Avrei davvero voluto cominciare a scrivere il mio primo articolo rispettando le tradizioni, parlando e pontificando di argomenti definibili “classici”.
La fotografia vanta, tra gli innumerevoli pezzi che ne costellano la sua storia, grandi autori e momenti indimenticabili, fissati in modo perenne nell’immaginazione collettiva, stampate, condivise. Sarebbe stato facile attingere a piene mani da questa abbondanza. Invece No!

Sicuramente verrà il momento di scrivere riguardo al passato, di raccontare e diffondere storie perdute nel tempo, ma per questo primo numero, voglio lasciare le rigide mura della gloriosa storia per addentrarmi nel caotico e fragoroso presente.

La fotografia moderna è un calderone immenso, di fatto, chiunque possieda uno smartphone o una compatta è potenzialmente un fotografo; quindi come fare a tirare fuori una storia degna di essere raccontata, da un pulviscolo di 7 miliardi di granelli, tutti possibili artisti?

Semplice! Piccole, geniali idee.

Vorrei parlarvi di Cooper..
Cosa differenzia questo artista da ogni altro fotografo? Cooper non sa emettere parole, non cade mai di schiena e ama dormire ovunque. Cooper è un gatto. Per essere precisi, è il primo gatto fotografo al mondo, con un profilo Flickr e mostre intitolate a suo nome.
La storia è quantomai divertente e singolare: i due filmmakers Michael Benjamin e Deirdre Cross hanno piazzato una piccola fotocamera al collo del loro animale domestico; questo apparecchio automatico scatta una foto ogni due minuti; ciò consente di esplorare una nuova dimensione, di aprire le porte sulla vita segreta di un gatto e soprattutto dimostra, come chiunque, possa essere un fotografo.
Il piccolo felino, che al momento attraversa il suo sesto anno di età, “scatta” dalle 200 alle 400 fotografie al giorno, permettendo ai due proprietari di raccogliere una grande quantità di immagini, riportate sul blog dedicato (www.photographercat.com) e sul profilo Flickr (the CAT CAM).
Siete un amante dello stravagante e dell’eccentrico? Allora potreste aver voglia di acquistare il libro, in vendita su Amazon, le simpatiche magliette o i mug direttamente dal blog.
Se invece siete alla ricerca di qualcosa di più, allora potreste desiderare di possedere una stampa originale delle foto del gatto Cooper, anch’esse acquistabili direttamente da blog, ma preparatevi a sborsare non meno di 130$ (di cui una parte viene  data in beneficenza).

Tirando le somme, un gatto può essere un artista? Assolutamente si e, anche senza che ne abbia coscienza, rende più interessante questo mondo!


Mattia Corbetta

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