Un mese di assenza per la rubrica musica che riordina le idee e le tematiche da affrontare dopo 2 settimane vacanze. D’ora in poi non sarà più solo una coincidenza ma una vera e propria collaborazione tra due rubriche strettamente collegate tra loro, ovvero la sezione musica e quella di cinema.

Già qualche mese scrissi sull’importanza della colonna sonora nel ruolo cinematografico ma ora vogliamo andare più a fondo. Parleremo proprio delle ultime uscite in concomitanza con Valentina che si occupa della sezione cinema.

Come non parlare dunque della soundtrack dell’ultimo capitolo dell’agente segreto più famoso al mondo? Si esatto proprio di 007 – Spectre che è da poco nelle sale italiane con la licenza di uccidere ancora una volta. La colonna sonora è stata affidata ad una vecchia conoscenza della saga, ovvero Thomas Newman, che collaborò ad alcune tracce di Skyfall tra l’altro.

Partiamo dall’apertura del film e dai titoli di testa con la canzone cantata da Sam Smith  “Writing’s on the wall” già ai primi posti delle classifiche mondiali.

La colonna sonora di Thomas entra nel vivo subito dalle prime scene ambientate in Messico durante la festa del giorno dei Morti; un salire di perscussioni, tamburi e chitarre che danno molto ritmo al susseguirsi delle scene.

Passando all’inseguimento automobilistico per le vie di Roma, la soundtrack è un tutt’uno con le immagini che ha un ottimo impatto sul film e ci catapulta all’interno dello schermo. Stessa cosa per l’inseguimento sulla neve sulle montagne Austriache.

C’è anche una parte più debole se così possiamo dire, con chitarrine e inserimenti di arpe e archi che conferiscono un tratto di mistero alla nuova bond girl.

Sul finale , tracce come “Tempus Fugit” e “Safe House” fanno letteralmente battere il cuore allo spettatore in platea che creano una fortissima tensione e un forte attaccamento allo schermo.

Concludendo, una buona riuscita soundtrack, con forse qualche punto debole ma che sa il fatto suo; l’agente Bond sarebbe soddisfatto del risultato.

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