Ed eccoci qua dopo la pausa estiva di Agosto, pronti a raccontare uno dei tanti giochi che l’inverno videoludico ci appresta a portarci, ovvero One Piece Pirate Warriors 3, titolo tratto dall’omonima saga di Eichiiro Oda, ( per i pochi profani che ancora non sanno, google vi sta aspettando ) vestito come da tradizione da musou, ovvero un ammazza quanti più nemici riesci girando per lo stage o il livello e cerca di portare a termine diversi obiettivi per ottenere una valutazione più alta, genere che in Giappone la fa da padrone e diverte un sempre più ampio bacino di utenza ( si sa, loro hanno gusti particolari ^_^ ).

 

Il gioco ripropone paro paro tutti gli eventi conosciuti da quando Rufy incontra Shanks per la prima volta, passando per tutti i compagni della ciurma che raccoglie lungo il suo viaggio per diventare il Re dei Pirati, ovviamente non si sofferma troppo sulle singole saghe altrimenti diventerebbe davvero troppo lungo e pesante da giocare, fino alla attuale saga di Dressrosa, anche se gli sviluppatori hanno optato per un capitolo finale totalmente inventato e slegato dal resto della trama originale del videogioco.

Tutto questo viene vissuto nella prima modalità, ovvero Diario dei Pirati, mentre in Gioco Libero potremo rivivere con diversi obiettivi gli stessi livelli giocati nella precedente modalità.

In Diario dei Sogni invece affronteremo una serie di isole tra loro collegate in cui certe volte potremmo trovare un Boss diciamo, da sconfiggere per poterlo utilizzare nelle altre 2 modalità, dato che finita la storia non tutti i personaggi sono da subito disponibili, almeno così aumentiamo abbastanza la longevità, e a parer mio, questi personaggi segreti diciamo sono davvero delle bombe,troppo spanati.

 

Sostanzialmente il gameplay è molto easy, abbiamo due tasti per gli attacchi rapidi e quelli potenti, un tasto per scattare e uno per le special o caricare le special più potenti, più un altro tasto per riposizionare la telecamera dietro al nostro personaggio dato che gli scontri saranno moltie molto frenetici.

Dalla sua il lore del gioco è praticamente uguale al manga, stessa cosa per le combo e le special move di ogni personaggio; in più una volta caricato il4 livello dei personaggi di supporto si può scatenare un Kizuna Rush, ovvero ogni combo che terminiamo tutti i personaggi con cui precedentemente abbiamo effettuato un Kizuna, ci verranno in aiuto per infliggere ulteriori danni ai nemici su schermo, ed è una delle poche ventate di novità rispetto ai 2 capitoli precedenti.

 

Come già detto, si rischia di incorrere nella ripetitività una volta finita la main quest, ma per questo c’è il diario dei sogni e la parte online; possiamo anche chiedere soccorso agli altri utenti se non riusciamo a portare a termine una determinata missione o una quest della trama principale, cooperando online ovviamente ci sono meno fronzoli dal lato estetico e diventa più difficile raggiungere gli obiettivi dato che si è in 2 e quindi i nemici che affronteresti da solo vengono praticamente smezzati tra te e il socio, quindi ottenere un rank S nei KO è impresa ardua,ma almeno ti fa passare il dannatissimo livello in cui ti sei inchiodato.

 

Considerazioni finali?A prescindere, a me piace infinito sono un fanboy quindi non potrei mai parlare male di OP, poche novità rilevanti, struttura sempre stessa medesima da 3 anni a questa parte, quando poi Omega Force si sveglierà a fare un picchiaduro,allora si, che li ne vedremo delle belle...


Sintonizzatevi su Forge tra 30 giorni mi raccomando, sarà una bomba!


Sayonara


Lorenzo Ferrari

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