Reborn.

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Reborn.

Dedicato a chi vive delle proprie passioni, a chi ama quello che fa, a chi respira dubbi ogni giorno ma non perde mai quella scintilla negli occhi.

Dedicato a noi, a voi, a tutti quelli come me.

 

Qualche anno fa mi si è ingrigito il pelo
Per la prima volta ho tirato il freno
Incerto se fossi l'unico scemo
O l'ultimo a crederci per davvero
 
Col dubbio che per la mia crew fosse un lavoro niente più
Negli anni han fatto figli io soltanto dischi e tour
Mai cresciuto come Peter Pan
Con la labirintite, da solo, bloccato in studio
Han Solo, nella grafite
Entrato qui da sbarbato
Ho firmato ogni contratto, mi fidavo
Come di un padre, mi bastava stare sul palco
 
Poi eran sempre tutti in vacanza
Io da solo là che mi sbatto
Forse lo trattavo da padre
mentre mi trattava da babbo
 
Perché fare roba nuova se la gente già t'adora
E alla fine si innamora solo della novità
Quasi come se dicessero sei vecchio, fuori moda
Questa roba non funziona se la fanno alla tua età
 
Ho pagato sono uscito come al bar
La penale coi risparmi di una vita
Al prezzo della libertà
 
Avevo chiuso in pari e mi chiedevo ma che senso ha
Allora perché non sei morto giovane vent'anni fa
 
Ricominciare da meno di zero
E finalmente sollevare il velo
E raccontarvi veramente
Non l'immagine vincente che la gente prova a vendere
di sè
 
Non voglio vivere su un grattacielo
Solo sputare indietro un po' il veleno
E raccontarmi veramente lo spettacolo riprende,
Benvenuti a tutti quelli come me
 
L'altro Natale stavo giù in cantina
Piangevo sui cartoni del trasloco
Che quando hai visto il mondo dalla cima, dopo
Sei intrappolato al top,
come un topo
 
Non sembro un uomo di successo e uomo di valore
Quando il prezzo arriva tutto in blocco dello scrittore
Copiare te stesso libera meno dolore
Che farsi tagli nel cuore
Nel sangue cercare le parole
 
E' il caso che mi ripigli
o che mi ripigli per caso
Che tra quelli che han fatto figli, qui nessuno l'ha programmato
La mia vita è questo teatro
E quando spegneranno le luci
Non avrò nemmeno un rimpianto
Se ho vissuto da vero Goonie
 
E per la strada mi chiamano zio
E' Philadelphia e io sono Rocky
Sarà che al posto di un bambino, Dio
M'ha dato due milioni di nipoti
 
Ho ascoltato la mia roba come mai ho fatto prima
Sana Pianta, Meglio Prima, Rap n' Roll e DecaDance
L'ho trovata genuina ma si sente che ero perso
Ancora in lutto per la fine fatta dalla prima band
 
E quello che credevo fosse il mio fratello vero
Due bambini che da zero, hanno messo su una gang
L'amicizia che è finita come sempre nella vita
Per le donne, la politica, l'odore del cash
 
Ricominciare da meno di zero
E finalmente sollevare il velo
E raccontarvi veramente
Non l'immagine vincente che la gente prova a vendere
di sè
 
Non voglio vivere su un grattacielo
Solo sputare indietro un po' il veleno
E raccontarmi veramente lo spettacolo riprende,
Benvenuti a tutti quelli come me
 
Benvenuti a tutti quello come me
 
Benvenuti...
 
j-Ax, Intro, Il Bello d'Essere Brutti (2015, Newtopia©)

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Le "Archispritz" e la corte del Collegio Einaudi di Torino

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Le "Archispritz" e la corte del Collegio Einaudi di Torino

Con questo titolo, che sembra quasi raccontare le vicende di una fiaba leggendaria, vorrei introdurvi la storia 3 architetti il cui lavoro mi ha notevolmente colpito e affascinato.

Tutto ha inizio una settimana fa quando ho avuto il piacere di assistere alla presentazione  presso l’Ordine degli Architetti di Biella, del progetto vincitore del concorso di idee “IdeaTO” per la piazza del Campus San Paolo di Torino che attualmente è in fase di realizzazione.

Il Gruppo Archispritz, nome che fa venire in mente un famoso cocktail italiano, è composto da: Anna Chiara Fausone, Patrizia Vaccaro e Annalisa Barbera Fortuna,  3 ragazze  piemontesi con la passione per il disegno e l’architettura. Questo team di lavoro nasce lo scorso anno a Torino con lo scopo di  sperimentare nuove idee  e soprattutto con l’intento di riassaporare quegli indimenticabili attimi di progettazione e divertimento che si vivevano durante gli anni universitari.

Le Archispritz: Anna Chiara Fausone, Patrizia Vaccaro e Annalisa Barbera 

Le Archispritz: Anna Chiara Fausone, Patrizia Vaccaro e Annalisa Barbera 

Non è stato facile per loro partecipare a questo concorso, sia per la distanza che le divide (infatti le 3 ragazze non provengono tutte dalla stessa città ma da centri differenti:  Biella, Cuneo e Torino) e sia per la loro occupazione lavorativa che le tiene costantemente impegnate;  tutto questo però, non le ha fermate e passo dopo passo, tra un' idea progettuale e una risata sono riuscite a lavorare nei ritagli di tempo sviluppando un'idea assai interessante che mi ha fortemente attratto fin dal primo momento.

Il fiore all’occhiello di questo progetto è il tema del multiculturalismo che a mio parere è un concetto  indispensabile per un Campus universitario;  le progettiste hanno cercato in tutti i modi di far sentire a casa i tanti studenti provenienti da ogni parte del mondo, pensando a una diversificazione degli spazi comuni secondo 5 aree tematiche caratterizzate in base ai 5 continenti del nostro pianeta.

Collegio Einaudi, veduta d'insieme

Collegio Einaudi, veduta d'insieme

Ma prima di passare al loro progetto della piazza cerchiamo di capire come è composto l’edificio. Esso è situato nell’ex zona industriale di Borgo San Paolo su un’area di 8.000 mq di proprietà comunale; il complesso ospiterà nel 2017 circa 550 posti letto; il corpo di fabbrica ha uno sviluppo ad “L”, è arretrato dal piano stradale in modo da avere una soluzione di continuità tra la corte interna e il sistema viario esterno ed è formato da 2 edifici: uno con 8 piani fuori terra e l’altro con 5.

La struttura offre soluzioni abitative diverse, infatti le stanze sono di diverso taglio: singole, doppie e mini alloggi per le persone che hanno bisogno di spazi un po’ più grossi per le proprie esigenze; al piano terra sono disposti tutti i servizi come: mensa, biblioteca, sale comuni ecc…Queste parti comuni saranno disponibili alla fruizione da parte di  tutti i cittadini di Torino e non solo dai numerosi residenti del collegio .

Dopo questo piccolo excursus sull’ideazione dell’ involucro edilizio arriviamo in modo più concreto al progetto della corte comune del collegio ideato dalle giovani “Archispritz”;

Concept di progetto

Concept di progetto

L’idea che mi ha affascinato fin da subito è il tema della piazza che viene paragonata al nostro pianeta, essa quindi viene suddivisa mediante a una griglia in meridiani e paralleli; dall’ incrocio di questi ultimi si definiscono, come detto in precedenza, i 5 continenti individuati mediante diverse aree tematiche che valorizzano la propria storia e le proprie tradizioni; Un ruolo importante è dato dalla pavimentazione, vero e proprio elemento di connessione tra le varie attività; essa è stata pensata di asfalto color nocciola in modo da ricordare la colorazione della Terra vista dal satellite.

Le linee (meridiani e paralleli) vengono caratterizzate dalla pietra Bargiolina, tipica quarzite piemontese localizzata nella splendida cornice situata tra le Alpi Cozie e il Monviso. Il reticolo di notte è illuminato da delle linee sinuose a LED poste a pavimento che incuriosiscono l’occhio del passante.

Nella corte trovano spazio i 5 continenti rappresentati: dall’ Africa con la sua Fun Plaza, situata nella zona centrale, rappresenta il cuore del collegio dove i ragazzi hanno la possibilità di relazionarsi e condurre diverse attività; inoltre vengono predisposti una serie di fotovoltaici che immagazzinano la luce solare e la trasformano in caratteristici giochi di luce nelle ore notturne; dall’Oceania caratterizzata dall’area relax costituita da una parete verde e da una seduta continua che permette allo studente di rilassarsi ascoltando il frusciare di una piccola cascata posta nelle vicinanze; dall’ Asia, patria della cucina sana e genuina a cui è destinata la” food court”  ovvero una zona filtro tra la mensa, la cucina e la caffetteria dove sono posizionati arredi rimovibili per poter pranzare all’aperto; dall’ America a cui è dedicato lo spazio studio; la zona è costituita da delle poltrone molto particolari sperimentate dal MIT ( Massachusetts Institute Technology, una delle più importanti Università di ricerca del mondo) denominate Soft Rockers. Esse sono dotate di una pellicola a film sottile di fotovoltaico, e grazie ad esso diventano delle vere e proprie postazioni di ricarica per cellulari, pc e tablet grazie a delle porte USB applicate al loro interno; e per finire dall’Europa, che ha il compito di accogliere e abbracciare queste diverse culture e di relazionarle fra di loro grazie a uno spazio flessibile dove i residenti possono esporre i loro lavori come plastici o progetti se studenti di architettura, sculture o quadri se studenti delle belle arti ecc…

Alle ragazze, una volta vinto il concorso, è stato affidato il ruolo di Direzione artistica, ovvero è stata data la possibilità di svolgere un’attività di consulenza per le imprese che andranno a operare in cantiere durante la fase di esecuzione  in modo da rendere l’opera finita il più possibile vicina alle idee originali di progetto.

Purtroppo per limiti di budget si è dovuto ridimensionare il progetto, infatti la pavimentazione in asfalto color nocciola è stata sostituita da una superficie di autobloccanti chiari e le linee in pietra Bargiolina in autobloccanti più scuri; Sono stati ridotti i numero di luci LED che seguivano i meridiani e paralleli, vengono eliminate le pareti verdi nell’ area relax dell’ Oceania ed infine vengono sostituite le poltrone Soft Rocket con delle Chaise Longue.

Le giovani "architette", tutto sommato si ritengono soddisfatte della riorganizzazione della loro proposta preliminare anche perché non si è persa la forte idea originale di integrazione multiculturale che stava alla base di questo particolare progetto.

Ogni tanto è bello vedere , nella mia professione, qualche spiraglio di luce in questa situazione di crisi buia e profonda; penso che i concorsi di architettura servano proprio da trampolino di lancio per chi è all’ inizio della propria carriera, ma non solo, essi forniscono ai professionisti già affermati un modo per rimettersi in gioco e testare le proprie capacità di progettista proprio come accadeva all’Università;   credo che al giorno d’oggi il nostro lavoro  trovi pochi spazi per potersi confrontare l’un con l’altro  in una sana e viva competizione e sono sicuro che questo sia il metodo migliore per poter mettersi alla prova.

TIZIANO ZERBO

 

FONT IMMAGINI:

http://campussanpaolo.it/

http://www.professionearchitetto.it/news/notizie/20282/Riqualificazione-della-residenza-Campus-Sanpaolo-a-Torino-il-progetto-vincitore

www.archispritz.com

 

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Aspettando gli Oscar 2015: previsioni (e speranze)

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Aspettando gli Oscar 2015: previsioni (e speranze)

Il 2014 è stato molto generoso con i cinefili, soprattutto negli ultimi mesi, regalando un'ondata di ottimi film che pur trattando temi importanti non hanno perso la loro fondamentale caratteristica di entertainment. Mancano pochissimi giorni alla sera del 22 febbraio in cui si terrà la notte degli Oscar, condotta da Neil Patrick Harris (Barney in How I met your mother) e voglio sbilanciarmi con voi dandovi qualche previsione sui vincitori delle principali categorie!

L'attesissimo American Sniper di Clint Eastwood rapisce lo spettatore fin dai primi minuti. Ha sei nominations, ma temo non vinca nulla e vi spiego perché. Innanzitutto, il richiamo a The Hurt Locker (che nel 2008 vinse ben 6 Oscar) è davvero troppo forte e il paragone va purtroppo a sfavore di Clint: sono film molto diversi, ma ciò non toglie che lo sguardo di Eastwood sembri avere minore obiettività e approndimento psicologico rispetto alle due realtà descritte (americana/araba), entrambe caratteristiche che invece nel film della Bigelow appaiono intrinsecamente naturali. Se non avete visto The Hurt Locker ora è il momento giusto per vederlo, e farvi un'idea di cosa intendo. Non sto dicendo che non meriti nessun Oscar (Bradley Cooper tra l'altro è molto bravo, la scenggiatura e il ritmo sono molto buoni e anche la regia), ma che la concorrenza sia spietata. La mia previsione: nessun premio.

Hanno fatto molto parlare di sé due film che raccontano le vite di due scienziati molto importanti: La teoria del tutto, dove Stephen Hawking è interpretato splendidamente da Eddie Redmayne, e The imitation game, incentrato invece su Alan Turing che è impersonato dal bravissimo Benedict Cumberbatch. Entrambi sono film con una regia e una sceneggiatura non eccezionali (nonostante le numerose nomination ricevute), risollevati però dal soggetto e dalle performance di attori fin troppo bravi per il film in cui sono inseriti. La mia previsione: nessun premio nelle categorie principali (entrambi gli attori sono fantastici, ma secondo me ce n'è un altro più meritevole, come spiegherò più avanti).

Un altro film di cui si è parlato molto è Gone girl – L'amore bugiardo di David Fincher (Seven, Fight Club), un noir ben orchestrato che riesce a far riflettere sul tema della coppia ma soprattutto sul confine sottile che si può creare tra realtà e apparenza, quando tutta la nostra vita è in pasto ad un occhio esterno, umano o elettronico che sia. La mia previsione: nessun premio.

A giocarsi il premio come miglior attore sono veramente attori eccezionali, e Birdman (or the unexpected virtue of ignorance) ne è un altro esempio: film di Alejandro Inarritu con Emma Stone finalmente non imbrigliata in ruoli insulsi e un Michael Keaton strepitoso che a sessantatré anni ci regala una performance difficile da dimenticare, priva di pudore nei confronti di un corpo non più perfetto e colma di spontaneità preziosa. Un film da non perdere, una riflessione sul rapporto tra palco e realtà, tra giovinezza e vecchiaia, tra genitore e figlio, su un lunghissimo piano sequenza che ci svela una straordinaria capacità di gestione del set da parte di regista e attori. Non per niente, ha preso 9 nomination (anche se trovo assurdo che non abbia preso quella come miglior montaggio). La mia previsione: Michael Keaton (tra l'altro alla sua prima nomination) miglior attore protagonista (anche se Eddie Redmayne è dietro l'angolo), e possibile premio come miglior sceneggiatura originale (in questa categoria però temo vinca Grand Budapest Hotel).

Grand Budapest Hotel di Wes Anderson è un altro tra i favoriti, con 9 nominations: non sarà il migliore di Anderson (I Tenenbaum rimane inarrivabile) ma porta comunque impressa la sua firma originale ed inconfondibile, che quest'anno potrebbe finalmente ottenere i primi riconoscimenti dall'Academy. La mia previsione è ricca: premio come migliore scenografia, migliore fotografia, migliori costumi, miglior sceneggiatura originale e, attenzione, miglior film (anche se preferirei che questi ultimi due premi venissero assegnati a Birdman).

Tra i favoriti anche Boyhood, di cui vi avevamo parlato qualche mese fa, esperimento cinematografico durato 12 anni realizzato dall'eclettico regista Richard Linklater: la sua caratteristica di unicità potrebbe, a ragione, riscuotere molti premi. La mia previsione: miglior regia, miglior montaggio, miglior attrice non protagonista (Patricia Arquette, che ha vinto il Golden Globe per lo stesso ruolo). Non mi stancherò di ripetere che la nomination di Keira Knightley come miglior attrice non protagonista per The imitation game per me sia un crimine bello e buono, mentre mi è piaciuta molto Emma Stone per Birdman, ma temo non abbia la forza per vincere contro un film come questo.

Passato un po' in sordina Still Alice di Richard Glatzer, adattamento cinematografico del romanzo Perdersi scritto dalla neuroscenziata italiana Lisa Genova, che racconta la storia di una donna che contrae precocemente il morbo di Alzheimer, interpretata splendidamente nel film da Julianne Moore. La mia previsione: miglior attrice protagonista (Julianne Moore, da sempre splendida e in grado di ricoprire i ruoli più differenti, meriterebbe di vincere il suo primo Oscar).

La vera sorpresa è Whiplash di Damien Chazelle, con ben 5 nomination, che casualmente avevo visto in anteprima al Torino Film Festival e di cui mi ero innamorata: un ragazzo che vuole a tutti i costi diventare il migliore batterista jazz della sua generazione e un direttore d'orchestra (uno spietato J.K. Simmons) che utilizza metodi di insegnamento ai limiti del consentito. Da vedere assolutamente! La mia previsione: miglior sceneggiatura non originale, miglior attore non protagonista (J.K. Simmons).

Come migliori effetti speciali se la giocano Interstellar ed Apes revolution, che rispetto a Captain America The Winter Soldier, X-men: giorni di un futuro passato e Guardiani della galassia hanno una marcia in più in tal senso.

 

Devo ammettere di aver visto solo uno dei film stranieri nominati, quindi non mi arrischierò a fare una previsione su quella categoria, mentre tra i film d'animazione credo che dovrebbe vincere Dragon Trainer 2, sostanzialmente per due motivi: è uno dei pochi sequel capace di essere addirittura più bello del film precedente, e inoltre sarebbe il primo premio assegnato alla Dreamworks dopo Shrek (2002). Non ho visto e quindi non posso giudicare l'irlandese Song of the sea e il giapponese La storia della principessa splendente, mentre Boxtrolls – Le scatole magiche non mi ha convinto per nulla, e infine Big Hero 6 è ben fatto e anche molto divertente in alcuni punti, ma è decisamente più meritevole il film della Dreamworks.

Come migliore canzone originale, mi auguro vivamente che vinca Lost stars dal film Begin again di John Carney, con Mark Ruffalo e Keira Knightley: anche Once, precedente film del regista, aveva guadagnato la statuetta per la stessa categoria, con la canzone Falling slowly. Splendida, orecchiabile ed emozionante, cantata da Adam Levine, non è nemmeno in competizione con la pur simpatica Everything is awesome da The Lego Movie, mentre potrebbe essere battuta da Glory tratta da Selma, film sulla vita di Martin Luther King che uscirà presto nelle sale italiane, e che ha vinto il premio come miglior canzone ai Golden Globe.

Tra qualche giorno sapremo se le mie previsioni saranno attendibili o meno, nel frattempo recuperate i film che non avete visto, e buona visione!


Valentina

 

 

Fonti immagini:

http://cdn.tempi.it/wp-content/uploads/2014/12/american-sniper-bradley-cooper-sienna-miller-2.jpg

http://tg24.sky.it/static/contentimages/original/sezioni/tg24/spettacolo/2014/12/16/stephen_hawking_la_teoria_del_tutto.jpg

http://i.telegraph.co.uk/multimedia/archive/03092/SHOT_11_029__3092453b.jpg

https://thenypost.files.wordpress.com/2014/09/gone-girl-df-01826cc_rgb.jpg

http://www.movieparliament.com/uploads/4/6/6/0/4660014/3142354_orig.jpg

http://www.filmlinc.com/assets/uploads/blog/concierge.jpg

https://pmcvariety.files.wordpress.com/2014/12/patricia-arquette-boyhood.jpg?w=670&h=377&crop=1

http://www.waitmag.com/wp-content/uploads/2015/01/still-alice11.jpg

http://www.hollywoodreporter.com/sites/default/files/2014/01/Whiplash.jpg

https://cdn2.vox-cdn.com/thumbor/Cb2ipdqw0Rm8rtPz3ohWziE_cIU=/cdn0.vox-cdn.com/uploads/chorus_asset/file/2396034/interstellar_holy_shit_shot.0.png

http://blog.screenweek.it/wp-content/uploads/2014/05/Dawn-of-the-Planet-of-the-Apes-Wallpaper_3dart.jpg

http://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2014/06/15/172503154-e3167ff4-429c-4488-b5bc-60163c0811db.jpg

http://4.bp.blogspot.com/-6PyfhaCGsQg/U5p8LtuA1TI/AAAAAAAApN8/vjmKpVx-EYA/s1600/ADAM+LEVINE+IN+BEGIN+AGAIN.JPG

 

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Quando la luce diventa "Magia".

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Quando la luce diventa "Magia".

Quante volte abbiamo sentito o letto questa frase: i social media sono inutili, tolgono la capacità di interazione umana.
Forse è vero, ma forse pensandoci più profondamente possiamo capire che da Varese
non avrei mai potuto scoprire un artista così, dall'altra parte del mondo, più precisamente a Los Angeles.

Darren Pearson. 

Questo giovane fotografo utilizza la cosiddetta tecnica del “light-painting”.

Per realizzare uno scatto con la tecnica del light-painting, si dovrà usare un'esposizione lunga o lunghissima e, mentre l’otturatore rimane aperto, si muoverà davanti alla fotocamera la sorgente di luce che si intende usare.

Tramite un telecomando il fotografo attiva l’otturatore della reflex e per tutta la durata dello scatto traccia, accendendo e spengendo la torcia a led, dei disegni che nella foto appariranno come scie luminose.

Tutto ciò che il sensore della fotocamera cattura in questo intervallo di tempo viene registrato sulla foto finale.

Darren Pearson si veste di nero, utilizza tempi di esposizione che vanno da 2 a 6 minuti, e muovendosi velocemente, comincia a disegnare con una luce led.

Risultati di sicuro impatto, un modo di interpretare l'arte che resta al di fuori di qualsiasi schema.

Sulla carta sembra abbastanza semplice, ma in realtà il procedimento è un po’ più complesso, in quanto si disegna al buio senza avere punti di riferimento e seguendo una tela immaginaria davanti ai propri occhi.

Ma visto che le parole non possono descrivere questo spettacolo, ecco una carrellata di immagini tutte da ammirare.

 

E se non vi bastano seguite Darren Pearson a.k.a. dariustwin su Instagram o su www.dariustwin.com.

Lasciatevi ispirare.

Valentina Poerio

 

Credits:

www.lightpaintingphotography.com

 

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Our Life O.S.T.

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Our Life O.S.T.

Vi siete mai chiesti come sarebbe un film senza musica? No? Provate a chiudere gli occhi per un istante: immaginatevi la scena finale del Gladiatore di Ridley Scott dove il protagonista apre la porta ai margini dei campi di grano per tornare dalla sua famiglia. Fatto? Adesso provate ad eliminare ogni suono che accompagna questa scena memorabile. Ci siete? Che effetto fa?  … Adesso riguardate la stessa scena ma con l aiuto dell’audio. Tutto un altro paio di maniche.

Non ho sicuramente scoperto l’acqua calda ma volevo farvi ragionare sull’importanza delle colonne sonore. Molte persone pensano che in un film la parte più importante sia la macchina da presa e gli attori che vi recitano ma non è assolutamente così (cosa ne pensi Valentina dalla redazione di cinema ?).

La OST ,dall’inglese “original soundtrack”, svolge un ruolo determinante per un film, cortometraggio o semplicemente un piccolo montaggio video, anche di livello amatoriale.

Ed è qui che nascono veri e propri artisti con la A maiuscola, professionisti dell’editing audio e soprattutto musicisti che trasmettono la loro arte con dedizione.

C’è da dire che esistono diversi tipi di colonna sonora , e rimaniamo in ambito cinematografico, ovvero vari modi di applicare la musica nel contesto. Possiamo trovare una pellicola che per tutta la durata contiene diverse canzoni di musicisti, cantanti e dj diversi.

Nei musical per esempio le musiche possono essere di uno stesso cantante e sono interpretate dagli stessi attori o, nel caso della famosa serie tv americana “Glee”, gli attori stessi cantano e ballano canzoni di artisti vari a seconda del tema da seguire.

Arriviamo alla mia categoria preferita, quella dei compositori. Sono gusti indubbiamente ma un artista che compone un' intera colonna sonora per un film è qualcosa di veramente toccante. Un esempio alla portata di tutti può essere la famosa pellicola “Il buono il brutto e il cattivo” dove il classico tema western è stato interamente scritto da un Signore italiano vincitore di diversi premi Oscar e riconoscimenti vari: Ennio Morricone.

Se vogliamo passare all’estero e riaprire una parentesi sul Gladiatore, un nome da non scordare è senz’altro quello di Hans Zimmer, autore di tante altre OST come Inception.

La musica, è vero, assume tante sfaccettature; è dappertutto. Pensateci bene. Una gita in auto al mare, una serata con gli amici, il primo bacio… una canzone  o un brano di qualsiasi genere era di sottofondo in ogni momento della vostra vita.

Sono sicuro al cento per cento, come sono sicuro che in questo momento, mentre state leggendo il numero di febbraio, non siete in completo silenzio e qualcosa o qualcuno sta scrivendo una vostra OST!


Emanuele Beltrame

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Dichiarazione d'Amore.

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Dichiarazione d'Amore.

Street è poesia.

Street è rubare al tempo un'istante dal suo infinito divenire.

Bentornati nel nostro salotto anzi, nella nostra camera oscura, appositamente preparata per l'occasione,  al fine di proseguire il discorso sulla Street Photography (SP d'ora in poi) iniziato assieme il mese scorso.

Mi ero preparato e studiato molti argomenti da trattare in questo articolo, eppure ora che mi trovo qui, con la penna in mano (sì, io scrivo ancora su carta perché sono Old School) non trovo giusto ne troppo interessante affrontare mille questioni tecniche e/o pratiche sulla SP, argomenti che che più in là, se vorrete, potremo affrontare; oggi vorrei vedere alcune fotografie che io ho scattato, del perché mi piacciono, e che cosa mi regalano ogni volta che le guardo.

La prima foto che vedete qui sopra, la chiamo banalmente "il Vecchio ed il Mare".

Questa immagine scattata in una uggiosissima giornata a Genova, raffigura un anziano signore che scruta dall'alto il porto mercantile; ho osservato a lungo questo solitario pensatore prima di decidere di scattare, perché volevo capire quale sensazione potesse provare ma con il rischio che si spostasse o si accorgesse di me che lo fissavo intensamente. Alla fine ho percepito della tristezza nel suo sguardo quando ha guardato di lato ma anche della calma, quasi pace e allora ho deciso di scattare.

Sono stato fortunato, perché di solito queste situazioni scorrono via veloci e non scattare subito può causare la perdita del momento, ma sta a voi capire quando avrete più tempo per assaporare il momento.

Il bianco e nero era quasi d'obbligo visto il cielo plumbeo ed il contrasto esso che creava con il terreno.

La seconda foto è stata rubata.

Un'emozione, un abbraccio, un bacio, un istante, click.

Desaturata per dargli un tocco d'istante fermo nel tempo che si ripeterà per sempre.

Il mondo è un luogo incredibile che regala grandi gioie ma anche momenti di smarrimento, di sconforto e abbandono, nei quali la vita sembra averti voltato le spalle.

Questo guerriero della vita non arrende e scava nell'immondizia e fango, instancabile. Questo coriaceo uomo che ho incontrato ad Istanbul, dopo aver scattato velocemente questa foto, si è accorto di me e mi ha regalato uno dei più bei sorrisi che possa ricordare. Non importa non aver rubato anche quel sorriso perché io lo ricorderò per sempre ed era un regalo solo per me.

Arriviamo all'ultima foto scattata anch'essa ad Istanbul.

Come detto il mondo è un posto incredibile e pieno di cose strane che possono accadere in un battito d'ali. Come in questo caso, nel quale da un istante all'altro mi sono ritrovato in mezzo a degli scontri tra la popolazione e la polizia in carica armata. Ho scattato questa foto ad uno dei "leader" o forse soltanto ad uno dei più facinorosi dei combattenti quando ha gridato "put your mask on!" in un terribile inglese ma abbastanza comprensibile da capire che le cose si complicavano.

Non potete mai sapere dove sarete, dovete solo sperare di avere la vostra macchina con voi e scattare seguendo l'istinto (ma anche quello di sopravvivenza).

 

Siamo giunti al termine di questa carrellata di immagini, sperando di non avervi annoiato ma di avervi fatto vedere delle realtà diverse e delle situazioni di scatto diverse, di avervi fatto ragionare sugli istanti e magari di avervi fatto venire voglia di scendere in strada e scattare a più non posso.

 

Mattia Corbetta

 

Fonti immagini:

John Oliver

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A CARNEVALE OGNI ...COSTUME... VALE!

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A CARNEVALE OGNI ...COSTUME... VALE!

Siamo a febbraio e oltre agli attesi Oscar è periodo di carnevale, di festa scherzi, e…costumi!!

Molte persone si preparano con molti mesi d’anticipo per i più importanti Carnevali in tutto il mondo e uno di questo è quello di Rio, in Brasile, dove luccichii, piume, lustrini, colori, musica, danza regnano per tutti i 4 giorni del carnevale che precedono i giorni della Quaresima.

Il costume è parte fondamentale della festa, gli stilisti dedicano moltissimo tempo alla preparazione dei costumi, sia per chi sta sui carri che chi sta a terra e per i carri stessi; documentandomi ho scoperto che il tema per i costumi del carnevale viene deciso dalle scuole di samba che parteciperanno alla sfilata, preparando balletti canzoni e scenografie, per far si che la propria scuola si aggiudichi il maggior numero di punti e quindi maggior pregio e fama! I costumi del Carnevale hanno un importanza rilevante in quanto sono studiati per esprimere al meglio il tema  scelto della scuola. La sfilata è una vera e propria competizione!

 

Approfondendo la mia ricerca sono venuta a conoscenza del fatto che i costumi da terra sono taglia unica ed unisex, i costumi da carro sono più difficili da trovare ed acquistare perché ogni scuola ha sei carri e quindi sei diversi costumi, talmente elaborati che in vendita ce ne sono pochi, e quindi va prenotato con largo anticipo.

Partecipare al carnevale su un carro puo’ diventare molto costoso, i prezzi dei costumi varia da 900 a 10.000 dollari, a seconda della popolarità della scuola, essere selezionati per stare sul carro è un grande onore ed una grande responsabilità.

Ecco alcune immagini dei costumi!

  Tatiana Fusi   Info: http://www.riocarnaval.org/it/costumi-rio/costumi-per-il-carnevale-rio.html http://www.riocarnaval.org/it/costumi-rio/costumi-per-il-carnevale-rio.html http://www.riocarnaval.org/it/costumi-rio/realizzazione-dei-costumi.html immagini: Pinterest

 

Tatiana Fusi

 

Info:

http://www.riocarnaval.org/it/costumi-rio/costumi-per-il-carnevale-rio.html

http://www.riocarnaval.org/it/costumi-rio/costumi-per-il-carnevale-rio.html

http://www.riocarnaval.org/it/costumi-rio/realizzazione-dei-costumi.html

immagini:

Pinterest

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Monster Vs Hunters

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Monster Vs Hunters

...ladies and gentlemen, ecco qui a voi la nuova fatica di Turtle Rock Studio e 2K, EVOLVE!

 

Evolve si presenta come un ibrido tra un FPS e un action in terza persona, mi spiego: la parte FPS è quella in cui impersoniamo i cacciatori che devono mettere fine alla vita del mostro e la giochiamo come un classico sparatutto in prima persona come COD o BattleField, mentre la parte del mostro viene sviluppata come un action in terza persona come dicevo prima, con tanto di abilità speciali e possibilità di scalare le pareti verticali, il cui compito è quello di sterminare i poveri sventurati cacciatori.

 

Ogni cacciatore ha un ruolo, che corrispondono a medico, supporto, assaltatore e trapper: se i primi 3 ruoli si spiegano da soli, il trapper è quello più particolare, consiste ovvero in un tizio o tizia che deve stendere trappole e altre amenità per fermare o rallentare l'avanzata del mostro, non avendo un output di danni ingente come quello dell'assaltatore si presenta quindi come una via di mezzo tra una utility e uno specialist.

 

La modalità Caccia è la più classica, che potremmo paragonare al deathmatch degli altri giochi, ovvero 4 contro 1 chi prima muore perde, per dirla in parole spiccie.

Il gameplay del mostro è forse un po più variegato rispetto a quello dei cacciatori, in quanto può giocare passivo o attivo, nel senso che passivo fa esperienza fino a quando non si evolve al terzo stadio, e praticamente diventa un carro armato infermabile, girando senza farsi scoprire epr la mappa dai cacciatori, oppure attivo nel senso che anche con una sola evoluzione o anche da subito (anche se molto più complesso) può farsi sotto per evitare che i suoi pranzi ottengano dei bonus extra come danno, veleno, rallentamenti etc e diventino a loro volta 4 dei imbattibili.

 

Ci sono poi altre modalità oltre al single player, e la più divertente secondo me è estrazione, ovvero una serie di 5 mappe random in cui si giocano 5 modalità diverse, e ogni vittoria o sconfitta della mappa va a influire su quella successiva; può quindi capitare che i cacciatori perdono la prima mappa, scopia la centrale nucleare e si formano delle nebbie radioattive che danneggiano solo i cacciatori, favorendo il gameplay del cattivone che sfrutterà sostanzialmente queste aree per avere un vantaggio negli scontri a fuoco.

Ci sono circa 800.000 combinazioni differenti di possibili mappe con bonus e malus sia per mostri che cacciatori, garantendo quindi una longevità pressochè infinita al titolo, e facendo diventare estrazione la modalità preferita in pochissimo tempo e lasciando poco o niente alle altre, caccia compresa.

 

Ogni mostro e ogni cacciatore ha le sue abilità speciali su cui fare affidamento, oltre le quali con l'accrescere dei livelli di esperienza si sbloccano perk per altre abilità e potenziamenti delle medesime, oltre ad altri personaggi per un totale di 12 cacciatori e 4 mostri.

 

L'unica critica che si è beccato Evolve a livello mondiale è che sostanzialmete all'uscita avevano rpesentato un piano di qualcosa come 40 DLC per un valore complessivo di quasi un centinaio di euro, facendo impazzire e imbestialire il popolo dei gamers in quanto praticamente hanno tagliato pezzi di gioco per poi rivenderli successivamente a pagamento; sia chiaro, si parla di skin per i personaggi e non si sa ancora nulla del 4 mostro, però prendere per il culo la gente così non ha fatto una bellissima pubblicità per Turtle Rock e 2K.

 

Just my 2 cents

 

Lorenzo KiroiSenko Ferrari

 

CREDITS

http://i.ytimg.com/vi/63BJB9bECB0/maxresdefault.jpg

http://media.officialplaystationmagazine.co.uk/files/2014/02/Evolve-Jan-First-Look-Screenshot-7.jpg

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Accidentally in Words

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Accidentally in Words

Ciao a tutti i lettori di Forge!!

Oggi ho deciso di scrivere un articolo un po’ diverso per la mia rubrica, con l’intenzione di coinvolgervi più direttamente..

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Questo mese si festeggia il Carnevale e io sarei molto curiosa di sapere cosa state preparando, organizzando, creando in occasione di questo evento.

Quanti di voi saranno così talentuosi e coraggiosi da sbizzarrirsi in abiti folli, magari homemade??!!

Io il weekend del 14-15 avrò ben due feste di animazione per  bambini; quest’anno ho optato per un travestimento da GIRASOLE.

Ho cercato un po’ su internet delle idee non troppo dispendiose o complicate e con pochi soldi mi sono comprata stoffe e accessori.  Infine ho creato un tutù con del tulle giallo, ho decorato una canottiera verde con dei girasoli in stoffa, ugualmente ho fatto con un cerchietto per capelli.

Ah, ho anche applicato delle foglie in stoffa sulle scarpe gialle che ho intenzione di indossare.

Il risultato sembra grazioso e soprattutto spero possa essere apprezzato dai bambini che verranno alle feste.

Il mio scopo era quello di risultare simpatica ai loro occhi e contemporaneamente essere comoda per ballare, correre, giocare con loro.

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E voi cosa state escogitando??!!  Vorrei sapere cosa avete intenzione di costruire, modellare, inventare!!

Mentre chi è già stato a qualche Carnival Party potrebbe raccontarci la sua esperienza!!

Non ho mai avuto occasione di andare a Venezia in questo periodo speciale, qualcuno di voi ci è stato in passato o in questi giorni??

E che dire della folle Battaglia delle Arance?! Quanti di voi hanno intenzione di andare a “combattere” o sono stati presenti gli anni scorsi?!

Ma noi che siamo open-minded vorremmo allargare i nostri orizzonti fino a Rio de Janeiro, tra i nostri lettori almeno uno ha assistito a questo spettacolare evento?!

Non esitate lettori, per questa volta i nostri ruoli potrebbero invertirsi:  raccontate in prima persona le esperienze carnevalesche, stupiteci con le vostre idee innovative, tirate fuori il vostro talent e diventate protagonisti di Forge!!

 

Silvia SISSY Castello

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