Ho piacevolmente notato che il mercato offre interessanti scorci di vita.

Recentemente ho avuto la fortuna di assistere a una scena che mi ha dato un ottimo spunto di riflessione.

 Stavo passeggiando insieme al mio fedele compagno a Quattro zampe e una mendicante, apparentemente storpia, ha iniziato a chiedermi soldi in maniera alquanto insistente e inopportuna. Si è avvicinata Una donna con marcata accento straniera e la ha allontanata, spiegandole che in Italia nessuno muore di fame, se si vuole  mangiare basta andare in parocchie o associazioni per i poveri. Tre lettere di stima: WOW!!!!!!!! Quella signora straniera merita tutta la mia ammirazione e spero anche la vostra.

Il fatto che una donna extra comunitaria abbia spiegato ad un altra straniera come sopravvivere mi ha lasciata attonita. In effetti ho notato che sono aumentati notevolmente i mendicanti e, purtroppo, sono sempre più insistenti e insolenti.  Addirittura fuori da un suermercato un ragazzo a cui volevo dare degli spiccioli mi ha fatto notare che la mia offerta era scarsa e DOVEVO dargli di più!.

Il punto é che io temo una reazione negativa esagerata e quindi mi abbasso al loro volere per non correre rischi, anche se non lo trovo affatto giusto. Ho persino cambiato supermercato!

Molti giovani guadagnano davvero poco in questo periodo critico e, certamente, non hanno la disponibilità economica per badare a tutti i poveri in difficoltà. Inoltre non credo sia una soluzione efficace per loro.

Le parole della signora del mercato sono giuste: Rivolgendosi ad associazioni e parrocchie é possibile ottenere aiuti concreti (come abbigliamento, pannolini per neonati, cibo ecc..) che credo siano molto più utili di qualche spicciolo nel cappello!!

Allo stesso tempo, però, Provo ad immedesimarmi nei panni di in un poveretto costretto a fermare i passanti in cerca di qualche centesimo e mi vengono i brividi al pensiero di quanta disperazione occorre per compiere un gesto simile.

Ora che ci penso, in relazione a questo argomento mi ricordo una scena rimasta indelebile nella mia memoria..

Una mattina , avrò avuto circa 6 anni, camminavo in centro con mia madre e una ragazzina le ha chiesto dei soldi fuori da una panetteria.. Mia madre non gliene ha dati, ha invece comprato un cornetto e io glielo ho dato uscita dal negozio. La ragazzina, appena ci siamo girate e incamminate, ha buttato a terra il sacchetto con la brioche ed e scappata via. Mia madre era furiosa e ricordo di essere rimasta sconvolta dall accaduto. Da quella volta non ho più dato volentieri soldi ai mendicanti, per timore che li usino per scopi secondari. Se davvero queste persone hanno bisogno di mangiare forse è più utile un sacchetto di pane che un euro.

Ritengo che chiunque desideri aiutare queste persone dovrebbe rivolgersi ad associazioni che si occupano del sostentamento dei poveri, fornendo aiuti materiali come abiti in disuso, alimenti in scatola, giocattoli, materiale scolastico. Oggetti che a noi possono sembrare inutili o di poco valore possono ancora cambiare o migliorare la vita di certe persone.

Il calore di un maglione o il piacere di un piatto caldo non si possono paragonare al rumore freddo e metallico degli spiccioli buttati in un cappello..

 

Silvia "Sissy" Castello

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