Tratti netti, confusi, arrabbiati, dolci, unici. Colori vividi o leggeri tocchi di pastello. Storie incredibili, emozionanti, romantiche o noir. Questo è il fumetto italiano D.O.C..

Questo mese, complice un’estrazione casuale tra noi redattori, mi è stata data l’opportunità di scrivere un’articolo lontano dalle mie normali corde ed è quindi con grande rispetto che mi occupo questo mese della parte gestita da Lorenzo, ossia il mondo Nerd.

Lorenzo come avrete intuito è un enorme fan di tutto quello che viene prodotto agli antipodi del planisfero come lo conosciamo noi europei, ossia America e Giappone; da queste terre arrivano continuamente ondate di novità e remake di ogni sorta con tratti e caratteristiche decisamente differenti.

I due schieramenti sono profondamente differenti ma possiamo riassumere per comodità in due linee ben precise: comics (supereroi, poteri, azione) e manga (storie assurde e/o reali, ninja e pirati, problemi adolescenziali e poteri). Intuisco già quel che state pensando: fai di tutta l’erba un fascio! È vero che questa concezione banalizza molte delle opere prodotto all’estero e ne esclude una enorme parte, ma ho deciso di banalizzare le due correnti mainstream solo per renderle caratteristiche e perché non sono loro l’argomento principe di questo articolo.

Oggi voglio dirottare il timone delle vostre letture in un mondo che per ignoranza o concezioni errate, molti si lasciano sfuggire via con troppa leggerezza. Il mondo del fumetto italiano.

La storia del fumetto italiano è lunga e colorata, costellata di grandi autori e disegnatori, che hanno saputo creare storie e stili unici ed invidiati in tutto il mondo. Tralasciando autori monumentali quali Silver (Lupo Alberto), Milo Manara (maestro della sensualità), Gian Luigi Bonelli (Tex), Angela e Luciana Giussani (Diabolik) e Guido Crepax (creatore del personaggio Valentina e fautore del fumetto erotico internazionale), vorrei parlarvi oggi di quelle che sono le testate o i singoli fumetti che maggiormente amo o ho amato e che storia hanno alle spalle.

Partiamo da una colonna granitica e mastodontica: Disney.

Sulla Disney si potrebbe scrivere un centinaio di libri e non basterebbero, ma la scuola Disney italiana è stata una delle più prolifiche a livello artistico ed innovativo; Topolino (come non nominarlo) arriva in Italia nei primi anni ’30 grazie alla casa editrice Nerbini, per poi evolversi nel tempo e passare a Mondadori per poi fermarsi durante la seconda guerra mondiale e tornare con la testata vera e propria “Topolino” nell’aprile del 1949.

Oggi la testata Topolino è passata sotto l'egida di Panini Comics (succursale della Marvel Comics e quindi parte dell'impero Disney) la quale ha sfornato negli ultimi anni una serie impressionante di edizioni e testate dedicate al mondo di Topolino, attingendo a piene mani dagli archivi, pur continuando a pubblicare la serie regolare di topolino, che oggi conta più di 3000 numeri, confermandosi una delle più longeve al mondo.

Tra le varie edizioni voglio segnalarvi qui quelle che a parer mio sono tra le migliori in circolazione:

  • Black e Platinum Edition: sono due albi mono autore, la Black contiene le storie in stile noir di Tito Faraci, mentre la Platinum contiene le storie divertenti di Casti.
  • I migliori anni Disney: è una testata attualmente in corso che racchiude le storie più belle divise per anno e con all'interno una serie di background storici che aiutano meglio a comprendere gli anni in cui sono state pubblicate le storie.
  • Scrigni: sono due al momento e raccolgono al loro interno 3 volumi ciascuno. Il primo uscito è lo scrigno dei "1000" con all'interno le ristampe identiche dei numeri 1000, 2000 e 3000 mentre il secondo scrigno detto dei "500" racchiude i numeri 500, 1500 e 2500. Per nostalgici ed intenditori.
  • ack!: è una testata che racchiude le storie di un unico autore, Carl Barks, uno dei maggiori e più importanti fumettisti al mondo, si è occupato principalmente del personaggio Paperino, è l'uomo che ha inventato Paperopoli e Paperon de Paperoni, dando origine alla famiglia del papero Disney e creando un livello di spessore maggiore.
  • Topostorie: una raccolta di storie tematiche (Halloween, Natale, ecc).

Topolino è stata una colonna portante del fumetto italiano che, tra alti e bassi (in termine di vendite e non solo), ha segnato intere generazioni ed arrivando  anche a creare una costola, tutta italiana e di cui la Disney stessa è stata fiera, che ha riscritto uno dei personaggi: Paperinik, o meglio la sua nuova forma, più dark, appassionante e coinvolgente che, senza tralasciare lo humor, è rinato sotto il nome di Pk.

Pk è, o meglio è stata, una testata indipendente nata nel 1997 dalla mente dell'allora direttore di Topolino Paolo Cavaglione e dal vice direttore Ezio Sisto, i quali hanno preso un personaggio storico (Paperinik nasce da Elisa Penna nel lontano 1969) reinventandolo completamente, tagliando i ponti con il passato ed introducendo una valanga di novità tra amici, nemici, partner, storie, gadget e disegni.

Pk fu molto apprezzato per la sua voglia di innovare grazie a degli autori di forte caratura come Faraci, Sisti, Cordara, Enna, Sisto ed Artibani che hanno introdotto delle storie nuove di zecca, con uno stile molto distante dal fumetto di Paperinik classico (metà giustiziere e metà Paperino, perennemente sfigato ed intrecciato con storie per la maggior parte infantili) con temi dark, continue citazioni a film culto come Alien, Profondo Rosso, la Cosa, Robocop, ecc e dandogli anche una maggiore profondità caratteriale: spesso ci troviamo davanti a tavole in cui il protagonista si pone domande su se stesso, sulle proprie debolezze o paure, cose mai viste in storie di Topolino.

Altro punto di forza della serie fu la presenza di numerosi disegnatori dai forti tratti personali e distinguibili tra loro, che realizzarono delle tavole incredibili, che deformavano i canoni disneyiani delle tavole (quadrato, quadrato, rettangolo) con dei riquadri stressato, distorti, allungati, pagine intere o ancora pagine a campitura nera (vere e proprie rivoluzioni). Di questa rottura degli schemi, di cui maestro fu Cavazzano, ne trassero beneficio i vari autori quali Pastrovicchio, Mastantuono, Sciarono, Celoni, Lavoradori o Mottura per citarne alcuni, che resero uniche ogni storia del nostro eroe mascherato.

La testata proseguì fino al numero 50, al quale seguì una seconda stagione più breve e meno incisiva, senza contare il remoto della serie, chiamato Pikappa che segnò un duro colpo alla serie in quanto mancava ogni spunto di Pk tornando di fatto indietro di anni. Però nel 2014 la panini ha dato il via a due cose molto importanti riguardo il personaggio di Pk ossia un breve ciclo di storie chiamato "Potere e Potenza" edito su Topolino e una nuova ristampa della prima serie regolare in formato Giant e con copertine nuove; inoltre sempre su Topolino è appena cominciato un nuovo ciclo di storie che prende il nome di "Gli Argini del Tempo".

Stando sempre in casa Panini Comics è impossibile per me non parlare di due testate, una storica ed una più recente, ma con molte similitudini ma anche tante differenze che sembrano essere il vecchio che passa il testimone al nuovo: "Rat-Man" e "A Panda Piace.."

Partiamo da Rat-Man, un personaggio storico nato dalla mente e dalla matita di Leo Ortolani (Leonardo all'anagrafe) nel lontano 1989. Questo personaggio è l'involuzione del supereroe, di fatto è il protagonista di numerose storie in cui lui vuole essere un supereroe, ma senza poteri, senza abilità (a parte l'ironia demenziale) e senza cervello.

Rat-Man è una delle forme più alte di parodia che esistano oggi in commercio e lo è per svariati motivi, alcuni più sottili altri spudorati e sbattuti in faccia al lettore.

Partiamo da quelli più evidenti: Rat-Man è la parodia dei comics americani principalmente, in quanto Leo è un amante di queste serie, ma proprio per questo riesce a scoprirne le increspature, le incoerenze e gli errori, senza tralasciarne i meriti ed i punti più alti, che riversa nelle storie del nostro amato giustiziere. Il modo in cui ironizza e fa il verso alla maggior parte dei fumetti Marvel e DC è geniale, con continui riferimenti a Batman, Superman, Spiderman ed i suoi preferiti, i Fantastici 4; situazioni e personaggi vengono ripresi da Ortolani che ne tira fuori delle parodie geniali e divertenti, grazie anche alla stupidità del protagonista, ma senza mai esagerare, senza andare oltre le righe e mantenendo a mente che la buona parodia non distorce all'inverosimile ma prende il meglio ed il peggio rendendolo comico.

Esiste anche una sotto-trama per leggere Rat-Man se vogliamo: questo albo non nasce già nella sua forma attuale ma viene inizialmente pubblicato in maniera autonoma da Ortolani, il quale arrivava dal mondo operaio ed investì su se stesso; questo particolare ci fa ancora di più apprezzare la determinazione e giusta motivazione di Leonardo che venne presto "scoperto" da Marvel Italia che iniziò a pubblicare Rat-Man (1990), poi Rat-Man Collection (1997 una ristampa delle storie autoprodotte e poi continuata fino ad oggi) ed infine Tutto Rat-Man (dal 2002 raccoglie per uscita due numeri di Rat-Man Collection più alcuni extra e storielle). Quindi la Marvel pubblica un autore che parodieggia i suoi migliori eroi? Sì, proprio così. Chapeau Mr. Ortolani.

"A Panda Piace".. che dire di questo fumetto? Che è il nuovo Rat-Man? in parte si e in parte no.

le avventure del Panda che pensa e non parla iniziano nel 2008 dalla mente del suo creatore Giacomo Bevilacqua che inizia una sorta di blog a fumetti con protagonista appunto il nostro simpatico panda dalle guance rosse.

La serie è prevalentemente di tipo web-based, con una uscita cadenzata bisettimanalmente ed attualmente sono stati pubblicati una serie chiamata "a Panda piace l'avventura" che conta 8 numeri ed uno speciale totalmente ironico e demenziale "a Panda piace fare i fumetti degli altri" nel quale il nostro paffuto protagonista collabora con autori quali Ortolani, Zerocalcare, Sio, Silver, Recchioni e molti altri per creare dei mix irresistibili.

Perché paragonarlo a Rat-Man? Perché sono entrambi auto-prodotti, partiti dal nulla al di fuori delle case editrici, con due protagonisti molto fuori dagli schemi classici senza poteri o altri mutazioni, dotati solo della loro mente e del loro acume e con una nutrita schiera di comprimari che aggiungono quel pizzico di follia che serve. Le avventura di Panda magari non avranno mai il successo del lavoro di Ortolani, ma questo giovane autore di nome Bevilacqua è davvero un giovane talento e sono sicuro riuscirà a stupirci.

Ci sarebbe poi da parlare di altri veri e propri mastini ma che per mancanza di spazio purtroppo sarò costretto solo ad accennare quali:

- ZEROCALCARE: autore incredibile, ottimo tratto e storie a metà tra il dissacrante ed il realismo. Vive le sue avventure accanto ad un armadillo gigante che rappresenta le sue paranoie e impersonifica le sue ansie e paure in vari animali e mostri. Sua madre e suo padre sono raffigurati come Lady Cocca (da Robin Hood della Disney) ed il padre del Panda (dal film Kung-Fu Panda della Dreamworks Animation). Ha avuto un boom incredibile negli ultimi anni, pubblicando 5 libri e disegnando una enorme storia sulla testata di "La Repubblica".

Sio: autore che ha cominciato con strisce brevi ma che ha conosciuto il successo attraverso il web e soprattutto Youtube. Ha un tratto netto e semplicissimo, con poche linee sa creare le emozioni. Le sue storie sono al limite dell'assurdo e gioca moltissimo sui modi di dire, sulle parole usate a casaccio e sui tempi verbali random. Da leggere almeno una volta (tanto sul suo blog pubblica con regolarità).

Esistono poi una moltitudine di fumetti italiani splendidi ed autori fenomenali che il mondo ci invidia ma che qui in Italia pochi seguono per disinformazione o per pigrizia come Pietro Zemelo con il suo "Magnifico" (ora collaboratore di Disney Italia n.d.r.), Andrea Dotta con Johnny Dynamic, Bigio con Drizzit e tanti tanti altri ancora.

Vorei lasciarvi con un consiglio personale: non fermatevi ai soliti autori che già conoscete, famosi per aver creato chissà quale saga e che ora sfornano roba mediocre pur di campare ancora; informatevi, provate e cercate cose strane, italiane ma anche estere. Scoprirete un mondo di fumetti e storie che vi lasceranno col fiato sospeso, con il cuore in gola e le lacrime agli occhi, come solo le opere più belle possono fare.

Una buona lettura a tutti.

 

Mattia Corbetta

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