“Mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato e per coloro che vorranno ascoltare all'affermazione della verità.”

 

Queste frasi, tratte dal film V per Vendetta, mi risuonavano in testa forti e chiare mentre osservavo distrattamente il mio gattino Yoda preparare un agguato al mio altro gattino che casualmente si chiama Charlie.

 

Difficile parlare di un argomento tanto complesso e tanto spinoso come quello della recente strage nella redazione di Charlie Hedbo.

Ovviamente nessuno di noi era presente e sono abbastanza certo che prima di questo terribile evento, almeno il 60% delle persone non avesse mai nemmeno saputo dell’esistenza di questa rivista.

Ognuno di noi nella vita compie delle scelte, così come le hanno compiute i redatti di Charlie ma anche i presunti terroristi: scelte.

Io non dirò: Je suis Charlie perché non lo sono.

Non mi addentrerò nei dettagli delle pesanti satire che Charlie ha perpetrato nei vari anni contro un mondo “pericoloso”. La satira è una libertà ma va sempre fatta con una certa intelligenza.

 

Ma una cosa voglio dire: mai, mai, MAI in questo mondo, la violenza deve contrapporsi alla parola, MAI un proiettile deve fermare una matita, MAI una burla letteraria deve essere fermata col sangue.

Je suis moi, e difenderò il mio diritto di libertà di espressione e per questo sono vicino alla redazione di Charlie Hedbo.

 

Mattia Corbetta

 

PS: tutte le novità di quest'anno ve le dirò nel prossimo numero, questo mese era doveroso dare spazio ad una cosa più importante.

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