In una piovosa giornata di fine novembre, decido, dopo qualche mese di lontananza, di tornare nella mia amata e odiata Milano, visto che ormai il lavoro mi ha portata verso zone più bucoliche.
Vado con grandissimo piacere a salutare i miei ex colleghi e aspetto la mia compagna di mostre Manuelina per andare a vederne una che a detta di molti non bisogna lasciarsi scappare :
MARC CHAGALL : UNA RETROSPETTIVA 1908 1985.


E' sempre Palazzo Reale che ospita questi eventi e la sua sontuosità fa nuovamente da splendida scenografia ad una mostra che parte un pò cauta nella prima parte, ma che poi esplode in tutta l'onirica "pazzia" che caratterizza questo fantastico artista.
Le prime stanze, infatti, espongono le opere di inizio carriera, nel periodo di produzione nella sua terra natia, la Russia, per poi passare al periodo francese che lo porta a diventare il pittore mistico e simbolista che tutti conosciamo.
Devo dire che le varie sezioni sono ben articolate e permettono di cogliere i vari passaggi della sua carriera in base ai suoi spostamenti, prima in Francia, dove inizia ad utilizzare colori più luminosi e temi più sereni, come ne " Il compleanno".
Gli influssi di Van Gogh e Picasso sono molto evidenti, soprattutto nell'utilizzo della prospettiva dall'alto e nella poliedricità dei volti.
Riguardo a ciò, due opere che mi hanno colpita molto sono "Il bagno della bambina" e "Il barbiere".

   

 

 


La serenità del pittore durante il periodo francese trova la sua più grande manifestazione ne "La passeggiata": autentico manifesto della felicità trovata accanto alla moglie Bella, questo dipinto è l'espressione per Chagall di una sconfinata gioia e di una visione dominata dal potere della fantasia e della creatività unite all'amore. Il soggetto è un'inverosimile passeggiata romantica dei due innamorati in campagna, durante un picnic. Al centro della composizione spicca la figura di Chagall, elegantemente vestito con un completo nero e con una camica bianca dall'ampio colletto, che con la sinistra, lato del cuore, tiene per mano Bella, mentre con la destra regge delicatamente un uccellino; il suo volto è aperto in un radioso sorriso. Bella, vestita di un abito carminio, si libera in cielo accompagnata dal vento ed è trattenuta dal suo amato, come un aquilone. Il gioco figurativo suggerisce che Chagall abbia ottenuto la dote del volo dall'uccellino, e che il contatto tra le mani del pittore, l'animale e la donna sia il "medium" che permette a Bella di volare.

 

Di pari passo con questa euforia e voglia di vivere troviamo però la forte presenza della cultura ebraica e della tragedia che ha colpito il suo popolo come ne "La caduta dell'angelo" : Il dipinto fu eseguito sostanzialmente durante gli anni della guerra; iniziato nel 1923, fu terminato solo nel 1947, mentre l’artista attraversava una fase di totale angoscia a causa dell’invasione della Russia da parte dell’esercito tedesco, avvenuta, fra l’altro, lo stesso giorno, il 23 giugno del 1941, in cui egli sbarcava in America. Nel dipinto è evidente la percezione di Chagall dell’addensamento delle nubi minacciose che incombono sul popolo ebraico.
I colori si scuriscono, le ombre aumentano e compaiono le effigi tragiche del Cristo crocifisso, della Madonna, accostata a quello dell’ebreo in fuga e del rabbino che cerca di salvare i rotoli della Torah. Una visione apocalittica del cosmo accentuata dal disordine che impedisce di distinguere le cose del mondo; la presenza simultanea del sole e della luna stanno a significare l'eclissi del tempo. 
Una delle più superbe allegorie della tragedia ebraica in cui tutti i motivi portanti dell’iconografia chagalliana concorrono a simboleggiare il mondo del male che distrugge l’umanità.


Queste due visioni della realtà pervadono tutta la mostra e sono quelle che mi hanno colpita maggiormente, anche se la domanda che ci siamo fatte io e Manu alla fine del percorso è stata: ma il gallo presente in tutti i suoi quadri, che cavolo di significato avrà???
E qui il nostro amato internet non riesce a dare risposte precise... Dovremo chiedere a qualche esperto d'arte! 
Usciamo comunque molto soddisfatte e con i suoi personaggi onirici negli occhi, quindi...
Correte a vedere Chagall, avete tempo fino al 1° Febbraio!!! E se utilizzate un mezzo pubblico per arrivare alla mostra, risparmiate anche 4€!!!

Valentina Poerio

Credits:

wikipedia.com

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