattoli, le guancione e il naso rossi, le ciglia cespugliose e l’effetto panciuto sono parti inevitabili per un make up perfetto.”

La storia di Babbo Natale è un intrecciarsi di leggende, culture e tradizioni europee che hanno contribuito alla nascita di quello moderno.
Nel nostro immaginario Babbo Natale è un simpatico vecchietto vestito di rosso e bianco con una lunga barba, tutte le versioni di Babbo Natale che si sono susseguite nel tempo derivano dallo stesso personaggio storico: il vescovo Nicola della città di Myra, un’antica città della Turchia che iniziò a recarsi nelle case portando con sé un dono per ogni bambino, mentre i parroci trasportavano i doni su una slitta trainata da cani.

Gli abiti di Santa Claus richiamano quelli di un vescovo; porta una mitra (un copricapo liturgico) rossa con una croce dorata e si appoggia ad un pastorale. Il richiamo al vescovo di Mira è ancora evidente, ha un cavallo bianco con il quale vola sui tetti; i suoi aiutanti scendono nei comignoli per lasciare i doni (in alcuni casi nelle scarpe dei bambini, lasciate vicino al caminetto). Una parte essenziale nella trasformazione di san Nicola in Babbo Natale spetta a Clement Clarke Moore, scrittore e linguista di New York, il quale nel 1823 scrisse la poesia A Visit from Saint Nicholas nella quale rappresentò il santo di origine anatolica come un elfo rotondetto, con barba bianca, vestiti rossi orlati di pelliccia, alla guida di una slitta trainata da renne e portatore di un sacco pieno di giocattoli. Per il Natale del 1862 l'illustratore Thomas Nast raffigurò, sulla rivista statunitense "Harper's Weekly, Babbo Natale con giacca rossa, barba bianca e stivali.

Secondo molte persone a portare nella mente collettiva l'immagine che abbiamo oggi di Babbo Natale sarebbe stata la Coca Cola, che negli anni 30 usò per la pubblicità natalizia una versione di Babbo Natale con barba bianca, pancia, e abito bianco e rosso. Si può pensare che sia una leggenda, e che la figura di Babbo Natale era bianco e rosso ben prima che la Coca-Cola lo impiegasse nelle sue pubblicità. Esistono esempi di Babbo Natale in bianco e rosso di gran lunga più antichi. Risalgono al 1906, 1908 e 1925. I disegni di Haddon Sundblum, l’artista impiegato dall’azienda di Atlanta, risalgono invece al1931. Inoltre Babbo Natale, vestito di rosso e bianco, fu impiegato per una pubblicità di una bibita già nel 1923, dalla White Rock, un’altra marca di bibite gassate. Cioè otto anni prima che lo facesse la Coca-Cola.

Non riesco e non voglio immaginare un Babbo Natale con altri vestiti o di altri colori, il rosso è un colore che mi piace e diciamocelo ci piace così e ci rassicura!

Consiglio per l’outfit del giorno di Natale e o capodanno.. non abbiate paura ad osare! Vestitevi di rosso, o usate degli accessori come collant, orecchini, borse: il rosso scalda i cuori.

Buon Natale a tutti!


Tatiana Fusi


Link

http://www.linkiesta.it/it/article/2014/12/11/i-colori-di-babbo-natale-non-li-ha-decisi-la-coca-cola/23857/

http://www.sapere.it/sapere/pillole-di-sapere/costume-e-societa/storia-babbo-natale-leggenda-tradizione.html

http://www.diregiovani.it/rubriche/fotogallery/35974-babbo-natale-leggenda-origini-mito-nicola.dg

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