Cari amici di Forge,

oggi parlerò di un argomento che sicuramente accenderà un dibattito.

Ma é proprio per questo che noi scriviamo, in attesa dei vostri commenti e delle vostre opinioni.

Ho deciso di condividere con voi il mio pensiero riguardo alla vita da figlia unica, rispetto a quella condivisa con fratelli e sorelle.

Personalmente, giuro di essere totalmente felice e soddisfatta come figlia unica e di non aver mai avvertito la necessità di avere accanto fratelli o sorelle, né maggiori né minori.

Ma, ovviamente, ci saranno molti di voi che penseranno esattamente l'opposto.

L'idea di parlare di questa situazione mi é venuta in mente osservando il rapporto tra le due sorelline di cui mi occcupo qui in Inghilterra.

La più grande frequenta la scuola elementare, mentre la piccola va all’ asilo nido, quindi hanno circa 5 anni di differenza.

Questo gap é abissale al momento.

La povera grande deve rinunciare alla sua privacy e condividere la stanza con la piccola, in più si é trovata catapultata in una realtà completamente nuova, dopo 5 anni che la sua vita scorreva in un certo modo.

Per tutti quegli anni era stata lei al centro dell'attenzione e ora, invece, la sorellina é sempre attaccata alla madre e prima o poi la gelosia emerge, come é naturale che sia.

Dopo tutto, a 5 anni un bambino non è abbastanza grande per comprendere quanto tempo richieda un neonato.

Non é facile per lui vedere la madre che tiene sempre il piccolo e che trascorre la maggior parte del suo tempo col fratellino.

Con ciò non voglio accusare nessun genitore lettore di Forge, anzi!

Vorrei solo far notare quanto possa essere complicato per i fratelli maggiori abituarsi alla presenza dei nuovi arrivati, sconvolgendo le proprie abitudini.

Il problema della gelosia si manifesta in varie occasioni, non solo per quanto riguarda il gioco, ma anche per altre attività. Spesso con l' arrivo di un secondogenito il primo bambino deve rinunciare a hobby e passatempi che prima poteva fare.

Comprendo perfettamente che i genitori debbano arrangiarsi come meglio possono e che provvedere a due o più figli è impegnativo, ma negare determinate cose a un figlio dicendo che non si può fare perché c'è il bambino piccolo é decisamente negativo.

Agli occhi del primo genito il neonato appare come un peso, un impedimento per colpa del quale non si possono più fare certe attività e si deve rinunciare alle abitudini precedenti.

Proprio qui entrano in gioco i genitori! 

Io ho la fortuna di avere come amici una favolosa coppia di persone con due figlie adorabili. Loro sono gli unici genitori che conosco che fin da subito hanno gestito alla perfezione le bambine, creando un rapporto stupendo tra le due sorelle, che tutt'ora si adorano e vanno d'accordo. Sicuramente ogni tanto ci saranno state manifestazioni di gelosia, non lo nego, ma hcontinuo a fare loro i miei complimenti per aver trovato il modo di dividere l'attenzione tra le due figlie, così da farle sempre sentire ugualmente importanti.

Ma tornando alla situazione generale..

So che quello che sto per scrivere sembrerà decisamente assurdo, ma é il mio pensiero e oggi sarò sincera e trasparente come sempre. Credo che non sia giusto da parte degli adulti decidere di avere un secondo figlio obbligando il primo genito ad avere fratello/sorella..

Se davvero una coppia desidera il secondo figlio potrebbe attendere qualche anno in più e cercare di capire se il bambino desidera un fratellino. La maggioranza di voi dirà che sono insensibile, esagerata ecc.

Personalmente ringrazio i miei genitori, in particolare mia mamma, per avermi chiesto all'epoca se desideravo un fratellino e aver accettato la mia risposta negativa.

Fin da piccola ho sempre detto che non desideravo né fratelli né sorelle e, ad oggi, la mia opinione non é cambiata. Grazie mamma e papà per aver rispettato la mia scelta, ve ne sarò per sempre grata!

Ammetto con tutta me stessa di essere stata viziata sotto certi aspetti, essendo figlia unica ho goduto di molti privilegi che non avrei avuto se fossimo stati in due o più. e

ovviamente sono un po' egoista. Però, se riflettete, due adulti che decidono di avere un secondo figlio e sconvolgere la vita del primogenito senza nemmeno chiedere il suo parere, non sono egoisti?!

Obiettivamente avere un neonato in casa non é una realtà facile da vivere. Stare svegli la notte a causa di pianti e urla, svegliarsi all'alba anche durante il weekend, non poter far rumore perché il piccolo dorme, dover rinunciare a tante attività perché il piccolo non può uscire o sconvolgere i suoi orari.

Agli occhi del fratello maggiore il neonato diventa una "calamita di attenzione" e i genitori sembrano concentrarsi sempre su di lui.

Questo é quello che vivo ogni giorno qui e sono davvero dispiaciuta, perché la povera bambina grande sta soffrendo parecchio e nessuno sembra rendersene conto.

Nella speranza che qui la situazione migliori attendo con ansia i vostri commenti e le vostre opinioni.

Spero di accendere l'interesse di followers figli unici, lettori con fratelli e sorelle e anche genitori. Fatevi avanti e ditemi come la pensate!

A presto

Silvia Sissy Castello

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