National Geographic. Alzi la mano chi non conosce questo giornale storico.

Una delle colonne portanti dell’editoria cartacea ed uno dei massimi esponenti nell’ambiente fotografico.

 

Ma facciamo un passettino indietro.

Il National Geographic nasce negli stati uniti il 13 gennaio del 1888 dalla mente di 33 esponenti scientifici nella città di Washington. L’anno successivo venne stampato il primo numero fisico, riguardante il Nicaragua e con allegata una cartina (novità per l’epoca e poi entrata nella routine della rivista).

Durante il secolo appena concluso il National Geographic è cresciuto in modo esponenziale, arrivando ad essere pubblicato, nel 2014 in 40 lingue diverse e con una diffusione di quasi 7 milioni di copie mensili.

 

Bene, ora accantoniamo la storia per avvicinarci alla parte che più ci interessa: la fotografia!

Questa rivista è molto legata al mondo fotografico e si è imposta per la qualità delle foto pubblicate, per l’innovazione e per l’enorme archivio di cui ormai dispone (altri grandi sono il Magnum Archive o il defunto LIFE Magazine).

Il National Geographic si distingue principalmente per alcune categorie fotografiche, che ovviamente sono legate al mondo che ci circonda e che si può dividere in tre categorie: animali, luoghi e uomo.

Essendo questa rivista nata attorno all’idea di condivisione delle idee e delle conoscenze sul nostro mondo, ovviamente le fotografie che vi vengono pubblicate sono incredibili e raccontano storie, emozioni e luoghi spettacolari e magari poco conosciuti e pubblicando alcune delle più iconiche fotografie (qualcuno ha nominato “ragazza afghana” di Steve McCurry?).

La qualità delle foto pubblicate su questa rivista è di livello veramente alto e non parlo solamente della parte tecnica, ma anche di quella sottile linea che contorna una foto con un'anima. Le foto scelte per le pubblicazioni mensili arrivano da tutto il mondo ma solo poche, in proporzione a quante ne vengono inviate, hanno l'onore di essere pubblicate. Queste poche fortunate vengono scelte da esperti e valutate da molti aspetti non solo, come già detto, tecnico ma anche empatico, sociologico, visivamente spettacolare o semplicemente incentrato su di un concetto che viene trasmesso.

 

Ogni anno inoltre la rivista ospita un concorso internazionale di fotografia, diviso in numerose categorie, aperto a tutti senza distinzioni e che prevede poi la pubblicazione cartacea delle foto vincitrici.

Qui potete vedere alcune delle ultime vincitrici del contest.

Ogni anno vengono inviate migliaia di foto da tutto il mondo, perciò la giuria (formata dai migliori fotografi, editori ed esperti) ha l'arduo compito di selezionare le poche vincitrici e le molte menzioni d'onore.

Qui potete vedere le vincitrici e le menzioni speciali del contest 2014.

Siamo arrivati in fondo a questo brevissimo viaggio riguardo a questa rivista storica, sperando di avervi ispirato quel tanto che basta da guardare alla copertina di giallo bordata con occhi nuovi o magari di avervi fatto scoprire rivista che per molti versi è una istituzione.

Al prossimo Click.

 

Mattia Corbetta

 

Fonti immagini:

www.nationalgeographic.com

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