Buon Natale forgini!!!!!

Sono ancora elettrizzata per la mia gita della scorsa domenica, dopo anni sono finalmente riuscita a realizzare un desiderio: vedere un “vero” mercatino di Natale.

Tantissime destinazioni disponibili, tanti luoghi diversi, ma alla fine la scelta è stata una ridente cittadina svizzera: Bremgarten.

Bremgarten è situata nella parte settentrionale della Svizzera ed è costellata di torri antiche e abbracciata da una cinta muraria possente.

Lo scenario che mi accoglie è a dir poco incantevole: le strade sono costeggiate dalle tipiche case in legno, con le decorazioni in stile montanaro e i tetti appuntiti, mentre aldilà del paese si scorgono le montagne.

E’ questa la cornice incantata che accoglie ogni anno il mercatino natalizio più grande e più bello di tutta la Svizzera, il cosiddetto “Weihnachts und Christchindli Märt”.

Come una bambina sono stata rapita dalle luci delle bancarelle, dal profumo di dolci e di vin brulé, dalle musiche natalizie che riempiono l’aria e dalla serenità che pervade tutti i visitatori.

Sì, perché nonostante ci siano più di 300 bancarelle e tantissime persone, tra le vie della città non c’è ressa né impazienza, tutti hanno tempo e modo di osservare con calma i meravigliosi oggetti o gustare una delle specialità tipiche. Questo è il potere della Svizzera, mondo lontano anni luce da noi anche se fisicamente a pochi chilometri.

Ho ovviamente scovato un po’ di arte anche qui, tantissimi infatti erano gli espositori che promuovevano oggetti fatti a mano con i più svariati materiali.

Per non parlare dell’architettura della città, una vera perla medievale che ci porta indietro nel tempo.

Torno a casa ancora sognante e ancora più amante dello spirito natalizio, con mille idee per decorare la casa (per la felicità dei miei gatti che distruggeranno tutto!)

Dopo tutti questi elogi non posso fare altro che consigliare una visita a questi mercatini per l’anno prossimo, segnatelo già sul calendario!


Valentina Poerio


“Il Natale, bambini, non è una data. E' uno stato d'animo!”

(Mary Ellen Chase)

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