Bentornati amanti della fotografia e, per questo mese, della buona musica rigorosamente dal vivo.

In questo numero andremo ad esplorare insieme un mondo affascinante quanto particolare: la fotografia di concerto ed eventi.

Il concetto di base di questa tipologia di foto affonda le sue radici nel fotogiornalismo essendo, di fatto, una costola della fotografia di reportage che si occupa delle performance sul palco quanto dei backstage degli eventi dal vivo.

L'approccio a questo genere fotografico può essere variegato sia per impostazione e propensione del fotografo sia per scelte artistiche durante e successive allo scatto.

In queste prime tre fotografie è possibile osservare la prima delle scelte possibili: la scelta del formato.

Il formato landscape (o orizzontale per i neofiti) è una scelta mirata a due scopi specifici, creare un contesto includendo una maggior porzione dello stage, oppure effettuare delle close-up (foto molto ravvicinate) di dettagli come le mani, i piedi, i capelli, lo strumento o gli occhi degli artisti.

Questo formato consente di rendere maggiore giustizia ad un particolare stage o location, includendo oltre al leader o all'artista che ci interessa anche gli altri componenti della band od orchestra. Inoltre questa impostazione consente di includere un parte del pubblico rendendo la fotografia molto più coinvolgente.

Qui sopra potete osservare invece due fotografie in formato verticale (o portrait) tipiche per focalizzare l'attenzione sul soggetto principale. Il taglio può essere più o meno stretto in modo da includere o escludere più porzioni della figura.

Il taglio verticale soffre di una più difficile messa a fuoco per la lente in quanto se stiamo assistendo ad un concerto rock o pop, il musicista o cantante si muoverà lungo lo stage molto rapidamente costringendo la lente o il fotografo a rimettere a fuoco incessantemente.

In altri casi è possibile avvicinarsi maggiormente alla band o ad un cantante, in questo caso concentrate l'attenzione sull'intensità del momento, cercando di fermare un momento particolarmente intenso o un attimo di complicità tra due musicisti. Questi attimi sono abbastanza comuni negli show moderni ed è quindi molto facile riuscire a coglierli.

Parlando invece a livello tecnico è possibile portare a casa ottimi risultati, sia che si utilizzi uno smartphone sia che si utilizzi una fotocamera da migliaia di euro.

Per quanto riguarda le impostazioni da gettare sulla macchine, queste dipendono ovviamente dal vostro apparecchio: per gli smartphone o le fotocamere compatte, che quindi magari privi della possibilità di fare una regolazione fine, le modalità automatiche possono venire in vostro aiuto o, in alcune macchine, è possibile trovare la modalità foto party o eventi, che vi aiuterà a catturare gli attimi irripetibili sul palco. Questa è ovviamente la situazione più semplice in cui lavorare e se vi ci doveste trovare, preoccupatevi di realizzare al meglio la composizione, al resto penserà la vostra fotocamera.

Per le fotocamere più evolute si passa ora a lavorare su regolazioni più fini; ci si può sbizzarrire con la modalità manuale (generalmente indicata come M) nella quale ogni settario è lasciato a noi operatori oppure a giocare con le modalità di priorità tempo o diaframma (della quale vi consiglio l'uso della prima perché il tempo è il fattore chiave in questi eventi molto veloci e frenetici).

Le possibili impostazioni manuali o semi manuali si possono riassumere in due gruppi a parer mio:

  • con uno stage luminoso è possibile mantenere la velocità di scatto tra i 100 ed i 250/s e di salire di 3 stop rispetto alla massima apertura di diaframma.
  • con uno stage buio occorre aprire al massimo il diaframma e si può correre qualche rischio abbassando la velocità di scatto a 50 o 80/s (cercando di tenere più ferma possibile la macchina o sperando di avere uno stabilizzatore integrato nell'ottica)

Per quanto riguarda i valori di ISO personalmente preferisco sempre lavorare con i valori bloccati, generalmente intorno agli 800/1250 (ma molto dipende dalla situazione di scatto) al fine di ottenere un livello di luminosità globale accettabile ed uniforme su tutte le immagini ed evitando di lavorare su di ogni singola foto in post produzione.

Infine come ultima nota personale, cercate sempre di ottenere dei risultati soddisfacenti includendo qualche elemento scenografico come riflettori, stage, pubblico, ecc in modo da dare maggior carattere alle vostre immagini e far si che possiate esserne soddisfatti nel momento in cui andrete a rivederle. La musica dal vivo è appassionante e va trattata come tale, seguendo la musica, assecondando gli eventi o anticipandoli e soprattutto seguendo con il cuore ciò che accade in quel mondo a se stante che è la musica dal vivo.

Mattia Corbetta

 

PS: vorrei esprimere la mia solidarietà a tutte le vittime, uccise durante l'evento live degli Eagles of Death Metal a Parigi durante il quale più di 80 persone sono state giustiziate.

La paura non vincerà mai sulla musica.

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